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Si scalda il settore della carta da imballaggio: offerta ostile di Ip per Smurfit Kappa

di Sissi Bellomo

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2' di lettura

Un impulso è arrivato dall’e-commerce, un altro dalla lotta dichiarata alla plastica. Ora una scalata ostile da almeno 8 miliardi di euro promette di scaldare ulteriormente il mercato europeo di carta e cartone da imballaggio.

Protagonisti sono due gruppi con diversi stabilimenti in Italia: il colosso americano International Paper (Ip) , primo al mondo nel settore cartario, e l’irlandese Smurfit Kappa Group (Skg) , che domina le vendite di prodotti per il packaging a base carta nel Vecchio Continente.

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Quest’ultima ha ricevuto – e prontamente respinto come inadeguata – un’offerta di acquisto dal gruppo di Memphis, che potrebbe essere disponibile ad alzare la posta.

Lo scenario resta comunque aperto. Altri pretendenti potrebbero farsi avanti, attratti da valutazioni di Borsa tuttora appetibili rispetto ad altre società del settore. E la stessa Smurfit, cresciuta a colpi di acquisizioni, potrebbe diventare un boccone più difficile da inghiottire: il management non fa mistero di essere ancora in vena di shopping.

Con Ip potrebbero esserci margini di trattativa. Il board della società irlandese ha «vigorosamente» consigliato agli azionisti di «non intraprendere alcuna azione» in risposta a un’offerta «non sollecitata e molto opportunista», che «non riesce per nulla a riflettere le forti prospettive di crescita del gruppo». Ma nel frattempo, secondo indiscrezioni filtrate attraverso l’agenzia Bloomberg, avrebbe manifestato disponibilità a discutere una nuova proposta, purché gli americani mettano sul piatto almeno 40 euro per azione.

Per il momento Ip ha offerto l’equivalente di 36,46 euro, di cui solo 22 euro in contanti e il resto in azioni di nuova emissione, per un totale di 8 miliardi, un premio del 27,4% rispetto a quanto Smurfit valeva lunedì. L’emergere della notizia ha però infiammato le quotazioni del titolo alla Borsa di Dublino, facendogli guadagnare oltre il 25% in due giorni (ieri ha chiuso a 36 €). Molti analisti pensano che l’aspirazione a strappare un prezzo più alto sia legittima.

Il mercato europeo è un boccone ghiotto per Ip, che concentra le sue attività soprattutto in Nord America. Inoltre l’ultima operazione nel settore cartario – l’acquisto di Kapstone da parte di WestRock per 3,4 miliardi di dollari negli Usa – implicava una valutazione pari a 11,3 volte l’Ebitda secondo Investec. Applicando gli stessi multipli Smurfit dovrebbe ottenere 43 euro per azione.

@SissiBellomo

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