Responsabilità civile

Sindaci di società: quando scatta il risarcimento del danno

L’inadempimento ai doveri di vigilanza, oltre a giustificare il diniego del corrispettivo ai sindaci, li espone all’azione di responsabilità per mala gestio

di Giovanbattista Tona

(Adobe Stock)

1' di lettura

L’inadempimento ai doveri di vigilanza, oltre a giustificare il diniego del corrispettivo ai sindaci, li espone anche all’azione di responsabilità per mala gestio e può far scattare sanzioni amministrative. Per le sanzioni applicate dalla Consob per violazione delle disposizioni sulle operazioni con parti correlate, inoltre, la Cassazione ha affermato che il dovere di vigilanza dei sindaci non è circoscritto all’operato degli amministratori ma attiene al regolare svolgimento dell’intera gestione dell’ente a garanzia dell’equilibrio del mercato (sentenza 1601/2021).

Quanto alla responsabilità civilistica, la decisione del Tribunale delle imprese di Milano dell’8 ottobre 2020, n.6005, che ha condannato i sindaci inerti a risarcire i danni in favore dei creditori e della curatela fallimentare in solido con gli amministratori che avevano attuato condotte sistematiche di evasione fiscale, si allinea agli orientamenti della Cassazione che stigmatizzano le omissioni degli organi di controllo.

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Ai fini del risarcimento, tuttavia la prova dell’inadempimento del sindaco rispetto ai doveri di controllo non è sufficiente, perché va anche dimostrato il nesso causale tra inerzia e danno, poiché la vigilanza omessa rileva quando avrebbe evitato o limitato il danno (Cassazione 28357/2020).

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