Arte e vino

Shirin Neshat scelta per interpretare il carattere di Ornellaia 2016

di Silvia Anna Barrilà

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2' di lettura

È Shirin Neshat l'artista scelta per l'11ª edizione del progetto Vendemmia d'Artista di Ornellaia . All'artista americana di origini iraniane, nota per il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne, è stato chiesto di interpretare il carattere di Ornellaia 2016, definito con il sostantivo “La Tensione”.
L'artista ha realizzato un'opera apposta per la tenuta e ha personalizzato una serie limitata di 111 bottiglie di grande formato disegnando un'etichetta speciale che, in un unico esemplare, sarà presente in ogni cassa di Ornellaia da sei bottiglie da 750 ml. Le etichette rappresentano dettagli di volti femminili, mani e corpi interamente coperti da scritture in lingua Farsi. “Nel corso dei secoli, i mistici e i poeti più illustri della letteratura classica persiana hanno continuamente fatto riferimento al vino come a una forma di ebbrezza spirituale per l'animo umano” così descrive il suo approccio al progetto Shirin Neshat. “Il vino eleva la mente dalle banalità della vita quotidiana e la porta a cogliere la profondità dell'umanità e dell'esistenza. Nel corso degli anni nella mia carriera artistica mi sono avvalsa in modo sistematico dell'antica letteratura mistica persiana, sia sotto forma di poesia inscritta come calligrafia sulle mie superfici fotografiche, sia sotto forma di canzoni nei miei video e lavori su pellicola. Nell'opera realizzata per Ornellaia ho inscritto una poesia del celebre poeta appartenente al XI secolo Omar Khayyam dal titolo: “Senza il puro vino non posso esistere”. Lui, più di ogni altro poeta persiano, ha scritto sulla relazione esistente tra vino e spiritualità”.

La storia. Il progetto Vendemmia d'Artista va avanti dall'uscita di Ornellaia 2006. Ogni anno viene chiesto ad un artista contemporaneo internazionale di interpretare l'aggettivo che caratterizza l'annata. Le bottiglie vengono poi vendute all'asta da Sotheby's Wine e il ricavato va devoluto ad un museo per il restauro del patrimonio artistico internazionale. In dieci anni sono stati raccolti più di 2 milioni di euro. Dal 2012 il progetto Vendemmia d'Artista si è esteso ad ogni cassa di Ornellaia (contenente sei bottiglie da 750 ml) in cui una bottiglia su sei si veste di un'etichetta speciale disegnata dall'artista.

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Quest'anno c'è un'altra novità: mentre le collaborazioni precedenti erano su base annuale, questa volta è stata annunciata una collaborazione per i prossimi tre anni con la Fondazione Solomon R. Guggenheim a sostegno di un progetto di inclusione chiamato “Mind's Eye” (L'occhio della mente), pensato per rendere fruibili le opere d'arte ai non vedenti e agli ipovedenti attraverso il coinvolgimento degli altri sensi, un approccio che favorisce lo sviluppo di impressioni creative, connessioni emotive e ricordi, la cui percezione dura nel tempo, e come nell'arte, anche l'apprezzamento dei grandi vini richiede il coinvolgimento di tutti i sensi.

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