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Sicurezza alimentare, 17 milioni per il progetto Metrofood-it

Intervento coordinato dall’Enea che utilizza i fondi del Pnnr

di Davide Madeddu

(Adobe Stock)

2' di lettura

L’innovazione al servizio della sicurezza alimentare. Con un intreccio di infrastrutture e laboratori, app e software per riuscire ad avere tutte le informazioni di controllo su qualità, sicurezza e tracciabiltà. È l’obiettivo contenuto all’interno del progetto denominato Metrofood-it coordinato dall’Enea che, finanziato con il Pnrr, vale 17 milioni di euro.

Per portare avanti l’iniziativa, l’agenzia di ricerca metterà a disposizione undici tra infrastrutture e laboratori dislocati in cinque centri ricerche, se unità operative oltre a un mix di tecnologie Ict.

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Il progetto, cui partecipano l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica e le Università di Bari, Federico II di Napoli, Molise, Parma, Sapienza di Roma e Siena, mira a rafforzare l’eccellenza scientifica italiana nella sicurezza alimentare attraverso «lo sviluppo di piattaforme e servizi per la qualità, autenticità e rintracciabilità di materie prime e prodotti» e per la digitalizzazione del settore. E «fornire servizi e sviluppare una piattaforma open data utile a ricercatori, agenzie di ispezione e controllo, policy maker», aziende e cittadini.

«Abbiamo voluto presentare il progetto a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell'alimentazione che ricorre ogni anno il 16 ottobre perché il suo contributo sarà fondamentale per raggiungere gli obiettivi prioritari del settore agroalimentare - evidenzia Claudia Zoani, della divisione Biotecnologie e Agroindustria e coordinatrice del progetto – Tra i più importanti la trasparenza, soprattutto tra microimprese e Pmi, la riduzione delle frodi e delle sofisticazioni, la food defense e i sistemi di controllo dei processi di produzione, la digitalizzazione, il supporto ai policy makers e alle agenzie di ispezione e controllo, la fiducia dei consumatori e la sensibilizzazione verso l'adozione di diete più sane e sostenibili, la riduzione degli sprechi di cibo».

Nell'ambito del progetto, Metrofood-it «agirà da interfaccia tra ricerca e innovazione, attori industriali e consumatori, definendo e testando processi e scenari per lo sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili e innovativi, mentre l’applicazione di un approccio “multi-actor” e la realizzazione di Living Labs promuoveranno un coinvolgimento diretto e motivato tra i vari stakeholder su obiettivi, attività, risultati e impatti».

La rete dei centri di ricerca messi a disposizione va dai laboratori di metabolomica, spettroscopia atomica, spettrometria di massa e caratterizzazione di nanoparticelle, microbiologia e l'impianto di irraggiamento gamma Calliope del Centro Casaccia di Roma al laboratorio Smart sensors & IoT del Centro Ricerche di Frascati, continuando con l'impianto Materiali di Riferimento agroalimentari e la Facility NMR nel Centro Ricerche Trisaia (Matera). E poi la Facility di bioeconomia circolare nel Centro Ricerche di Brindisi e il supercomputer CRESCO6 del Centro Ricerche di Portici (Napoli).

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