LA GARA PER ACQUISIRLA

Shire, che cosa fa la big pharma da 66 miliardi che tutti vogliono

di Riccardo Barlaam

3' di lettura

Shire è una multinazionale del farmaco irlandese, con sede a Dublino e sede operativa negli Stati Uniti, a Lexington, Massachusetts, specializzata nei farmaci innovativi per malattie rare e oncologia. In questi giorni è al centro di una contesa miliardiaria in Borsa a Londra, a suon di offerte e rilanci che vede protagoniste nella gara per conquistarla Takeda, prima società farmaceutica giapponese e tra le prime al mondo per fatturato con la multinazionale Allergan, quella del Botox. La partita è aperta.

Offerte miliardarie
La somma, offerta dopo offerta, potrebbe salire fino alla cifra stellare di 66 miliardi di dollari che Allergan sarebbe pronta a mettere sul banco per rilanciare la sua di offerta. Dopo il rifiuto da parte di Shire all'ennesimo rilancio dei giapponesi del valore di circa 61 miliardi di dollari. L’industria del farmaco negli ultimi anni sta conoscendo un processo di concentrazione in grandi player che acquisiscono asset per avere nuovi prodotti in catalogo e conquistare quote di mercato. Il takeover di Shire è il più importante dell’anno nel settore della farmaceutica

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Il no a Takeda
Il consiglio di amministrazione di Shire ha respinto all’unanimità l’offerta e ha scritto in una nota di aver rifiutato i 61 miliardi di Takeda perché ritiene che “sottovaluti significativamente la società e le prospettive di crescita e la pipeline di Shire”, ma si dichiarano disposti a continuare a negoziare. Insomma, non è detta l’ultima parola. Ma dovete offrire di più. L’acquisizione di Shire sarebbe la più grande di sempre all’estero per una società giapponese, che con la guida del francese Christophe Weber è arrivata in pochi anni ai primi posti tra le farmaceutiche globali. Con Shire si potrebbe aprire una forte espansione della società giapponese nel mercato american del farmaco, il primo al mondo.

Allergan ci pensa
Intanto si sono fatti avanti gli americani: Allergan ha annunciato che sta prendendo in considerazione l'idea di fare un'offerta per l'acquisto di Shire, ma che non è' stata ancora fatta alcuna offerta formale. La società ha detto che era ancora nelle prime fasi dell'offerta e che non e' detto che le trattative andranno a buon fine. Allergan ora ha tempo fino al 17 maggio per fare un'offerta d'acquisto, secondo le regole di acquisizione del Regno Unito. Ieri a Wall Street a un’ora dalla chiusura Allergan perdeva il 6,11% a 155,44 dollari ad azione.

Volano le azioni
Invece il titolo Shire alla Borsa di Londra vola e risente delle valutazioni crescenti della società: ieri il titolo (ticker: Shp Ln) ha guadagnato il 5,89%. Shire ha una market cap di 51,4 miliardi di dollari, Ebitda di 6,6 miliardi nel 2017 (+44% anno su anno) con 15,1 miliardi di dollari di ricavi (+33%). I suoi farmaci innovativi vengono venduti in oltre 100 paesi nel mondo. E ha 24mila addetti, suddivisi nei vari impianti produttivi negli Stati Uniti e in Europa. Principali azionisti della società sono i grandi nomi della finanza mondiale: BlackRock (7,5%), Standard Life Aberdeen (3,5%), Vanguard (3,1%), Capital Group (2,6%), State Street (2,5%), il fondo pensionistico della Norvegia (2,4%), primo fondo sovrano per asset investiti.

Shire nata nel 1986
Shire è nata nel 1986. Un piccolo gruppo di imprenditori e ricercatori decise di fondare questa società farmaceutica a Dublino per cercare soluzioni a malattie rare che avevano necessità di medicinali. Dopo due anni di ricerca Shire lancia il primo prodotto innovativo che permette di aumentare il livello di calcio nei pazienti con l'osteoporosi. Il secondo farmaco messo a punto è destinato ai malati di Alzheimer, per i problemi renali legati all'evoluzione della malattia.

Leader nel biotech
A metà degli anni Novanta, forte dei successi sul mercato Shire effettua una serie di fortunate acquisizioni strategiche che le permettono di allargare il suo raggio di azione in nuove aree della farmaceutica, tra cui l'oncologia, l'oftalmologia, la dermatologia. Sempre con un focus nelle malattie rare, grazie alla ricerca nel campo delle biotecnologie applicate alla farmaceutica, di cui Shire diventa leader a livello globale.

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