FOOD

Si apre a Parma il campionato mondiale dei pizzaioli

di Ilaria Vesentini

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(omaggio)

2' di lettura

Sono arrivati oggi a Parma in 729 da 38 Paesi per sfidarsi a suon di farina, pomodoro, mozzarella, fantasia e acrobazie e aggiudicarsi il titolo di campione mondiale della pizza 2017. Si è aperta infatti oggi nel quartiere fieristico ducale la tre giorni del 27° Campionato mondiale della pizza, una edizione record per concorrenti e gare, che per tre giorni daranno vita a 995 competizioni individuali, a squadre e in combinata, tra pizza classica, in teglia, in pala, senza glutine, a quattro mani (da uno chef e un pizzaiolo), napoletana Stg, trofeo Heinz Beck (sfida di primi piatti espressi in pizzeria) e la spettacolare gara dello stile libero individuale, con le evoluzioni dei pizzaioli acrobatici.

«Questa è la più importante manifestazione a livello mondiale per un piatto simbolo della nostra cucina che ancora aspetta un riconoscimento ufficiale», sottolinea Massimo Puggina, direttore editoriale della rivista “Pizza e Pasta Italiana” (la più diffusa testata specializzata al mondo) che organizza l’evento. Pizza New Spa, società editrice della rivista di Caorle, in provincia di Venezia, si occupa ormai da 30 anni di informazione e formazione e coordina oggi la più importante scuola privata per pizzaioli in Italia, con una ventina di centri in tutte le regioni dello Stivale e dieci sedi all’estero ( Usa, Germania, Francia, Russia, Polonia,Brasile,Cina, Australia). «Formiamo in media 600 pizzaioli ogni anno, dai corsi base teorico-pratici di 40 ore ai master di specializzazione, ma il titolo non ha valore perché in Italia ancora manca un inquadramento professionale», sottolinea Puggina.

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Eppure si parla di circa 100mila pizzaioli in Italia senza un riconoscimento, anche se in gioco c’è la qualità e l’originalità dell’icona della cucina made in Italy, candidata a patrimonio dell’umanità Unesco. Del progetto di legge presentato un anno fa a Palazzo Madama da 22 senatori per disciplinare l’attività non si hanno più notizie: 10 articoli per istituire l’ordine professionale e il percorso di formazione dei pizzaioli. Un controsenso, visti i numeri del settore solo in Italia: 43mila punti vendita, compresi asporto, taglio e domicilio, per un totale di quasi 5 milioni di pizze consumate al giorno (dati Fipe) e un fatturato che Coldiretti stima in 10 miliardi di euro l’anno. Che si moltiplicano almeno per dieci (100 miliardi di euro) su scala planetaria.

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