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Shopping di Natale con qualche spiraglio: i top spender saranno i Millennials

L’impennata del web è stimata a livello globale (+30%), anche inItalia saranno i giovani ad approfittare degli sconti e iniziare lo shopping dal Black Friday (weekend del 26 novembre)

di Marta Casadei

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L’impennata del web è stimata a livello globale (+30%), anche inItalia saranno i giovani ad approfittare degli sconti e iniziare lo shopping dal Black Friday (weekend del 26 novembre)


2' di lettura

Se finora, almeno in Italia, si è parlato del Natale come di una “festa da salvare” in termini sociali ed economici, con l’epidemia che continua a marciare a ritmi oltre le stime, le previsioni sullo shopping di Natale al tempo del Covid-19 accendono comunque qualche speranza. Preoccupazioni e restrizioni non fermeranno le spese a livello mondiale, complici il boom del digitale e le giovani generazioni come i Millennials.

Una prima conferma (sempre in termini previsionali) arriva dal PwC Us Holiday Outlook 2020, presentato durante il 25°Summit Pambianco e condotto tra agosto e settembre su un campione di cittadini Usa. Il 55% degli intervistati spenderà una cifra pari a quella dell’anno scorso (43%) o superiore (12%) per gli acquisti natalizi 2020.

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Usa: sopra la media Millennials e silver generation

Se, in media, negli Usa la spesa pro capite per gli acquisti scenderà ai livelli 2016, attestandosi a quota 1.124 dollari, a “lanciarsi” negli acquisti saranno soprattutto le giovani generazioni. «I Millennials - ha spiegato Erika Andreetta, partner Pwc - spenderanno in media 1,367 dollari. Ormai questa fascia di consumatori inizia ad avere più di 40 anni, ad avere famiglia, ed è ben introdotta nel mondo lavorativo». Sopra la media anche la spesa degli over 74, l’esercito dei nonni che arriverà a sborsare quasi 1.300 dollari prima di Natale.

Acquisti online: la sicurezza allontana dai negozi

L’attenzione di chi vende non deve andare solo alle generazioni di consumatori di riferimento, ma soprattutto ai canali distributivi. A fare la parte del leone sarà quest’anno il canale online: il 61% degli americani nel 2020 farà shopping per le festività rigorosamente sul web, con un 34% che acquisterà via laptop e un 22% che comprerà via smartphone o tablet. A spingere questa trasformazione è inevitabilmente il virus, che, oltre ad aver chiuso i negozi, ha fatto balzare in primo piano il tema della sicurezza: il 60% del campione, a questo proposito, ha ammesso che intende fare più acquisti mirati, e andare in meno negozi rispetto al solito, privilegiando il pagamento digitale e contactless (39%) .

Impennata del web: +30% a livello globale

Se questi dati, come anticipato, arrivano dall’altro lato dell’Atlantico (e non tengono conto del fattore elezioni, essendo l’indagine precedente al 3 novembre), il boom delle vendite natalizie online si registrerà a livello globale: secondo le previsioni di Salesforce, azienda che opera nel Crm e nel cloud computing aziendale, durante il periodo pre-natalizio le vendite online a livello globale subiranno un’impennata del 30% rispetto al 2019, raggiungendo un nuovo massimo storico di 940 miliardi di dollari a livello globale. La crescita andrà a bilanciare le perdite del canale fisico, con un valore complessivo delle vendite mondiali stabile a 5,1 trilioni di dollari.

Molti italiani, approfittando dei prezzi vantaggiosi e, insieme, intimoriti dall’incertezza che avvolge le prossime settimane, cominceranno a fare spese per Natale già durante il pluri-annunciato Black Friday (il weekend del 26 novembre). Secondo una ricerca della piattaforma Shopify, l’84% degli italiani (contro il 64% degli americani) prevede di fare acquisti in questa occasione e le fasce d’età più propense (90%) sono quelle più giovani, tra i 18-34enni e 35-54enni.

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