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Sicurezza, al via il laboratorio Enel e Inail per l’intera filiera elettrica

Siglato un protocollo triennale, legato al Pnrr, che prevede formazione, analisi dei rischi e soluzioni innovative per evitare gli incidenti

di Cristina Casadei

3' di lettura

Dall’azienda con il maggior numero di addetti del settore elettrico all’intera filiera. È anche questo il salto a cui guarda il protocollo firmato da Enel e Inail con i sindacati, per realizzare insieme iniziative che hanno l’obiettivo di ridurre i rischi e prevenire infortuni e malattie professionali. Sul tema della salute e sicurezza la multinazionale, che ha 31mila addetti in Italia, lavora da sempre, come è emerso storicamente nella sua contrattazione di secondo livello, ma anche in alcune iniziative più recenti che guardano oltre il perimetro dell’azienda stessa. L’ultima, in ordine cronologico, è lo Statuto della Persona, firmato con i sindacati lo scorso marzo e che ha permeato anche il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore elettrico. Nello statuto, Enel e i sindacati hanno infatti previsto che le azioni da sviluppare vedranno la partecipazione delle organizzazioni dei lavoratori, con l’obiettivo di consolidare una diffusa cultura della sicurezza in tutto il perimetro aziendale e nella filiera produttiva coinvolta, nonché di attuare e diffondere buone pratiche e soluzioni all’avanguardia per la tutela della salute e della sicurezza del lavoro. La valutazione dei risultati? Avverrà nell’ottica della replicabilità degli interventi e dei destinatari raggiunti, direttamente o indirettamente, nella filiera dell’energia.

Lo spirito che ha animato lo Statuto della persona e il contratto di lavoro è lo stesso che adesso anima il protocollo con Inail, legato anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza. A spiegarcelo è il direttore Italia di Enel, Nicola Lanzetta che sottolinea «la profonda attenzione di Enel alla sicurezza dei lavoratori, alla loro salute e integrità psicofisica», e colloca il protocollo «nel più ampio solco tracciato dal nostro Statuto della persona, che tra i suoi pilastri ha proprio la promozione di una diffusa cultura della sicurezza, a tutti i livelli». I prossimi mesi, con il Pnrr, vedranno l’intero comparto elettrico impegnato in una importante mole di opere che dovranno essere realizzate nel campo delle infrastrutture e dell’ammodernamento dei servizi e dei processi produttivi. «Per Enel la corretta attuazione del Pnrr e di conseguenza la crescita del Paese - continua Lanzetta - passano anche attraverso l’implementazione strategica di politiche che riducano i rischi di infortunio dei lavoratori, innovando i processi e valorizzando tutti gli attori della filiera», dove lavorano oltre 120mila persone.

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Tutto questo richiede di moltiplicare gli interventi per migliorare i livelli di salute e sicurezza, a cui guarda con sempre maggiore attenzione l’Inail, cercando di promuovere azioni mirate per supportare le aziende e i grandi gruppi destinatari delle risorse del Pnrr, a partire dalla progettazione della fase operativa degli investimenti. L’effetto auspicato sull’intera filiera è importante, soprattutto in una fase dove i dati generali sugli infortuni sul lavoro non rassicurano. L’ultimo bollettino dell’istituto ci dice infatti che tra gennaio e fine settembre sono state registrate 536.002 denunce di infortunio, ossia il 35,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Di queste 790 hanno avuto esito mortale.

Il protocollo siglato con Enel è un nuovo passo importante per la diffusione delle buone pratiche e si unisce, tra gli altri, a quelli di Fs, Adr, Autostrade per l’Italia. Il direttore generale dell’Inail, Andrea Tardiola, spiega che «il Pnrr non è soltanto un’occasione unica di sviluppo e modernizzazione del Paese, ma rappresenta anche una straordinaria opportunità per compiere un salto di qualità decisivo sul fronte della prevenzione e della gestione dei rischi lavoro-correlati». Il protocollo con Enel, così come quelli con altre grandi imprese, «oltre a riaffermare la centralità della salute e la sicurezza sul lavoro, è la premessa per percorrere l’ultimo miglio nel trasferimento tecnologico delle soluzioni sviluppate dalla ricerca, facendo dei cantieri del Pnrr un grande laboratorio europeo dell’innovazione, di cui potranno beneficiare anche medie, piccole e micro imprese che compongono il nostro sistema produttivo».

In particolare tra gli ambiti di collaborazione ci sono iniziative di comunicazione e promozione della cultura della prevenzione, la progettazione di programmi di formazione del personale, l’analisi dei modelli di prevenzione e gestione del rischio e la sperimentazione di soluzioni innovative. Robotica, realtà aumentata, sensoristica, materiali e dispositivi come gli esoscheletri completano gli ambiti di collaborazione e ricerca.

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