Ordinanza del ministero

Sicilia in giallo, ecco perché le prossime candidate sono Sardegna e Calabria

Entrambe sono rimaste per un soffio in zona bianca. Ma in occasione del prossimo monitoraggio sono le prime candidate a subire la stessa sorte perché hanno due parametri oltre soglia e il terzo vicino al limite

di Andrea Gagliardi

I dati dei vaccinati al 27 agosto 2021

3' di lettura

Nel giorno del passaggio ufficiale della Sicilia in zona gialla dal 30 agosto, così come stabilito dalla cabina di regia e dalla ordinanza firmata dal ministro della Salute Speranza, sono due le regioni che vanno ora monitorate con più attenzione: Sardegna e Calabria. Entrambe sono rimaste per un soffio in zona bianca. Ma in occasione del prossimo monitoraggio sono le prime candidate a subire la stessa sorte. Vediamo perché.

Sardegna evita il giallo grazie ai ricoveri nei reparti ordinari

Partiamo dalla Sardegna. Il monitoraggio pubblicato dalla cabina di regia venerdì 27 agosto (con dati sui ricoveri relativi a martedì 24) registra un tasso di occupazione dei posti letto occupati da pazienti Covid all’11,2% per le terapie intensive e al 14% per gli altri reparti. Oltre a un’incidenza di contagi di 148,5 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Due parametri su tre sono stati superati, dunque. Le terapie intensive (la soglia critica è il 10%), i contagi (fino a 50 nuovi casi per rimanere in bianco). L’isola si è salvata dalla zona gialla grazie al fatto che il tasso di occupazione dei reparti ordinari è un punto percentuale sotto la soglia critica del 15% . Ma se guardiamo agli ultimi dati disponibili (27 agosto) la Sardegna è già passata da 224 a 233 ricoveri in area medica non critica. E a fronte di posti letto stabili (1602) il tasso di occupazione è già al 14,5%. Tutto dipende dal trend dei prossimi giorni.

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In Calabria terapie intensive sotto soglia

Un po’ diverso il discorso per la Calabria. Anche in questo caso il monitoraggio della cabina di regia ha registrato lo sforamento di due parametri su tre. Oltre ai contagi (101,5 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti), ad essere sopra soglia sono i ricoveri nei reparti ordinari (15,2%), mentre le rianimazioni sono a un livello apparentemente sotto controllo (5,9%). In realtà si tratta di numeri che non lasciano affatto tranquilli. Perché i posti letto in rianimazione sono pochi (169). E basta un leggero rialzo per far aumentare la percentuale. Dai 10 ricoveri di martedì siamo saliti già a 14 venerdì 27 agosto (8,3%). Basta arrivare a 17-18 per superare la soglia del 10%.

L’incremento dei posti letto

Va segnalato inoltre che di fronte all’aumento dei ricoveri nei reparti ordinari, la Regione Calabria ha attivato nuovi posti letto, sottraendoli probabilmente ad altri reparti. Negli ultimi tre giorni siamo passati da 821 a 945 (+124). Il che, malgrado il sostenuto aumento dei pazienti ricoverati (da 127 a 143) ha tenuto stabile il tasso di occupazione dei reparti in area medica non critica al 15,1%. Se il trend dei ricoveri continua ad aumentare difficilmente in occasione del prossimo monitoraggio si riuscirà a restare sotto la soglia critica del 15% malgrado i nuovi posti letto reperiti.

Il nodo dei posti letto considerati in terapia intensiva

Infine una precisazione. In base al decreto del 23 luglio 2021(articolo 2, comma 2) le regioni sono tenute a comunicare alla cabina di regia i dati dei posti letto disponibili in terapia intensiva alla cabina di regia. Il Ministero della Salute ad inizio agosto ha completato la ricognizione. Si tratta di una cifra calcolata condividendo con il Ministero il criterio per l’individuazione di questi posti. Una cifra “fissa”, aggiornabile solo con cadenza mensile «sulla base di posti letto aggiuntivi», a patto però che questi «non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività». In altre parole, ai nuovi letti dovrebbero corrispondere medici e infermieri in più, non sottratti ad altri reparti o ai posti letto già allestiti.

Percentuali di calcolo diverse

Nel caso della Sicilia la cifra comunicata a inizio agosto è di 840 posti letto. In quello della Sardegna 196 e della Calabria 169. E sono queste le cifre prese in considerazione dall'Iss nei suoi ultimi tre monitoraggi (27,20 e 13 agosto). Ma oltre al monitoraggio settimanale dell'Iss in base al quale la cabina di regia decreta ufficialmente il venerdì gli eventuali cambi di colore delle regioni, viene realizzata dall'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) una rilevazione quotidiana del tasso di occupazione delle terapie intensive. La percentuale pubblicata ogni giorno sul sito dell'Agenas risente però di frequenti variazioni (anche giornaliere) dei posti letto comunicati dalle regioni. A tal proposito è bene specificare che il tasso di occupazione delle terapie intensive registrato da Agenas viene considerato solo nell'analisi della situazione epidemiologica. Non per l’attribuzione dei colori. Mentre la percentuale calcolata da Agenas relativa al tasso di occupazione dei reparti ordinari è la stessa calcolata nel monitoraggio settimanale dell’Iss utilizzato dalla cabina di regia per i colori delle regioni.

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