finanza e pedali

Si rinnova il rito della Maratona dles Dolomites. Novemila a caccia dei passi più famosi

di Maximilian Cellino


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(omaggio)

2' di lettura

È come un rito che si rinnova ogni anno la Maratona delle Dolomiti, la più ambita delle Granfondo italiane con le sue oltre 30mila richieste provenienti da tutto il mondo. E si troveranno regolarmente alla partenza a La Villa, in val Badia, gli oltre 9mila fortunati che avranno l’onore di pedalare domenica 2 luglio in uno degli scenari più affascinanti del Mondo, quelle Dolomiti patrimonio dell’Umanità che metteranno a dura prova i muscoli degli amatori.

Gli ostacoli verso la meta
Da scalare ci saranno infatti passi mitici come Pordoi, Sella, Campolongo, Falzarego, Gardena, Valparola e Giau, tutti rigorosamente chiusi al traffico, con la «ciliegina» finale del Mür dl giat, il Muro del gatto con le sue pendenze assassine che sfiorano il 20% a pochi chilometri dal traguardo di Corvara. I ciclisti, alcuni provenienti perfino da Qatar, Giappone, Corea, Colombia, e Kazakistan, saranno accompagnati anche dalla diretta televisiva su Raitre dalle ore 6.15 alle 12.

Tre differenti percorsi alla rincorsa dei Vip
Come tradizione i percorsi saranno tre: la Maratona completa, con i suoi 138km e 4.230 metri di dislivello; il medio di 106km con 3.130 metri di dislivello e il classico itinerario del Sella Ronda, alla portata di tutte le persone con un minimo di allenamento con i suoi 55 km e 1.780 di dislivello. Lungo le strade non sarà difficile imbattersi in personaggi dello sport, dello spettacolo e della finanza, che per un giorno si mescoleranno al gruppo. Alla partenza, in sella alla fedele bici e insieme agli altri si presenteranno infatti anche Bradley Wiggins, Paolo Bettini, Davide Cassani, Daniel Fontana, Manfred Mölgg, Stefano Baldini, Federico Pellegrino, Carlos Checa, Dj Linus, Paolo Belli, Paolo Kessisoglu e, fra i Vip della finanza Rodolfo De Benedetti (Cir), Francesco Starace (Enel), Corrado Sciolla (Bt) e Mario Greco (Zurich) e Alberto Sorbini (Enervit).

Un atto d’amore
Il tema scelto per accompagnare la 31esima Maratona dles Dolomites è l’amore: «L’amore va a ruota libera - spiega Michil Costa, patron della Maratona - arriva, ti sorprende, ti lascia di stucco, ti succhia il cuore, ti dilata polmoni e cervello, ti eccita e ti manda in fuga da tutto. L’amore è una questione di ritmo: mantenere quello giusto è importante, decisivo, altrimenti si scoppia. Quante analogie tra l'andare per amore e l’andare in bici. Perché l'amore e il cavallo d'acciaio del secolo scorso, sono tuttora il manifesto della libertà. Ami dunque vivi, pedali, quindi sogni. Ecco perché la Maratona quest’anno ha scelto l’amore: il nostro povero mondo ha bisogno più che mai di amore e non di muri; di positività, creatività e senso del bello e non di orrori e di urla, di aggressività, di testate nucleari, di insulti, di corruzioni e di tutto il brutto che ci circonda». Non resta che inforcare la bici e pedalare.

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