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Libra, la prima truffa sulla valuta di Facebook

Libra partirà nel 2020, anche se la vera domanda è capire se la criptovaluta annunciata un mese fa da Facebook vedrà mai la luce. Ma intanto c’è già chi in rete garantisce di poter pre-acquistare una valuta che non c’è ancora con un obiettivo di raccolta di 45 milioni di dollari

di Pierangelo Soldavini


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2' di lettura

Libra partirà nel 2020, anche se la vera domanda è capire se la criptovaluta annunciata un mese fa da Facebook vedrà mai la luce. Ma intanto c’è già chi in rete garantisce di poter pre-acquistare una valuta che non c’è ancora con un obiettivo di raccolta di 45 milioni di dollari. Non credeteci e anzi tenetevi debitamente alla larga! Perché è senza dubbio una delle prime truffe attorno alla criptovaluta del social network.

Durante il programma Due di denari, su Radio24, martedì 23 luglio un ascoltatore ha segnalato l’esistenza del sito librareserve.io, ignaro però dell’aspetto truffaldino. Il sito è senza dubbio ben fatto e allettante e appena si entra corrono in continuazione avvisi di acquisti in corso da paesi esotici, dal Nicaragua al Cameroon, che già dovrebbero mettere in allarme.

Registrandosi si accede alla schermata di acquisto, senza fornire alcuna informazione da Kyc (know your customer) e pagando in bitcoin o ethereum. Ma il sito favorisce il bitcoin aggiungendo all’ammontare investito in Libra un bonus del 25% (ma che - bontà loro - sale al 50% se si va oltre un bitcoin investito e al 100%, raddoppiando quindi la cifra, al di sopra dei due bitcoin) , ma si riduce al 10% per ethereum. L’opzione di pagamento con carte di credito non è attivata.

Il primo e principale segnale che si tratti di uno scam di persone che si stanno arricchendo alle spalle di ignari risparmiatori alla ricerca di facili (???) guadagni è che Libra non vedrà la luce prima del 2020, come annunciato da Facebook stessa. E necessita dei dovuti via libera regolamentari da parte delle autorità di controllo finanziarie che in questo mese hanno alzato un coro di dubbi e opposizioni al progetto, ritenuto destabilizzante per il sistema finanziario globale.

VAI AL DOSSIER / Per saperne di più su Libra

Inoltre Libra sarà una stablecoin, una criptovaluta garantita da un paniere di valute internazionali e di titoli di Stato (non dal semplice dollaro, come sembra promettere il sito), proprio per evitare l’alta volatilità del bitcoin e i conseguenti eccessi speculativi. Quindi la possibilità di guadagno è decisamente contenuta, proprio perché la finalità è creare uno strumento di pagamento reale che faccia da base a un sistema globale.

PER SAPERNE DI PIÙ - Dagli acquisti ai rischi: ecco come funzionerà Libra

Per di più il sito utilizza il sistema classico delle Ico, le offerte iniziali di criptovalute che in gram parte hanno rappresentato frodi ai danni dei risparmiatori: oggi si sostiene che l’offerta finirà stasera e che sono stati raccolti finora oltre 41 milioni di dollari, il 92,6% del totale di 45 milioni richiesto.

Ma dieci giorni fa il sito sosteneva che la stessa offerta si sarebbe chiusa la sera stessa, il 14 luglio, e che erano stati raccolti oltre 5 milioni di dollari su un obiettivo di 20 milioni. L’unica speranza è che 41 milioni di dollari siano anch’essi un fake, che non siano stati raccolti davvero andando ad arricchire qualche truffatore nascosto dietro una oscura società in qualche paradiso fiscale.

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