Famiglie e studenti

«Siamo Tutti Internauti», successo del laboratorio per un uso consapevole della rete e di tecnologie digitali

di Elena Arzani

2' di lettura

La didattica a distanza, utilizzata durante l'emergenza Covid19, ha abbassato la soglia d'età dei giovani internauti, rendendo necessario un ampliamento del curriculum verticale di educazione civica e digitale, a partire dalla scuola primaria.

Dopo l'emanazione delle linee guida per i fenomeni di bullismo e cyberbullismo (prot. 18 del 13/01/2021 e prot. 482 del 18/2/2021), la preside Lorenza Badini, dell'Iccs “Aldo Moro” di Maleo (Lo), ha messo in campo un progetto di ampio respiro, impiegando la somma destinata per la formazione dall'Usr Lombardia. Durante il mese di maggio, il laboratorio didattico “Siamo Tutti Internauti”, ha avviato alunni ed alunne a partire dai 6 anni, verso un uso consapevole e positivo della rete e delle tecnologie digitali, coinvolgendo in questo anche i docenti e le famiglie. Ideatrice e docente del progetto è stata la sottoscritta, specializzata in Pedagogia della giustizia sociale e membro dell'Accademia dell'istruzione superiore britannica.

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Il percorso formativo peer-to-peer ha accompagnato i docenti verso una metodologia di ricerca didattica atta a trattare, anche in modo autonomo, i temi connessi con l'uso consapevole dei device, della rete e dei social, argomenti inclusi anche nel curriculum verticale di educazione civica di istituto.

La ricaduta, una volta raggiunto tale scopo, é stata la comprensione, da parte degli alunni e delle famiglie, delle buone pratiche per il corretto uso dei dispositivi in classe ed a casa, l'introduzione al mondo di internet, ai rischi legati all'uso delle tecnologie, ed al fenomeno del cyberbullismo. Utilizzando supporti multimediali, calibrati in base alla fascia d'età, Il laboratorio ha sostenuto lo sviluppo cognitivo del bambino, alternando sessioni di dialogo ed arte, stimolando il senso critico, costruendo le basi per la comprensione di informazioni complesse.

I partecipanti hanno mostrato di essere a conoscenza dei fatti di cronaca riguardanti fenomeni di cyberbullismo e challenge online, che hanno coinvolto bambini della loro età. Pertanto, si è reso necessario un approfondimento per sostenere il corretto sviluppo del senso di giustizia, dell'empatia e consapevolezza emotiva, nonché di appartenenza al gruppo, sollecitando una riflessione collettiva sulla responsabilità personale, come attori e come spettatori.

I 4 plessi della scuola primaria, facenti parte dell'istituto Aldo Moro, sono stati coinvolti in un percorso sinergico di collaborazione tra genitori, alunni e docenti, che ha definito i punti del documento di E-policy, per la protezione consapevole degli alunni, ed identificato le figure di riferimento all'interno del comparto scuola, enti ed associazioni preposte.

A conclusione del Laboratorio è emerso lo spaccato di un pubblico di piccoli internauti aggiornati e curiosi, che tuttavia hanno ancora le idee molto confuse sulla tecnologia ed il suo utilizzo, nonostante alcuni siano già dotati di cellulari. Più chiaro invece lo scenario relativo a comprensione dei fenomeni di bullismo e, in certi casi, cyberbullismo, che sembrano far parte del vissuto di molti.

Ottimo il riscontro delle attività di formazione e ricerca didattica, svolta parallelamente insieme ai e alle docenti. Positivo il consenso espresso dai genitori per il progetto educativo, durante gli incontri restitutivi online. Il coinvolgimento, il desiderio degli alunni di raccontarsi e condividere i contenuti appresi con i docenti e le famiglie, ha delineato un senso di benessere ed appartenenza all'ambiente scolastico.

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