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Siccità e maltempo, un plafond da 5 milioni per l’agricoltura

di Valeria Zanetti

In campo. Prima la siccità e poi il maltempo con pesanti grandinate hanno compromesso molte coltivazioni

2' di lettura

L’estate 2022 sarà ricordata per l’eccezionale siccità che ha colpito in particolare l’Italia settentrionale, provocando danni alle colture agricole fino a portare alla dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Regione Veneto, che durerà fino a fine anno.

I raccolti hanno sofferto e anche per la produzione in vigneto, si stima un calo nell’ordine del 10-15% dei grappoli vendemmiati. Da metà agosto poi si sono manifestati forti temporali, che hanno provocato ulteriori danni. Il sistema bancario interviene quindi per venire incontro al primario, in grave difficoltà a causa dei cambiamenti climatici, già messo a dura prova dai rincari di materie prime ed energia. Banca Adria Colli Euganei con 31 sportelli operativi, distribuiti tra le province di Rovigo (13), Padova (14), Venezia e Ferrara (2 per ciascuna provincia) e un’area di competenza su 105 Comuni, ha stanziato un plafond di 5 milioni di euro per aiutare il comparto a far fronte ai danni causati prima dalla siccità e poi dal maltempo.

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«Le richieste di aiuto e di sostegno da parte del mondo agricolo si sono moltiplicate nelle ultime settimane», afferma il presidente di Banca Adria Colli Euganei, Mauro Giuriolo, ribadendo così la vocazione territoriale dell’istituto di credito cooperativo, attento alle necessità dei settori in sofferenza, con risorse e iniziative a supporto. «L’agricoltura in questi ultimi mesi ha affrontato un grave stress - avverte - Prima le imprese, che seguiamo nella nostra zona di competenza tra Polesine e area padovana, sono state investite dal problema dei danni alle colture causati dalla lunga siccità e poi dagli effetti di eventi atmosferici disastrosi come trombe d’aria e grandinate, che in parte hanno compromesso i raccolti. In questo frangente il cda della banca ha valutato di stanziare il plafond per rispondere ai bisogni evidenziati anche dalle associazioni di categoria, oltre che da singole imprese e aziende».

Le risorse andranno a finanziare «realtà in criticità per scarsità idrica e imprese danneggiate dagli eventi straordinari che si sono verificati dopo il 18 agosto, quando il maltempo ha scoperchiato fabbricati e provocato danni a serre, stalle e allevamenti», precisa il direttore generale, Tiziano Manfrin. «Le condizioni per accedere a questo plafond sono agevolate», prosegue.

Il sostegno al territorio passa attraverso iniziative concrete di finanziamento diretto, ma non solo. «La parte di presenza, di accompagnamento che offriamo con i nostri consulenti di sede e di filiale è fondamentale come valore aggiunto economico per il territorio. L’attività di un’impresa ha infatti importanti ricadute sul piano occupazionale e può contribuire a creare un volano di efficienza e di sostenibilità. Anche le recenti iniziative per la formazione delle aziende agricole sulle opportunità di crescita e sulle sfide legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – conclude Giuriolo - fanno parte di un percorso che ci qualifica come banca del territorio».

L’appello rivolto dal mondo agricolo in difficoltà è stato ascoltato anche da istituti di credito più dimensionati. Banco Bpm, ad esempio, a luglio ha offerto il proprio contributo per contrastare i danni provocati dalla siccità, mettendo a disposizione un plafond da 50 milioni di euro per finanziamenti a breve e medio – lungo termine.

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