intervista a saverio checchi (PRESIDENTE DI UCINA)

«Siamo certi di portare a compimento la riforma del Codice»

di Raoul de Forcade


2' di lettura

Trent’anni di vita associativa alle spalle e il preciso programma di seguire da vicino gli iscritti puntando a portare avanti le grandi battaglie di Ucina, come l’attuazione del nuovo codice della nautica e lo sviluppo del leasing di settore. Con in più un’attenzione molto forte al raggiungimento di una nuova coesione del comparto. Saverio Checchi, presidente della Confindustria nautica da giugno 2019, si avvia con queste premesse a gestire il suo primo Salone di Genova da leader dell’associazione.

Che impronta intende dare a Ucina con la sua presidenza?

Mi sono presentato all’assemblea con un programma che ha alcuni punti fondanti: l’esperienza, lo spirito di servizio, il rafforzamento della squadra e i valori associativi. Penso sia necessario essere presenti sul territorio e tra gli associati dedicando tutto il tempo necessario all’ascolto e al confronto: è questo lo spirito con cui credo si possa fare veramente squadra. Inoltre intendo essere garante dei grandi valori che questa associazione sa esprimere, della sua struttura e della sua efficacia di azione. Solo tenendo ben presenti questi valori, Ucina può avere la forza e la coesione per affrontare le sfide e portare avanti gli obiettivi di un’industria leader nel mondo. Per questo, come già dichiarato più volte, credo fermamente sia importante giungere presto a una nautica da diporto unita e coesa (il riferimento è a una possibile riunione con Nautica Italiana, ndr)

Su quali temi si concentrerà la politica dell’associazione?

L’evoluzione del mercato e del contesto in cui ci muoviamo ci ha portati a una maturità e a un consolidamento tale per cui ora possiamo concentrarci su obiettivi concreti. I temi sono numerosi: l’attuazione del codice della nautica, l’adozione da parte dell’Italia del passenger code per i superyacht (per alzare da 12 a 36 il limite di passeggeri per le barche concesse a noleggio, ndr), l’ampliamento delle attività di supporto all’internazionalizzazione, il sostegno alle imprese, la promozione del made in Italy e della nautica a Expo Dubai 2020, lo sviluppo del leasing nautico. Per non dimenticare la promozione della piccola nautica, anche attraverso progetti specifici per la Giornata del mare (l’11 aprile), e la formazione.

Il progetto del Registro telematico della nautica è stato completato?

La realizzazione del Registro telematico, fortemente richiesta e ottenuta da Ucina, insieme a Confarca, Assilea, Assomarinas e Assonat, nell’ambito della riforma del codice di settore, rappresenta una risposta in termini di semplificazione alla burocrazia e alla duplicazione dei controlli in mare. Grazie all’introduzione dell’archivio telematico centrale e dello sportello telematico del diportista si passerà dal sistema cartaceo a quello digitale; si potranno così effettuare le pratiche in una qualsiasi agenzia accreditata d’Italia, dando certezza alla proprietà e rendendone più efficace la difesa. Fino al 31 dicembre sarà in una fase sperimentale solo per le nuove immatricolazioni. Ma dall’1 gennaio 2020 il sistema funzionerà a pieno regime.

Riforma del codice della nautica: il passo è del tutto compiuto?

Esiste un decreto correttivo al Codice, finalizzato a completare l’opera di semplificazione normativa ottenuta da Ucina con il dlgs 229/2017. Siamo certi di portare a compimento la riforma grazie alla collaborazione con il neoministro Paola De Micheli, che inaugurerà il 59°Salone Nautico e che conosce molto bene il nostro settore.

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