TRATTATIVA SERRATA NEL GOVERNO 

Sicurezza bis e famiglia: i due decreti che Lega e M5S puntano a portare in Cdm

di Andrea Carli


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Consiglio dei ministri “no stop”, con due ordini del giorno diversi: prima le nomine e una legge regionale in scadenza, poi il passaggio dei due decreti sicurezza bis e famiglia (nella foto Ansa i due vicepremier, da sinistra a destra, Luigi Di Maio e Matteo Salvini)

3' di lettura

Nell’ultima settimana di campagna elettorale - domenica si va alle urne per eleggere il nuovo parlamento europeo - arriva un consiglio dei ministri in due tranche, l’ultimo prima di andare alle urne. Un consiglio dei ministri molto atteso dal punto di vista politico nelle ore della vigilia, ma “non risolutivo”: ci sarà solo l’avvio dell’esame del decreto sicurezza bis e di quello sulla famiglia. Un primo giro di tavolo, nulla di più.

Convocata per le 16, la riunione dell’esecutivo è durata 13 minuti: il tempo di impugnare alcune leggi regionali, tra cui quella della Regione Piemonte 9/2019, recante “Bilancio di previsione finanziario 2019-2021”. I lavori sono ripresi in serata, una manciata di minuti prima delle nove. Il Cdm è terminato, dopo un’ulteriore sospensione, dopo mezzanotte.

Le nomine di Mazzotta, Zafarana e Tridico
Alla fine il governo nomina Biagio Mazzotta nuovo Ragioniere generale dello Stato, Giuseppe Zafarana a capo della Guardia di Finanza e Pasquale Tridico al vertice dell’Inps. Quanto invece ai due provvedimenti politicamente più sensibili, il decreto sicurezza bis voluto da Matteo Salvini e quello famiglia proposto da Luigi Di Maio vengono rinviati, il Cdm ha avviato l’esame in un clima di costante tensione, con un vero e proprio muro contro muro tra il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno. I due provvedimenti sono stati inviati per conoscenza al Quirinale.

Cdm “no stop”
A confermare la riunione dell’esecutivo, qualche ore prima della pubblicazione dell’ordine del giorno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il Consiglio dei ministri - ha spiegato - ci sarà «questa sera. Inizierà questo pomeriggio perché c’è una scadenza, rimarrà aperto e poi ci aggiorneremo in serata alle 20:30».

Conte: chi mi mette in discussione lo faccia in Cdm
Al presidente del Consiglio tocca il non facile compito di mediare tra le due opposte posizioni. E mentre promuove questo tentativo, manda un messaggio a Matteo Salvini e alla Lega, che nelle ultime ore hanno messo in dubbio la sua imparzialità. «Grave mettere in dubbio la mia imparzialità», afferma. Le cose «bisogna affrontarle in modo molto chiaro. Se si mette in discussione» il capo del Governo, aggiunge Conte, «la grammatica costituzionale richiede che chi lo faccia sia assuma la responsabilità. Non possiamo dare un esempio di massima coesione ancora recentemente in Consiglio dei ministri quando all’unanimità è stata ribadita la piena fiducia all’operato del premier e poi pochi giorni dopo metterne in discussione l’operato in termini di imparzialità».

Il pacchetto sicurezza bis non convince i Cinque Stelle
L’ultimo braccio di ferro tra Lega e Cinque Stelle è però tutto sui due provvedimenti. Il pacchetto sicurezza bis non convince infatti M5S (né Conte), anche perché potrebbe sottrarre al ministero delle Infrastrutture, gestito dal pentastellato Danilo Toninelli, delle competenze importanti nella gestione dei porti.

La Lega rilancia sul decreto famiglia
Dall’altro lato, la Lega nutre perplessità sul decreto famiglia, provvedimento d’urgenza buttato giù da Di Maio che istituisce presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un nuovo Fondo per la famiglia alimentato «dalle eventuali risorse derivanti dal Fondo per il reddito di cittadinanza». Con l’obiettivo dichiarato di introdurre un assegno unico per le famiglie con maggiori difficoltà. Il ministro per la Famiglia, il leghista Lorenzo Fontana, rilancia: ha messo a punto alcuni correttivi al decreto Di Maio. Correttivi che prevedono la maggiorazione dell’importo dell’assegno per ciascun figlio in condizione di disabilità che ha diritto alla cosiddetta “104” e assegno alla natalità riconosciuto dal settimo mese di gravidanza. A remare contro il provvedimento che Di Maio vorrebbe portare sul tavolo del vertice serale, sono anche i rilievi di copertura avanzati dalla Ragioneria generale dello Stato.

Cosa prevede il sicurezza bis bocciato dall’Onu
L’altro provvedimento, caro alla Lega è il decreto sicurezza bis. Già bocciato dall’Onu oltre che dai tecnici di Chigi e della Farnesina, lo schema di decreto che Salvini vuole portare al vertice serale prevede l’istituzione di un «Fondo di premialità per le politiche di rimpatrio». Si tratta di sostegno mirato alle intese e alle operazioni di collaborazione per la riammissione di soggetti irregolari che sono nello Stato italiano e provengono da Paesi extracomunitari. Il decreto prevede poi multe da 10mila a 50mila euro alle navi che sbarchino in Italia dopo aver soccorso migranti e, «in caso di reiterazione o quando gli stranieri sbarcati siano più di 100», anche la «confisca della nave».Previsto anche un pacchetto di cinque norme per il contrasto alla violenza negli stadi. Nella bozza pronta per la riunione del Consiglio dei ministri di questa sera, spuntano infatti «disposizioni urgenti in materia di contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive».

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