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Sicurezza in casa, come scegliere le telecamere meno piratabili

Le novità contro i furti presentate alla fiera Sicurezza 2019 di Milano: l’Iot è un vantaggio per quel che riguarda l’usabiiltà, ma un rischio per la vulnerabilità

di Paola Guidi


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Mobotix7, telecamera di assoluta sicurezza che può “ospitare” fino a 19 app

3' di lettura

Telecamere piratate, sensori accecati, password rubate senza difficoltà....La sicurezza della casa, della famiglia e della privacy è messa a dura prova da quando si stanno diffondendo le connessioni a internet di rivelatori e sensori, di telecamere, frigoriferi, lampade e altri device domestici, per il monitoraggio in remoto.

Da quando cioè abbiamo in casa oggetti e apparecchi IoT che dialogando con il Cloud, lo smartphone o il tablet possono – se non sono protetti da un affidabile sistema di password – “raccontare” tutto agli estranei.

Proprio di furti tradizionali e digitali, di sicurezza fisica e cybersecurity si parla a Sicurezza 2019, l’evento organizzato da Milano Fiera da mercoledì 13 a venerdì 15 a Milano, dove sono esposte le ultime tecnologie del settore.

Gli utenti vorrebbero avere tutto: essere sempre connessi e, contemporaneamente, avere il massimo della protezione e device facili da usare. Tre obiettivi non semplici da ottenere.

Facilità di utilizzo al primo posto
Più facili da installare e da usare. L’utente e, ancor prima il tecnico, richiedono alle aziende una maggior facilità di installazione, di manutenzione e di uso. Tanto più che gli impianti oggi sul mercato riuniscono spesso non solo l’antintrusione classica (con rivelatori e sensori per esterno e interno, volumetrici e misti) ma anche la videosorveglianza Ip con videoverifica su smartphone in tempo reale, la smart home di alcuni singoli IoT e la la home automation dell'intera abitazione.

Hesa per esempio presenta Optex Vxi-Cmod, un modulo telecamera wi-fi che, in modo semplice e rapido, è integrabile al sensore VX Infinity per avere così la videoverifica applicata ai rivelatori già installati. Il modulo con angolo 180 gradi e visione notturna in HD 1080p, è dotato anche di un microfono.

Vimar presenta un’unica App per le numerose funzioni di protezione, prevenzione e automazione, disponibile anche per le telecamere IP di altri brand. Quello che interessa di più l’utente – secondo gli studi condotti da centri di ricerca internazionali – è che sia tutto facile,immediato, che ogni device sia comandabile da qualsiasi punto dell’abitazione. Senza dover cercare tastiere, display portatili, telecomandi e telecomandini spesso introvabili…..Ed ora con Alexa Echo e Google Home che Vimar, come altre aziende, integra nei suoi ecosistemi, questo risulta ancora più semplice.

La telecamera non piratabile
La vulnerabilità degli impianti di massima integrazione e connessione infatti è più alta di quella dei sistemi tradizionali. Perché il punto debole è anche quello più importante; e cioè le telecamera Ip e i device IoT sono sempre connessi. L’autorevole associazione dei consumatori inglesi Wich? e Bitdefender, il leader della cybersecurity, raccomandano infatti di fare molta molta attenzione alla scelta delle telecamere Ip e ibride.

L’anno scorso sono stati hackerati in Europa oltre 80mila impianti residenziali di videosorveglianza perché costituiti da telecamere Ip di qualità e prezzo bassi, privi di software di protezione e con password agevolmente rivelabili.

In anteprima per Casa 24, Mobotix ha comunicato di avere messo a punto dopo due anni di ricerche la piattaforma Mobotix7 «per la prima telecamera al mondo non piratabile, testata da società di certificazione che l’hanno definita “impenetrabile”. Si chiama Cactus Concept perché può operare senza rischi in contesti molto difficili dove occorre dare protezioni e applicazioni elevate».

Ha la posssibilità di ricevere sino a 19 app. per il riconoscimento non solo facciale, ma anche di genere e di età.

Meno falsi allarmi
La maggior sensibilità e precisione dei sistemi di rilevazione consente interventi collegati a reali situazioni di rischio e, per la trasmissione degli allarmi, di avere videoverifiche in tempo reale molto utili e discriminanti.

L’ultimo sistema antintrusione di Comelit, Vedo, in caso di allarme invia all’utente su smartphone o tablet non semplici foto o Sms ma pop-up live, per catturare e salvare snapshot e filmati video che offrono all’utente una visione chiara e reale di ciò che sta accadendo.

Così da richiedere interventi delle forze dell’ordine per situazioni realmente a rischio. Se si è in casa il display Safe Touch si illumina di rosso.

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