lettera ai presidenti delle camere

Sicurezza bis, Mattarella chiede modifiche: «Sanzioni irragionevoli e resta obbligo di soccorso in mare»

La missiva del Quirinale rimette «alla valutazione del Parlamento e del Governo l'individuazione dei modi e dei tempi di un intervento normativo sulla disciplina in questione»

di Vittorio Nuti


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2' di lettura

Via libera del Colle, con osservazioni, al Decreto legge "sicurezza-bis", contestato da più parti perchè ritenuto incompatibile con la Costituzione e le norme internazionali. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti promulgato la legge di conversione del Dl 53/2019 inviando contestualmente una lettera di osservazioni sul provvedimento ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetti Alberti Casellati. Tutt'altro che una novità: Mattrella aveva firmato una lettera di osservazioni (diretta al premier Conte) anche nell'ottobre scorso, in occasione della promulgazione del primo decreto "Sicurezza".

Sistema sanzionatorio sproporzionato
Nella lettera Mattarella scrive, fra l'altro: «Al di là delle valutazioni nel merito delle norme, che non competono al Presidente della Repubblica, non posso fare a meno di segnalare due profili che suscitano rilevanti perplessità». Le osservazioni del Colle toccano il sistema sanzionatorio previsto dal decreto (vedi le nuove aggravanti per le manifestazioni in luogo pubblico e i reati di violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale, e la trasformazione di alcune violazioni amministrative in reati penali) considerato sproporzionato rispetto ai comportamenti contestati. In particolare per l'estensione dell'oltraggio a pubblico ufficiale a tutte le categorie indicate, per cui il reato scatterebbe in ogni caso con una pena di minimo sei mesi senza che il giudice possa accertarne la cosiddetta lieve entità che porterebbe al non luogo a procedere. Altra osservazione riguarda l'incongruenza di non aver incluso i magistrati nei soggetti destinatari dell'oltraggio.

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«Salvare i naufraghi resta un obbligo»
I rilievi di Mattarella riguardano poi le convenzioni internazionali e il Codice della navigazione che restano intatti, così come resta l'obbligo dei naviganti di salvare i naufraghi. Riguardo all'ammenda amministrativa che arriva fino a un milione di euro, Mattarella ricorda una recente sentenza della Corte costituzionale secondo cui un'ammenda così elevata è paragonabile a una sanzione penale. Inoltre, il capo dello Stato osserva che non è specificata una gradazione dell'ammenda e perciò richiede di correggere la legge inserendo criteri oggettivi in questo senso. In chiusura, la missiva di Mattarella rimette quindi «alla valutazione del Parlamento e del Governo l'individuazione dei modi e dei tempi di un intervento normativo sulla disciplina in questione».

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