verso i mondiali 2021

Sicurezza, Cortina investe sulle campane anti valanghe a gas

Gli esploditori saranno attivabili dalla vallata senza l'impiego di elicotteri

di Barbara Ganz


2' di lettura

Cortina d’Ampezzo ha contribuito alla nascita, nel 1974, del comprensorio Dolomiti Superski: oggi è una delle 12 vallate che compongono quello che è considerato il carosello sciistico più grande al mondo, con 450 impianti di risalita e un unico skipass che permette usufruire di oltre 1.200 km di piste.

Il 2020 sarà una stagione di sfide: da tempo la località ampezzana ha varato un restyling delle infrastrutture per adeguarsi all’appuntamento con gli eventi sportivi internazionali. Dal 18 al 22 marzo 2020 le finali di Coppa del mondo di sci alpino che saranno il vero test event per i Mondiali di sci alpino del febbraio 2021. Grazie alla lunga tradizione di sport che affonda le radici nei Giochi Olimpici del 1956, Cortina d’Ampezzo, in tandem con Milano, ha ottenuto l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026: porteranno fra i Monti Pallidi, oltre allo sci alpino femminile, anche le discipline nelle quali Cortina conta numerosi atleti, tra le quali curling, bob, slittino e skeleton.

Per i Mondiali del 2021 gli investimenti messi in campo, fra pubblico e privato, superano - per quanto riguarda gli impianti - i 68 milioni. L’area sciistica di Cortina d'Ampezzo è all’avanguardia anche nella tecnologia di innevamento programmato, sicurezza in pista e sostenibilità ambientale. Fra le novità della stagione 2019/2020 c’è la pista Lacedelli sulla ski area Cinque Torri, che nasce per le gare di qualificazione, le prove di slalom gigante e slalom speciale. La pista, dotata del sistema di innevamento artificiale, è un tracciato unico in Europa per le caratteristiche di sicurezza e manto nevoso in grado di soddisfare gare ed allenamenti. A partire da questa stagione invernale sono attive 20 campane radiocomandate, conosciute come daisybell: si tratta di esploditori a gas - un mix di idrogeno e ossigeno - installati su supporti di acciaio, attivabili da valle senza impiego di elicottero, che proteggeranno da valanghe ed accumuli nevosi le piste di sci della Tofana, come la Vertigine bianca, il Canalone, Valon, Pomedes e Cacciatori. La nuova tecnologia, già utilizzata in molte località dell’arco alpino, è stata realizzata con un investimento di 3 milioni e si inserisce nel quadro di ammodernamento del comprensorio per i Mondiali 2021.

Quanto all’innevamento programmato, fra le novità 2019/2020 c’è la nuova linea di 800 metri che garantirà il manto dello skiweg Croda Negra, importante collegamento sci ai piedi fra Cinque Torri e Col Gallina. Anche l’innevamento della zona di Rumerlo, finish area delle competizioni mondiali ed olimpiche, sarà ridisegnato e potenziato. Nel comprensorio di Tofana - Freccia nel Cielo invece i lavori sono in via di conclusione. L’impianto di innevamento è stato modernizzato e potenziato ed è stata realizzata una nuova sala pompe nella stazione intermedia della cabinovia per permettere un più veloce innevamento delle piste Druscié A e B. Ulteriore novità è l'introduzione del sistema snowsat pensato per i mezzi battipista: permette di misurare la profondità della neve, restituendo una serie di dati che permettono di dosare e adattare la produzione e l’intensità dell'innevamento, garantendo così una copertura sempre essenziale ed una gestione ancor più sostenibile dell’innevamento programmato.

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