ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAl via il Fondo 394

Simest: dai criteri d’accesso alle risorse, ecco come funzionano i nuovi finanziamenti agevolati per le imprese

Lo strumento sarà attivato ufficialmente il prossimo 28 ottobre con una veste totalmente nuova. In dieci domande e risposte, tutti i chiarimenti su come funziona e a chi è rivolto.

di Celestina Dominelli

Da SIMEST supporto efficace per gli investimenti esteri italiani

4' di lettura

È tutto pronto per la partenza del nuovo Fondo 394 a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese gestito da Simest in convenzione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Dopo il boom registrato dallo strumento nei mesi scorsi, il governo ha deciso un nuovo stanziamento all’interno del Recovery Plan (1,2 miliardi, di cui 400 milioni destinati al fondo perduto) ma le regole e i requisiti per accedervi sono molto diversi come risulta dal via libera, a fine settembre, del comitato agevolazioni, l’organismo che definisce criteri, condizioni e procedure relative gli interventi agevolativi a valere sui fondi pubblici (il 394 del 1981 e il 295 del 1973) gestiti dalla società presieduta da Pasquale Salzano e guidata da Mauro Alfonso in convenzione con la Farnesina. Ecco come funziona il nuovo Fondo.

1 - Quando si potranno presentare le domande per il Fondo?

Il portale per inoltrare la richiesta dei finanziamenti agevolati aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 28 ottobre, a partire dalle ore 9.30, ma già dal 21 ottobre le imprese potranno pre-caricare il modulo di domanda firmato digitalmente, una novità per agevolare l’iter di richiesta dei fondi. L’ordine di inserimento della richiesta non costituisce però priorità di accesso ai fondi. Collegandosi già oggi al sito di Simest è poi possibile registrarsi al portale se non si è un utente registrato per non farlo durante la fase di richiesta.

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2- Come si può presentare la richiesta?

L'unica modalità ammessa per la presentazione della richiesta di finanziamento, come chiarisce Simest sul suo sito, è costituita dalla compilazione e sottomissione del modulo di domanda firmato digitalmente tramite il portale. È comunque già possibile prendere visione delle informazioni contenute all’interno di ciascun modulo di domanda scaricando i fac-simile per le tre tipologie di finanziamento. Il download è disponibile accedendo all’area dedicata dal sito Simest.

3 - Quali imprese possono accedere al Fondo?

Le risorse del Fondo sono destinate esclusivamente alle imprese di piccola e media dimensione diversamente dal vecchio strumento che era aperto alle aziende di tutte le dimensioni. A differenza del passato, poi, ogni azienda potrà presentare una sola domanda di finanziamento per consentire la massima diffusione degli interventi agevolativi e l’accesso allo strumento per un più ampio bacino di utenti.

4 - Che condizioni saranno applicate?

Sarà possibile per l’impresa ottenere un finanziamento agevolato (attualmente lo 0,055% annuo) con una quota di finanziamento a fondo perduto fino al 25%, entro il limite delle agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework, e senza necessità di presentare garanzie.

5 - È prevista una quota di risorse dedicata al Sud?

Il 40% della dotazione complessiva del nuovo Fondo 394 sarà destinato al Mezzogiorno, ossia 480 milioni di euro. Inoltre, il tetto di cofinanziamento a fondo perduto sale fino al 40% per le pmi che hanno almeno una sede operativa nel Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

6 - Quante sono le tipologie di finanziamento?

Ci sono tre possibili binari per accedere al finanziamento agevolato: transizione digitale ed ecologica; commercio elettronico; partecipazione a fiere e mostre. Con i nuovi criteri decisi dal comitato agevolazioni sono state modificate le sette tipologie di finanziamento esistenti in precedenza e si è scelto di focalizzare il sostegno garantito dal Fondo alla transizione digitale e “verde” delle pmi italiane a vocazione internazionale.

7 - Come funziona il finanziamento per la transizione hi-tech ed ecologica?

Il finanziamento è dedicato alle Pmi costituite in forma di società di capitali con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio. Le risorse ottenute dovranno essere destinate per una quota vincolata a investimenti collegati alla transizione digitale ed ecologica. Lo strumento ha una durata di 6 anni, con 2 di pre-ammortamento, e un importo massimo finanziabile di 300mila euro che non può comunque superare il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

8 - Che caratteristiche ha il sostegno per fiere e mostre?

Si tratta di un finanziamento agevolato per la partecipazione di una pmi a un singolo evento internazionale anche virtuale tra fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema. Almeno il 30% del finanziamento deve essere destinato a spese digitali connesse all’evento, a meno che l’evento stesso non sia a tema digital o ecologico. L’importo massimo è pari a 150mila euro e non può comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati. Il periodo di rimborso è di 4 anni, con un anno di pre-ammortamento.

9 - In cosa consiste il supporto per l’e-commerce?

Il finanziamento agevolato supporta la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria di e-commerce o l’accesso a una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. L’importo finanziabile va da 10mila euro fino a un massimo di 300mila per una piattaforma propria e fino a un massimo di 200mila per market place, senza comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati. La durata del finanziamento è di 4 anni con un anno di pre-ammortamento.

10 - A quanto ammonta la dote a disposizione del Fondo?

Il governo ha stanziato 1,2 miliardi di euro a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Di questi, 400 milioni sono relativi alla quota di cofinanziamento a fondo perduto. Le domande potranno essere accolte, come già avvenuto per le precedenti erogazioni del Fondo 394, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

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