Emergenza Covid

Sicilia in giallo dal 30 agosto. Sardegna a forte rischio ma per ora resta bianca

Il monitoraggio di venerdì 24 agosto certificherà in Sicilia il superamento di entrambi i parametri relativi ai ricoveri con il 12,1% in terapia intensiva (la soglia è il 10%) e il 19,4% negli altri reparti (il limite è il 15%)

di Andrea Gagliardi

Coronavirus: bollettino del 24 agosto 2021

3' di lettura

La Sicilia da lunedì 30 agosto passa in zona gialla. E questa volta non ci dovrebbero essere chance per “salvarsi” in extremis come la settimana scorsa. Il monitoraggio settimanale dell’Iss sulla base del quale la cabina di regia venerdì 27 agosto deciderà sui cambi di colore delle regioni prenderà infatti in considerazione i dati sui ricoveri registrati martedì 24 agosto (oggi, ndr). E nella giornata odierna la Sicilia (ben oltre la soglia di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti: siamo a 197) supera entrambi i parametri relativi alle ospedalizzazioni. Siamo al 12,1% di pazienti Covid (102 persone, rispetto alle 88 di lunedì) ricoverati in terapia intensiva (la soglia è 10 per cento). E al 19,4% nei reparti ordinari (740 persone) rispetto a una soglia limite del 15 per cento.

Ancora in fascia bianca Sardegna e Calabria

A un passo dal giallo anche la Sardegna, che non solo ha superato il parametro delle rianimazioni occupate (11,2%) ma è salita 14% di ospedalizzazioni negli altri reparti. E per un soffio resta bianca. Rischia anche la Calabria: è al 15,2% di ricoveri in area medica non critica ma è al 6% per quanto riguarda le terapie intensive.

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Le differenze tra zona bianca e gialla

Va chiarito peraltro che il passaggio in zona gialla rappresenterebbe un colpo per il turismo soprattutto in termini di immagine, perché non implicherebbe nuove chiusure. In fascia gialla infatti non ci sono molte restrizioni in più rispetto alla fascia bianca. Le principali sono l’obbligo di mascherina sempre all’aperto, il limite di quattro persone al tavolo nei ristoranti, salvo che siano tutte conviventi (anche se c'è chi sostiene che in realtà questa restrizione non sia più in vigore). E una minore capienza per spettacoli all’aperto e impianti sportivi. In zona bianca infatti non c’è un limite numerico per concerti, cinema, spettacoli teatrali o stadi. Basta che la capienza non sia superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso. In zona gialla invece c’è limite fisso. Massimo 2.500 all’aperto e 1.000 al chiuso. Significa che in zona bianca in uno stadio da 60mila persone ne possono entrare 30mila. In zona gialla solo 2.500.

Green pass obbligatorio

In entrambe le zone però non ci sono limiti orari agli spostamenti. Le attività sono tutte aperte (a parte le discoteche). Ma serve il green pass per partecipare a feste di nozze, entrare nelle residenze per anziani e accedere alle sale d'attesa dei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri. Ma anche per eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Oltre che per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. E per entrare in piscine, palestre e centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso.

Il nodo dei posti letto considerati in rianimazione

In base al decreto del 23 luglio 2021(articolo 2, comma 2) le regioni sono tenute a comunicare alla cabina di regia i dati dei posti letto disponibili in terapia alla cabina di regia. Il Ministero della Salute ad inizio agosto ha completato la ricognizione. Da quanto accertato dal Sole 24 Ore i posti in Terapia intensiva comunicati dalla Regione Sicilia sono 840. Una cifra aggiornabile solo con cadenza mensile «sulla base di posti letto aggiuntivi», a patto però che questi «non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività. In altre parole, ai nuovi letti dovrebbero corrispondere medici e infermieri in più, non sottratti ad altri reparti o ai posti letto già allestiti.

Percentuali diverse tra Iss e Agenas

Ma oltre al monitoraggio settimanale dell'Iss in base al quale si decidono i cambi di colore, viene compiuta dall'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) una rilevazione giornaliera del tasso di occupazione delle terapie intensive. La percentuale pubblicata quotidianamente sul sito dell'Agenas risente di frequenti variazioni (anche giornaliere) dei posti letto comunicati dalle regioni. La Sicilia ha comunicato ad Agenas negli ultimi giorni oltre 900 posti letti in terapia intensiva (una cifra comprensiva di tutti quelli potenzialmente attivabili in caso di emergenza). Ecco perché il tasso di occupazione delle terapie intensive registrato da Agenas è più basso (11%). Ma si tratta di un dato considerato solo nell'analisi della situazione epidemiologica. È la percentuale calcolata dall'Iss quella presa in considerazione per i cambi di colore. Mentre invece coincidono i tassi di occupazione dei posti letto registrati da Agenas e Iss per i pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari.

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