Ferrovie

Si alza il velo sui nuovi treni diesel-elettrici

Il servizio regionale

di Marco Morino

2' di lettura

C’è curiosità in Lombardia per scoprire i nuovi treni che andranno progressivamente a sostituire i vecchi convogli di Trenord in servizio sulle linee regionali. Dopo i Rock (costruttore Hitachi) e i Pop (Alstom), che Regione Lombardia ha ribattezzato rispettivamente Caravaggio e Donizetti, ora si alza il velo sul terzo modello della serie: il nuovo treno ibrido-elettrico costruito dal gruppo svizzero Stadler e chiamato Colleoni. Diversi esemplari di Caravaggio e Donizzetti sono già in circolazione da alcuni mesi lungo le linee ferroviarie regionali e altri ne arriveranno nel prossimo futuro. La novità riguarda il primo treno ibrido di Stadler, che ha da poco iniziato le prove tecniche di circolazione. È in assoluto il primo di 30 nuovi convogli destinati alle linee non elettrificate che fanno parte del programma di rinnovamento della flotta approvato e finanziato da Regione Lombardia con 1,958 miliardi. Il programma prevede complessivamente l’acquisto di 222 nuovi treni: 131 Caravaggio ad alta capacità, 61 Donizetti monopiano a media capacità e appunto 30 Colleoni con motori diesel-elettrici. I nuovi convogli di Stradler entreranno in servizio a partire dal 2022; nell’intero anno è prevista la consegna di circa 10 treni.

I primi treni Colleoni saranno destinati alle linee Brescia-Parma, Pavia-Codogno, Pavia-Mortara-Vercelli, Pavia-Alessandria.

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Dice Claudia Maria Terzi, assessore regionale ai Trasporti: «I treni ibridi sono mezzi molto moderni, confortevoli, curati nei dettagli e con un’attenzione per le persone a mobilità ridotta e per la sostenibilità ambientale. Progressivamente si va a definire il quadro degli investimenti di Regione Lombardia: si tratta di quasi 2 miliardi di euro per ammodernare il materiale rotabile e migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri». I treni a tre carrozze sono lunghi 66,8 metri e hanno 168 posti a sedere. La velocità massima è pari a 140 chilometri all’ora. La presenza delle batterie elettriche consente a questi treni, in entrata e in uscita dalle stazioni e quindi all’interno dei centri abitati, di non utilizzare il motore diesel. In particolare, le batterie potranno essere utilizzate nei tratti di linea in avvicinamento ai centri storici o durante la sosta in stazione prima della partenza così da limitare le emissioni inquinanti e la rumorosità con conseguenze positive sull’ambiente e sui costi di funzionamento in termini di risparmio di gasolio. Intanto, a partire da lunedì 12 aprile 2021, i treni Caravaggio arrivano anche nel Varesotto, nel Verbano e in Val d’Ossola (linea Milano-Gallarate-Arona-Domodossola).

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