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Sindacati: «Alla Fca di Melfi da metà luglio stop agli esuberi giornalieri»

Dal 6 prevista la ripresa della produzione di Renegade e 500X termiche con l’impiego di 2mila lavoratori

di Vera Viola

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(IMAGOECONOMICA)

Dal 6 prevista la ripresa della produzione di Renegade e 500X termiche con l’impiego di 2mila lavoratori


2' di lettura

«Da metà luglio non ci saranno più esuberi giornalieri» nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca: come emerso dall’incontro fra la direzione dello stabilimento lucano di Fca e i rappresentanti di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic-Confsal e Aqcf. La produzione della “Jeep Compass” – riportano i sindacati – già avviene su due turni (80-90 auto prodotte per ogni turno) e, entro la fine del prossimo mese, raggiungerà «400 autovetture sui due turni, con l’impiego di duemila lavoratori».

Riparte la produzione di Renegade e 500X termiche

Dal 6 luglio riparte la produzione di Jeep Renegade e 500X “termiche”. I sindacati hanno accolto con particolare soddisfazione la fine degli esuberi, grazie agli investimenti che l’azienda ha deciso di fare sulla “Compass” e sulle elettriche. La presenza di esuberi si era determinata a partire dal 2018, con la fine della produzione della Punto. D’ora in avanti _ secondo quanto riportato da fonti sindacali – «ci saranno solo sospensioni mirate e limitate alle fermate di sabato e domenica».

Il sindacato chiede incentivi al settore

Durante l'incontro sono stati affrontati altri punti importanti. Nonostante la ripresa delle produzioni ci sarà «un ulteriore ricorso alla cassa integrazione ordinaria nei giorni 25 e 26 luglio e dal primo al 9 agosto»; la “chiusura totale” dello stabilimento di Melfi, per ferie, dal 10 al 23 agosto. I sindacati hanno sopratutto espresso la loro “totale contrarietà verso l’atteggiamento di chiusura del Governo sul tema degli incentivi che, invece, è al centro del dibattito politico in molti Paesi europei. Un atteggiamento sbagliato che, se perdura – hanno concluso – rischia di avere ripercussioni negative sull’intero settore dell’automotive e su migliaia di posti di lavoro».

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