tabacco «made in italy»

Sigaro Toscano in Borsa: dopo Italo Montezemolo tenta il bis

di Carlo Festa


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(ANSA)

1' di lettura

Luca Cordero di Montezemolo tenta il bis. Dopo l’uscita da Italo-Ntv, che gli ha fatto incassare ben 250 milioni di euro, ora è la volta del gruppo Sigaro Toscano, dove Montezemolo è socio assieme alla famiglia Maccaferri e a Piero Gnudi. L'azienda è tornata in mani italiane anni fa. La privatizzazione del ramo d’azienda del Monopolio relativo al tabacco, la successiva cessione alla filiale italiana della British American Tobacco Company e, infine, la vendita dell'attività di produzione e vendita dei sigari Toscano dalla Bat alla società Manifatture Sigaro Toscano, ha determinato il ritorno in mani italiane di un prodotto e di un marchio del fumo da sempre associato al Made in Italy.

Era da qualche giorno che circolavano indiscrezioni sulla Ipo di Sigaro Toscano. In Borsa, con l'assistenza di Unicredit e Credit Suisse, il gruppo approderà tramite un'Opv. Probabilmente entro l'anno. Quindi i soci venderanno parte delle proprie azioni. La strada maestra sarà dunque lo sbarco borsistico. Ma secondo le indiscrezioni potrebbe però ripetersi il copione già visto su Italo-Ntv, nel caso un private equity tirasse fuori dal cilindro una super-offerta per Sigaro Toscano. Proprio su Italo i tre soci fondatori riuniti nella holding Mdp (Della Valle con il 17,4%, Montezemolo con il 12,71% e Gianni Punzo con il 7,85%) si sono divisi un incasso di circa 750 milioni di euro di fronte all'offerta del fondo Usa Global Infrastructures Partners.

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