Vino

Signorvino sbarca nel tempio della «dolce vita» con il suo ventiduesimo store

L'enoteca con cucina del gruppo Calzedonia apre a Roma in via Veneto, per rivolgersi a un mercato di turisti e romani

di Alessandra Tibollo

Signorvino a Roma

2' di lettura

Primo punto vendita nel centro storico di Roma, terzo in città dopo quello dell'outlet di Castel Romano e quello del centro commerciale Maximo, ventiduesimo in assoluto: sono questi i numeri degli store di Signorvino, brand dedicato all'eccellenza enogastromica italiana del gruppo Calzedonia di Sandro Veronesi.
La catena di enoteche con cucina lanciata nel 2012 ha aperto in piazza Barberini, angolo via Veneto un punto vendita rivolto sia ai local (sono molti gli uffici nel quartiere, in attesa del ritorno in sede), sia ai turisti, per i quali un passaggio nella strada della Dolce Vita è d'obbligo. «A quest'ultima prestigiosa apertura presto si aggiungeranno un altro punto vendita su Milano e uno su Torino, con un piano di investimenti orientato a portare il giro d'affari a quota 50 milioni di euro entro la fine del 2022», afferma Luca Pizzighella, brand manager di Signorvino.
Con quasi 2.000 etichette in catalogo, rigorosamente made in Italy, Signorvino si presenta al grande pubblico sia come luogo per effettuare l'acquisto di una bottiglia di vino per qualsiasi occasione, approfittando del giusto consiglio degli addetti, sia come posto giusto per un aperitivo o un pranzo/cena a un passo dalla fontana del Tritone del Bernini. Il concept gastronomico di Signorvino mette infatti al centro il connubio vino-cibo e la qualità di prodotti e materie prime, preferendo le filiere virtuose e i presidi Slow Food, per garantire freschezza e genuinità.
A questo si aggiunge l'intenzione di rivolgersi agli appassionati di vino, sia neofiti che più esperti, a partire dall'autunno, con sessioni di wine-tasting, corsi di avvicinamento al vino o masterclass con produttori e addetti ai lavori. Attenzione dedicata anche al delivery, con l'intenzione di completare l'esperienza fisica in negozio. Perché se in tempo di pandemia l'e-commerce è stato lanciato dal brand e ha visto un inevitabile boom, destinato a consolidarsi nel tempo, da Signorvino ci tengono al contatto e per questo hanno lanciato il servizio O2O (Offline to Online). «In sintesi – spiega Pizzighella – il cliente può acquistare il vino online e ritirarlo in negozio o viceversa scegliere nello store con il nostro consiglio e chiedere la consegna a casa. Perché comprendiamo che continuare una giornata di shopping con il peso delle bottiglie possa essere noioso e ci offriamo di risolvere il problema».


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