Tutti in calo nel confronto con le politiche

Sicilia: M5s e Fi in crescita rispetto alle regionali 2012

di Andrea Gagliardi

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(ANSA)


3' di lettura

Se si guarda al voto di lista nelle elezioni regionali siciliane, emergono dati interessanti rispetto allo scenario evidenziato dal voto al governatore, che vede la vittoria del candidato di centrodestra Nello Musumeci, un'ottima prestazione del pentastellato Giancarlo Cancelleri (secondo con il 34.6% dei voti) e una netta sconfitta del candidato del Pd (in coalizione con centristi e socialisti) Fabrizio Micari che raccoglie solo il 18,7%. Partiamo prima da un dato, però. Quello del voto disgiunto. Mentre Micari ha ottenuto il 18,7%, le liste a lui collegate hanno preso circa sette punti in più (25,4%). Discorso inverso per Cancelleri, che ha preso otto punti più del Movimento Cinque stelle (al 26,7% come lista). Insomma, molti elettori hanno votato per un partito di centrosinistra ma per Cancelleri come candidato governatore, e in misura minore per il candidato di sinistra Claudio Fava (che ha preso il 6,1% contro il 5,2% della sua lista).

Detto questo, dal confronto con le regionali del 2012 emerge una forte avanzata del M5s, una buona performance di Forza Italia e una tenuta del Pd. Tutti sono in forte calo rispetto alle politiche 2013. Anche se va tenuto presente che sulla performance migliore di Pd e Fi (allora Pdl) alle politiche 2013 ha inciso non solo il carattere diverso della competizione elettorale, ma anche l’assenza delle liste civiche e di sostegno al candidato presidente che invece caratterizzano le elezioni regionali (ad eccezione del M5s che ha fatto sempre conto solo sulla sua lista) e “drenano voti” al partito principale della coalizione.

Pd tiene rispetto a regionali 2012, cala su politiche
Nel voto di lista il Pd alla fine ha tenuto. Ha preso il 13% (250mila voti). Un risultato non molto diverso dal 13,4% (257mila voti) raccolto in occasione delle regionali 2012, quando il partito era guidato ancora da Pierluigi Bersani. A quell’epoca però non si era ancora consumata la scissione di Mdp (maturata quest'anno). E alla luce di ciò il risultato non è così deludente. Diverso, ovviamente, il discorso se si paragona la performance con quella delle politiche 2013 (con il Pd ancora guidato da Bersani) e con le europee del 2014 (con Renzi segretario Pd). Anche se va sottolineato che alle politiche in Sicilia l’affluenza fu oltre il 60% (contro il 46,8% delle regionali 2017 e il 47,4% delle regionali 2012) e alle europee del 42,9%. Nel primo caso il Pd prese il 18,6% alla Camera sia nella circoscrizione Sicilia 1 che in quella Sicilia 2 (per un totale di 468mila voti). Alle europee totalizzò invece addirittura il 36,2% (573mila voti).

M5s raddoppia rispetto alle regionali, in flessione sulle politiche
Passando al M5s le cose cambiano. La lista dei Cinquestelle, dicevamo, ha raccolto in questa tornata il 26,7% (513mila voti). Un ottimo risultato se confrontato con il 14,9% delle regionali 2012 (285mila voti). E in leggera crescita rispetto alle europee. Ma le cose cambiano molto se si allarga lo sguardo alle politiche. Nel 2013 infatti il M5s raccolse il 34,5% (pari a 405mila voti) alla Camera nella circoscrizione Sicilia 1 e il 32,7% nella circoscrizione Sicilia 2 (439mila voti), per un totale di 844mila voti. Mentre alle europee raccolse il 26,3% (448mila voti).

Forza Italia secondo partito in Sicilia
Guardando invece al centrodestra, va segnalato il 16,4% di Forza Italia (315mila voti) secondo partito dell’isola dopo il M5s. Alle scorse regionali, occasione in cui il centrodestra si presentò diviso con due diversi candidati, l’allora Pdl prese solo il 12,9% (247mila voti). Anche in questo caso, diverso è il discorso rispetto alle politiche 2013. In quell’occasione il Pdl prese il 26,2% (304mila voti) nella circoscrizione Sicilia 1 e il 26,8% (359mila voti) in Sicilia 2, per un totale di 663mila voti. Mentre alle europee Forza Italia raccolse il 21,3% (362mila voti).

Buon risultato per Fdi e Lega
Buono il risultato anche di Fratelli di Italia e Lega-Noi con Salvini che si sono presentati alle regionali 2017 in Sicilia con una lista unica che ha raccolto il 5,6%, superando lo sbarramento del 5% previsto nell’isola per accedere ai seggi in consiglio regionale (ne hanno presi tre). Impossibile il confronto con le regionali 2012 (non esisteva Fdi e la Lega non si presentò in Sicilia). Ma già se si guarda alle politiche 2013, Fratelli d’Italia raccolse solo l’1,3% in Sicilia 1 e l’1,8% in Sicilia 2. Mentre la Lega prese addirittura lo 0,2% sia in Sicilia 1 e che in Sicilia 2. Migliore il risultato anche alle europee, con Fdi al 3,2% e Lega all0 0,9.

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