governo e immigrazione

Decreto sicurezza bis, sì della Camera: 17 grillini non votano, Fico fuori dall’Aula

Il decreto ha ottenuto 322 voti favorevoli, 90 contrari. 17 griillini non hanno votato e Roberto Fico è uscito dall’Aula. <b>La maggioranza spera comunque di chiudere prima della pausa estiva</b>: nel calendario di Palazzo Madama, l’esame del provvedimento è previsto entro il 1° agosto


Dl Sicurezza bis, dalle maximulte alle Ong al Daspo fino a 10 anni allo stadio

2' di lettura

Il decreto sicurezza ha superato il primo scoglio alla Camera e adesso si aspetta l’ok definitivo dal Senato. Il provvedimento introduce una stretta contro l’immigrazione clandestina e i soccorsi in mare da parte delle navi delle Ong. Le novità principali del decreto 'bis' sono contenute nei primi due articoli: in particolare, il ministro dell’Interno potrà limitare o vietare

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l’ingresso, il transito o la sosta di navi nelle acque territoriali per ragioni di ordine e sicurezza o in caso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Viene introdotta anche la maxi multa da 150mila euro fino a un milione per il comandante della nave che violi quel divieto e, in aggiunta, c’è il sequestro dell'imbarcazione.

Il decreto ha ottenuto alla Camera 322 voti favorevoli, 90 contrari e l’astensione di Vittorio Sgarbi del gruppo Misto. La maggioranza spera di chiudere prima della pausa estiva: nel calendario di Palazzo Madama, l’esame del provvedimento è previsto entro il 1° agosto.

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«Pene più dure contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani, centinaia di assunzioni per combattere mafia, camorra e ’ndrangheta, tolleranza zero per chi aggredisce le forze dell’ordine.

C’era una volta il Movimento, dalla democrazia diretta al mandato zero

Ora entro i primi di agosto tocca al Senato, dalle parole ai fatti», ha commentato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Intanto, però, anche sul decreto sicurezza bis si allungano le ombre delle tensioni tra Lega e M5S: qualcuno inizia a sostenere che il voto al Senato sul provvedimento potrebbe rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso: una fronda di dissidenti, con il loro “No”, aprirebbe la crisi di governo. Già alla Camera in 17 non hanno votato e Roberto Fico è uscito dall’Aula.

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