SAlvini: «accelerare lavori»

Si riaccende la protesta No Tav: incendio e razzi contro la polizia, 20 denunciati

Circa duecento manifestanti sono partiti la scorsa notte in corteo dall’abitato di Giaglione. Per sbarrare loro il passo lungo la pista nota come sentiero Gallo-Romano le forze dell’ordine hanno eretto una cancellata metallica rinforzata che gli attivisti, dopo avere acceso il fuoco, hanno tentato prima di sfondare con un grosso tronco, e poi di aprire con un flessibile elettrico. La polizia ha reagito con un idrante. Sono state lanciate pietre, petardi, bombe carta e razzi di segnalazione nautica


Chiomonte: dimostrazione No Tav in prossimita' cantiere

2' di lettura

La scorsa notte si è riaccesa la protesta contro l’Alta velocità Torino-Lione. Saranno denunciati per violazione dell’ordinanza della prefettura di Torino sul divieto di transito nella “zona rossa” intorno al cantiere di Chiomonte la ventina di No Tav che la scorsa notte ha preso parte a una dimostrazione in Valle di Susa. Per alcuni si aggiungerà il reato di “accensioni pericolose”. I no Tav hanno ammassato legna al “Varco 1” del cantiere dell’Alta velocità, provocando fiamme alte circa 4 metri.

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La Digos indaga
La Digos sta svolgendo le indagini, servendosi anche delle immagini delle telecamere nascoste nella zona, per individuare gli attivisti che si sono resi autori del lancio di petardi e razzi contro le forze dell’ordine. Una simpatizzante No Tav proveniente da Catania e un esponente del centro sociale torinese Askatasuna saranno denunciati per non avere rispettato il “foglio di via” di cui erano destinatari.

Duecento manifestanti in corteo
Circa duecento manifestanti sono partiti in corteo dall’abitato di Giaglione. Per sbarrare loro il passo lungo la pista nota come sentiero Gallo-Romano le forze dell’ordine hanno eretto una cancellata metallica rinforzata che gli attivisti, dopo avere acceso il fuoco, hanno tentato prima di sfondare con un grosso tronco, e poi di aprire con un flessibile elettrico. La polizia ha reagito con un idrante. Sono state lanciate pietre, petardi, bombe carta e razzi di segnalazione nautica. Fonti delle forze dell’ordine hannon riferito che si è verificato un principio di incendio nel bosco che ha richiesto l’intervento di personale specializzato del cantiere.

Salvini: arrestare violenti e accelerare lavori
«Chi attacca la polizia e il cantiere della Tav in Valsusa attacca tutta l’Italia - ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Salvini : le divise sono il simbolo di chi difende la sicurezza dei cittadini perbene, l’alta Velocità è l’emblema di un paese che vuole andare avanti e non indietro». «Nessuna tolleranza per i criminali - ha aggiunto - mi aspetto condanne inequivocabili da tutti gli schieramenti politici. Basta ambiguità: ora controlli a tappeto, arresti e accelerazione dei lavori».

«Forse pensavano di avere intimidito qualcuno con le denunce di ieri a mezzo stampa, ma anche questa notte un grande falò ha indicato il cammino e dei fuochi sono caduti sul cantiere. Non molleremo mai». È il testo diffuso su internet da attivisti No Tav a commento di quanto accaduto. Ma sugli scontri arriva anche la presa di posizione dei Cinque Stelle attraverso un tweet di Francesco D’Uva: «Da sempre condanniamo ogni forma di violenza e continueremo a farlo. Ognuno è libero di esprimere la propria idea ma senza usare violenza. Serve sempre massimo
rispetto per le forze dell'ordine».

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