Primo via libera

Sì della Camera al Dl Cybersecurity: ecco cosa cambia

Il provvedimento passa al Senato dove dovrà essere approvato entro il 13 agosto. Sarà la nuova Agenzia ad hoc a predisporre la strategia nazionale di cibersicurezza. Nominare e revocare i vertici spetterà al premier

di M.Se.

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2' di lettura

L'Aula della Camera ha approvato con 388 sì e un solo voto contrario (35 gli astenuti) il Dl cybersicurezza. Il provvedimento definisce, in particolare, l'architettura nazionale di cybersicurezza e istituisce l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, modificando, tra l'altro, il decreto legge del 2019 con il quale era stato introdotto il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Tra i voti favorevoli figurano anche quelli della componente del gruppo misto Alternativa c'e'. Fdi aveva annunciato l’astensione. Il testo passa ora all'esame del Senato (deve essere convertito in legge entro il 13 agosto).

Cybersecurity prevista anche dal Pnrr

La sicurezza cibernetica costituisce, viene evidenziato nel dossier parlamentare dedicato al provvedimento, uno degli interventi previsti dal Pnrr (la cybersecurity, viene ricordato, è uno dei 7 investimenti della digitalizzazione della Pa). E all’investimento mirato alla creazione ed al rafforzamento delle infrastrutture legate alla protezione cibernetica del Paese sono destinati circa 620 milioni di euro.

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Al premier nomina e revoca dei vertici dell’Agenzia per la cybersecurity

La disciplina licenziata in prima lettura da Montecitorio con correzioni definisce, in particolare, il sistema nazionale di sicurezza cibernetica cha ha al suo vertice il presidente del Consiglio dei ministri cui è attribuita “l'alta direzione e la responsabilità generale delle ‘politiche di cybersicurezza'”. Sarà pertanto il presidente del Consiglio a nominare e revocare il direttore generale e il vice direttore generale della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Nomine delle quali dovranno essere preventivamente informati il Copasir e le competenti Commissioni parlamentari.

I compiti dell’Agenzia nazionale

Il Dl istutisce anche il Comitato interministeriale per la cybersicurezza, con funzioni di consulenza, proposta e vigilanza sulle politiche del settore. L'Agenzia per la cybersicurezza predispone la strategia nazionale di cibersicurezza assumendo compiti, si legge nel dossier messo a punto dai tecnici di Camera e Senato, finora attribuiti a diversi soggetti, quali il ministero dello Sviluppo economico, la presidenza del Consiglio, il dipartimento delle informazioni e della sicurezza, l'Agenzia per l'Italia digitale. Il nuovo organismo viene chiamato a promuovere iniziative per lo sviluppo di competenze e capacità. Presso l'Agenzia sono inoltre trasferiti il Csirt italiano (il Computer security incident response team) e il Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn).


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