Lavoro a distanza

Sicurezza, diritto alla disconnessione, richiamo in ufficio: le regole dello smart working nella Pa

Le linee guida per il lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche: «Miglioramento dei servizi pubblici ed equilibrio fra vita professionale e vita privata»

Il nuovo protocollo sullo smart working

3' di lettura

Dotazione tecnologica idonea fornita dall’azienda (o in alternativa strumenti del lavoratore che rispettino i requisiti di sicurezza) con il costante aggiornamento dei meccanismi di sicurezza. Diritto alla disconnessione (periodi temporali nei quali il lavoratore non può erogare alcun servizio). Accordo individuale in cui siano indicate durata e modalità di svolgimento della prestazione lavorativa fuori dalla sede abituale di lavoro.

Sono alcune delle indicaziooni contenute nelle linee guida in materia di l che, in vista del superamento della gestione emergenziale dovuta al Covid, dovranno disciplinare il lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è favorire «la produttività e l’orientamento ai risultati», conciliare «le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle pubbliche amministrazioni, consentendo, ad un tempo, il miglioramento dei servizi pubblici e dell'equilibrio fra vita professionale e vita privata».

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Dotazione tecnologica

Il decreto del ministro per la Pa con le modalità organizzative per il rientro in presenza dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni aveva individuato le condizioni per il ricorso al lavoro agile. A partire da un’idonea dotazione tecnologica che l’amministrazione deve garantire al lavoratore. In particolare per le attività da remoto devono essere utilizzate le postazioni di lavoro fornite dall'amministrazione, in grado di assicurare la protezione delle risorse aziendali a cui il lavoratore deve accedere. L’amministrazione deve assicurare il costante aggiornamento dei meccanismi di sicurezza. Di norma non può essere utilizzata una utenza personale o domestica del dipendente per le ordinarie attività di servizio, salvo i casi preventivamente verificati e autorizzati.

Accesso al lavoro agile per tutti

L'adesione al lavoro agile ha natura consensuale e volontaria ed è consentita a tutti i lavoratori (a tempo pieno o parziale, assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato).

Accordi individuali

L’accordo individuale che regola lo smart working per il singolo lavoratore deve contenere alcuni elementi essenziali: durata dell’accordo (a termine o a tempo), modalità di svolgimento della prestazione lavorativa (giornate di lavoro da svolgere in sede e giornate da svolgere a distanza), modalità di recesso (che deve avvenire con un termine non inferiore a 30 giorni), tempi di riposo del lavoratore (non possono essere inferiori a quelli previsti per i lavoratori in presenza), misure per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche e infine le modalità di esercizio del potere direttivo e di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa dal lavoratore all'esterno dei locali dell'amministrazione.

Diritto alla disconessione

La prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza un vincolo di orario nell’ambito delle ore massime di lavoro giornaliere e settimanali stabilite dai contratti nazionali di lavoro. Devono essere individuati periodi temporali nei quali il lavoratore non può erogare alcuna prestazione lavorativa: questi periodi comprendono la fascia di inoperabilità (disconnessione), nella quale il lavoratore non può erogare alcuna prestazione lavorativa. Una fascia che comprende in ogni caso il periodo di 11 ore di riposo consecutivo.

Trasferte

Nelle giornate in cui la prestazione lavorativa viene svolta in modalità agile non è possibile
effettuare lavoro straordinario, trasferte, lavoro disagiato, lavoro svolto in condizioni di rischio.

Il richiamo in sede

In caso di problematiche di natura tecnica e/o informatica che rendano temporaneamente impossibile o non sicura la prestazione lavorativa, il dirigente può richiamare il dipendente a lavorare in presenza. Per sopravvenute esigenze di servizio il dipendente in lavoro agile può essere richiamato in sede: la comunicazione deve arrivare in tempo utile per la ripresa del servizio e, comunque, almeno il giorno prima. Il rientro in servizio non comporta il diritto al recupero delle giornate di lavoro agilenon fruite.

La formazione

Per il personale che aderisce allo smart working è prevista una formazione specifica: l’obiettivo addestrare all’utilizzo delle piattaforme di comunicazione e degli altri strumenti previsti per operare in modalità agile e diffondere moduli organizzativi che rafforzino il lavoro in autonomia, la delega decisionale, la collaborazione e la condivisione delle informazioni.

Lavoro da remoto

Oltre allo smart working è stata introdotta nella pubblica amministrazione un’ulteriore modalità lavorativa: il lavoro da remoto che può essere prestato anche con vincolo di tempo e nel rispetto degli obblighi di presenza. Due le forme possibili: telelavoro domiciliare (prestazione dell’attività lavorativa dal domicilio del dipendente) e altre forme di lavoro a distanza, come il coworking o il lavoro decentrato da centri satellite.

Nel lavoro da remoto con vincolo di tempo il lavoratore è soggetto agli stessi obblighi obblighi derivanti dallo svolgimento della prestazione lavorativa presso la sede dell’ufficio, (in particolare in materia di orario di lavoro).

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