IMMOBIli & risparmio

Si rivaluta l’acquisto per investimento?

di Paola Dezza

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2' di lettura

Una bella camera in albergo o una casa in affitto al mare o al lago (ma anche in montagna), magari con un piccolo giardino e una piscina privata? La bilancia della scelta per le imminenti vacanze oggi pende decisamente per la seconda soluzione, che sembra rendere più serene le famiglie che vogliono ancora mantenere il distanziamento sociale e ritornare in maniera graduale alla vecchia vita dopo il periodo di lockdown e smart working che le hanno costrette per mesi tra le mura della prima residenza.

I segnali di una crescita molto forte della domanda di case in affitto per le località turistiche è iniziata già nella fase finale del lockdown, si è incrementata nella fase 2 e andrà avanti anche fino a fine anno se si pensa alle vacanze invernali. Si è, invece, fermata la richiesta di acquisto per investimento, ma in futuro potrebbe riprendersi. Chi oggi possiede una seconda casa al mare o in montagna riesce a metterla a reddito senza grandi difficoltà proprio per la pandemia. In generale la domanda di acquisto di immobili da mettere a reddito era arrivata al 15% del totale delle compravendite a fine 2019 e sicuramente subirà una contrazione in questi mesi. Secondo i dati di Scenari Immobiliari il mondo delle seconde case in Italia ha registrato lo scorso anno compravendite per 46mila unità, che a causa del lockdown e della pandemia diventeranno con tutta probabilità 21mila alla fine del 2020. Con ancora una netta maggioranza (14mila a fine 2020 sulle 29mila del 2019) transazioni che riguardano immobili situati al mare. Ma molti sono pronti a scommettere che la domanda di investimento tornerà, perché si riprenderà anche il settore degli affitti brevi. È facile pensare che un domani trovata la cura o debellato il virus si torni a viaggiare e a visitare città d’arte e località anche per weekend o soggiorni settimanali.

La domanda di locazione oggi segue le indicazioni che arrivano a livello governativo, puntando sulle Regioni che si potranno raggiungere con facilità e non troppo lontano dalla propria residenza. Fattori che spingono i potenziali investitori a valutare anche l’acquisto. Per il privato a bloccare l’idea dell’investimento potrebbe essere l’incertezza reddituale. Tema legato a doppio filo alle manovre di ripresa.

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