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Ucraina ultime notizie. Wsj: colloqui fra consiglieri sicurezza Usa e Russia sui rischi nucleari

Allarme a Kiev per i danni alle infrastrutture causati dalle bombe russe. Oggi l’erogazione di elettricità nella capitale ucraina sarà sottoposta a lunghi blackout d’emergenza. I filorussi informano che Kherson è senza acqua e luce dopo un attacco.

Zelensky: Aiea non ha trovato prove di "bomba sporca" in Ucraina
  • In Russia scende il numero dei sostenitori della guerra

    In Russia il numero di sostenitori della continuazione delle operazioni militari in Ucraina è diminuito dal 25% al ​​16%. Lo rivela Meduza, giornale online in lingua russa con sede in Lettonia, citando sondaggi indipendenti russi. Secondo il media, il picco del sostegno all’azione militare si è avuto tra marzo e aprile 2022 e ha iniziato a diminuire gradualmente in l’autunno. A settembre, infatti, il “partito della guerra” è notevolmente diminuito in Russia (dal 25% al ​​16%) e il “partito della pace” è leggermente aumentato (dal 23% al 27%). Le donne, i giovani e le persone a basso reddito sono i più critici nei confronti della guerra. Tra coloro che sostengono l’invasione, solo la metà crede che la guerra fosse necessaria.

  • Wsj, colloqui Sullivan-Russia su rischi nucleari

    Il consigliere americano per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, avrebbe avuto colloqui con due collaboratori del presidente russo Vladimir Putin, per ridurre il rischio di una possibile escalation nucleare del conflitto in Ucraina. Lo scrive il Wall Street Journal, citando incontri con l’assistente di Putin Yuri Ushakov e il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. Al momento non vi sono state conferme da parte di Mosca o Washington, né il giornale ha riferito quando sono avvenute le telefonate. Interrogato in proposito, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha smentito, né confermato. “Ancora una volta, ripeto che vi sono alcune notizie vere e altre che sono pure speculazioni”, ha affermato.

  • Kiev: russi preparano attacchi contro aree residenziali Kherson

    Nei prossimi giorni, le truppe russe potrebbero bombardare le aree residenziali della regione di Kherson.

    Lo ha riferito Yaroslav Yanushevich, capo dell’amministrazione militare della regione di Kherson, citando la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa, come riporta Ukrinform. «Nei prossimi giorni, c’è un’alta probabilità che gli occupanti russi spareranno sulle aree residenziali della regione per poi incolpare le forze armate ucraine», ha spiegato Yanushevich.

  • Ankara su accordo grano: «Proporremo estensione di un anno»

    La Turchia proporrà l’estensione di un anno dell’accordo sulle esportazioni di grano dall’Ucraina. Lo ha annunciato il ministro turco della Difesa, Hulusi Akar, in un’intervista alla Cnn Turk. «Offriremo di estendere l’accordo per un altro anno», ha affermato Akar in vista della scadenza dell’intesa, fissata al 19 novembre.

  • Kiev: accordo Russia-Iran per fornitura missili già raggiunto

    È stato già raggiunto l’accordo per la fornitura di missili iraniani alla Russia. Lo ha detto all’Economist il vice capo dell’intelligence militare ucraina, Vadim Skibitskiy: «Sappiamo che sono già stati fatti accordi», ha detto Skibitskiy rilanciato da Kyiv Independent.

    A quanto scrive il settimanale, citando diversi funzionari ucraini, i missili iraniani Fateh-110 e Zolfghar verranno consegnati per via aerea nella Crimea occupata e via mare nei porti russi del mar Caspio.

  • Kiev: «Potremmo dover colpire missili nemici direttamente in Russia»

    L’aviazione ucraina ha comunicato che i sistemi di difesa aerea occidentali appena arrivati ​​aiuteranno ad affrontare la nuova minaccia dei missili balistici iraniani acquistati dalla Russia. Secondo Yuriy Ihnat, portavoce dell’Aeronautica ucraina, Kiev potrebbe prendere di mira i missili iraniani nei loro siti di lancio, quindi in territorio russo.

    «Devono in qualche modo essere distrutti, probabilmente da dove vengono lanciati. Perché non abbiamo mezzi efficaci per combattere i missili balistici, ad eccezione della loro distruzione nella fase di lancio», ha detto Ihnat, aggiungendo che i missili iraniani hanno «una gittata di 3-700 chilometri, che in linea di principio non creerà nulla di nuovo per l’Ucraina. Penso che sia la leadership militare che i nostri partner stiano cercando modi efficaci per contrastare queste nuove minacce».

  • Mosca: esteso al 26 novembre l’arresto dell’oppositore Ilya Yashin

    Il tribunale Basmanny di Mosca ha esteso al prossimo 26 novembre l’arresto dell’esponente dell’opposizione Ilya Yashin. Era stato arrestato a metà luglio prima con l’accusa di aver disobbedito alla polizia, a cui poi ha fatto seguito quella di aver diffuso notizie false sulle forze militari, con un video pubblicato su Youtube in cui si dava notizia delle uccisioni dei civili ucraini a Bucha.

  • Kiev: mai rifiutato negoziati, ma si faranno solo con il prossimo leader russo

    Il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak ha dichiarato che Kiev non ha mai rifiutato a certe condizioni di negoziare con Mosca, condizioni che il presidente russo mai accetterà e quindi Kiev è pronta a colloqui «con il futuro leader russo» ma non con Vladimir Putin. «Importante: l’Ucraina - ha scritto Podolyak su twitter - non ha mai rifiutato di negoziare. La nostra posizione negoziale è nota e aperta. 1. Per prima cosa, la Russia ritira le truppe dall’Ucraina. 2. Dopo tutto il resto. Putin è pronto? Ovviamente no. Pertanto, siamo costruttivi nella nostra valutazione: parleremo con il prossimo leader della Russia». Podolyak replica su twitter dopo un articolo del Washington Post di sabato, secondo cui l’amministrazione Biden avrebbe incoraggiato privatamente il leader ucraino a segnalare un’apertura a negoziare con Mosca.

  • Putin, circa 80mila mobilitati in zona «operazione speciale»

    Circa 80mila cittadini russi mobilitati sono nella zona dell’’operazione speciale’ in Ucraina, e 50mila di questi stanno prendendo parte alle ostilità. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con il governatore della regione di Tver Igor Rudenya, come riporta Interfax. «Ora abbiamo circa 50mila unità da combattimento. Il resto non sta ancora prendendo parte alle ostilità. Ma ce ne sono fino a 80mila nella zona. Il resto è tutti nei campi di addestramento», ha spiegato Putin.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Sputnik/Maxim Blinov/Pool via REUTERS)

  • Canale russo, Nato dà a ucraini munizioni dell’Italia anni ’60

    Un canale Telegram di propaganda russo, Open Ukraine, ha pubblicato oggi le fotografie di proiettili di artiglieria americani arrivati alle truppe ucraine dopo una serie di passaggi che, negli anni ’60, toccarono anche l’Italia. Secondo quanto scrive Open Ukraine, che pubblica alcune fotografie, i proiettili, gli M-107, sono stati trovati nei cannoni semoventi polacchi Krab forniti da Varsavia a Kiev. Quasi 60 anni fa, sottolinea il canale Telegram, questi proiettili furono dismessi dall’esercito statunitense e mandati all’Italia. A loro volta le forze armate italiane li dismisero più tardi per inviarli alla Polonia. E ora i polacchi li hanno consegnati agli ucraini. “Tale è il ciclo naturale delle armi della Nato”, commenta sarcastico Open Ukraine, un canale con quasi 200.000 follower.

  • Lo Stato ucraino prende il controllo di società strategiche

    Lo Stato ucraino prenderà il controllo di diverse aziende “d’importanza strategica”, tra cui il produttore di idrocarburi Ukrnafta e il costruttore aeronautico Motor Sich, per aiutare gli sforzi bellici nel contrastare l’invasione russa. Lo ha annunciato il governo di Kiev. “E’ stato deciso di espropriare i beni di società di importanza strategica per farle entrare nella proprietà dello Stato”, ha dichiarato in una conferenza stampa il segretario del Consiglio di sicurezza e di difesa ucraino, Oleksii Danilov.

  • Kiev, russi saccheggiano Kherson, portano via anche le finestre

    Secondo l’intelligence del Ministero della Difesa ucraino (Gur), per tre giorni convogli russi misti di equipaggiamento militare e camion civili sono passati dalla riva destra del fiume Dnipro a quella sinistra nella regione di Kherson trasportando elettrodomestici saccheggiati in casa dei residenti evacuati e perfino le intelaiature delle finestre con i vetri sottratti alle abitazioni. Lo riporta Unian. Il Gur sottolinea che negli insediamenti ucraini della riva destra sono in corso saccheggi di massa, in particolare nel distretto di Beryslav gli occupanti stanno metodicamente derubando case private, negozi e magazzini. La proprietà della centrale della rete elettrica distrettuale di Beryslav è stata completamente ripulita di macchinari, attrezzature, dispositivi, materiali di riparazione.

  • Nyt, Russia ha ripreso a interferire online per Midterm

    Tornano le interferenze russe online sulle elezioni americane. Nei mesi precedenti il voto di Midterm, sono stati riattivati account falsi per prendere di mira Joe Biden e i dem, nonchè suscitare la rabbia degli elettori conservatori e minare la fiducia nel sistema elettorale Usa. Quest’anno c’è però un obiettivo nuovo: contestare gli aiuti militari a Kiev usando i soldi dei contribuenti. Lo rivela il New York Times, citando tra i responsabili principali la Internet Research Agency dell’oligarca Ievgheni Prigozhin, ’lo chef di Putin’.

  • Prigozhin, abbiamo interferito in voto Usa e continueremo

    L’uomo d’affari russo vicino al Cremlino, Yevgeny Prigozhin, detto ’il cuoco di Putin’, ha ammesso lunedì di essersi “intromesso” nelle elezioni americane, alla vigilia di un importante voto di metà mandato negli Stati Uniti, dove Mosca è da anni accusata di interferenze. “Abbiamo interferito, stiamo interferendo e continueremo a farlo. In modo accurato, preciso, chirurgico, in un modo che è unico per noi”, ha dichiarato Prigozhin in un post sui social media della sua azienda Concord. Prigozhin è sottoposto a sanzioni statunitensi per il suo presunto ruolo nell’ingerenza nelle elezioni presidenziali del 2016.

  • Kiev, Melitopol e regione ripopolate da russi,ceceni, osseti

    Più della metà degli abitanti di Melitopol, in Ucraina sud-orientale, ha lasciato la propria casa. Nella città occupata dai russi sono rimasti 50-60 mila abitanti. Il distretto è stato massicciamente ripopolato da russi, ceceni, osseti: lo ha annunciato il sindaco in esilio Ivan Fedorov. “Più della metà dei residenti di Melitopol sono stati evacuati nel territorio controllato dall’Ucraina o all’estero. Fino a 60.000 residenti di Melitopol sono rimasti. Invece, la città e il distretto sono stati massicciamente popolati da occupanti della Federazione Russa: russi, ceceni,osseti”, ha dichiarato Fedorov.

    Una macchina esplosa vicino agli studi di una tv a Melitopol

  • Kiev, «arrivati sistemi difesa aerea Nasams e Aspide»

    Sono stati consegnati alle forze armate ucraine i sistemi di difesa aerea Nasams e Aspide. Lo ha annunciato su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, precisando che “queste armi rafforzeranno molto l’esercito dell’Ucraina e renderanno i nostri cieli più sicuri”. Secondo Reznikov, che ha ringraziato Norvegia, Spagna e Stati Uniti per le armi, “continueremo ad abbattere gli obiettivi nemici che ci attaccano”.

  • Ue, pronti a nuove sanzioni se Iran dà armi a Mosca

    “L’Ue è pronta a intraprendere ulteriori azioni per infliggere ulteriori costi a coloro che forniscono supporto militare alla Russia. Gli stati membri dell’Ue e i membri del G7 stanno seguendo da vicino e sono pronti ad agire se saranno disponibili ulteriori prove sul fatto che l’Iran continui le consegne di queste armi alla Russia”. Lo ha affermato il portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea, Peter Stano, nel briefing quotidiano con la stampa. “Qualunque equipaggiamento militare venga consegnato alla Russia, è inaccettabile e ci saranno conseguenze se il gli Stati membri trovano prove sufficienti che ciò sta accadendo”, ha aggiunto.

  • Bloomberg: gli yacht russi sequestrati costano all’Italia 40 milioni di dollari all’anno

    All’Italia la manutenzione di quattro yacht sequestrati a oligarchi russi si stima costi annualmente circa 40 milioni di dollari. È quanto riferisce l’agenzia Bloomberg citando fonti al corrente della situazione in un lungo articolo in cui ricostruisce le conseguenze della gestione degli yacht confiscati nei vari Paesi, dagli Stati Uniti alla Francia alla Spagna, citando appunto anche l’Italia.

    Le autorità italiane hanno sequestrato almeno quattro superyacht, tra cui uno che secondo gli Stati Uniti sarebbe legato al presidente russo Vladimir Putin, Scheherazade: un’imbarcazione da 650 milioni di dollari con due eliporti e una piscina che può essere trasformata in una pista da ballo. Hanno bloccato anche il più grande yacht a vela del mondo, del valore di 550 milioni di dollari, con un albero maestro più alto del Big Ben e una capsula di osservazione subacquea in vetro. Secondo quanto riporta Bloomberg, mantenere uno yacht in funzione ogni anno può costare dal 10% al 15% del suo valore e la manutenzione degli yacht è meno costosa quando non sono in navigazione, ma anche utilizzando una stima ultraconservativa del 3% del valore di una nave, i governi degli Stati Uniti e dell’Italia pagheranno più di 50 milioni di dollari all’anno per mantenere le loro flotte di megayacht bloccati.

    PER APPROFONDIRE / Ville e yacht sequestrati agli oligarchi russi: per ora il conto lo paga il Demanio

  • Filorussi: conclusa evacuazione organizzata da Kherson

    L’ultima nave con i civili evacuati dalla riva destra del Dnepr, a Kherson, ha effettuato oggi la traversata per attraccare alla riva sinistra. Lo ha detto Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione civile-militare della regione controllata dai russi. I residenti che sono rimasti potranno andarsene d’ora in poi solo con mezzi propri. Gli evacuati, ha aggiunto Stremousov, verranno trasferiti in Crimea e poi in altre regioni della Russia e sistemati in alloggi temporanei.

    Stremousov ha aggiunto che a ciascuno dei residenti evacuati verrà pagata una somma una tantum di 100.000 rubli (circa 1.600 euro) e consegnato un certificato per ottenere un nuovo alloggio.

  • Kiev: Melitopol e regione ripopolate da russi,ceceni e osseti

    Più della metà degli abitanti di Melitopol, in Ucraina sud-orientale, ha lasciato la propria casa. Nella città occupata dai russi sono rimasti 50-60 mila abitanti. Il distretto è stato massicciamente ripopolato da russi, ceceni, osseti: lo ha annunciato il sindaco in esilio Ivan Fedorov.

    «Più della metà dei residenti di Melitopol sono stati evacuati nel territorio controllato dall’Ucraina o all’estero. Fino a 60.000 residenti di Melitopol sono rimasti. Invece, la città e il distretto sono stati massicciamente popolati da occupanti della Federazione Russa: russi, ceceni,osseti», ha dichiarato Fedorov.

  • Appello di al-Sisi ai leader mondiali per la fine della guerra

    Un appello ai leader mondiali ad «intervenire per fermare la guerra» tra Russia e Ucraina è stato rivolto dal presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, nel suo discorso di apertura della conferenza sul clima Cop27 a Sharm El-Sheikh.

    «E’ il momento di mettere fine alla sofferenza del mondo», ha proseguito al-Sisi, sottolineando che «il mondo intero sta soffrendo a causa del conflitto». L’Egitto, ha aggiunto, ha pagato a caro prezzo la pandemia e ora sta pagando «questa crisi».

  • Usa: speaker Duma, Dem cercano giustificare sconfitta midterm

    I democratici americani stanno già cercando di “giustificare la loro sconfitta alle elezioni di midterm”. Lo ha affermato Vyacheslav Volodin, il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, in merito alle nuove accuse lanciate da Washington a Mosca di volere influenzare l’esito del voto attraverso una campagna in internet. “Non ci immischiamo” nelle elezioni di altri Paesi “e non permetteremo che altri lo facciano con noi”, ha affermato Volodin, citato dall’agenzia Tass.

  • Peskov, «in settimana annuncio su Putin al G20»

    Il presidente russo Vladimir Putin prenderà una decisione sulla sua partecipazione al vertice del G20 di Bali entro la fine della settimana. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Informeremo, vi informeremo tutti quando verrà presa la decisione”.

  • Ungheria, «contrari a nuovi crediti Ue per aiutare Kiev»

    “L’Ungheria è pronta a continuare a sostenere finanziariamente l’Ucraina su base bilaterale, ma non accetteremo in nessun caso che l’Ue prenda dei crediti per pagare questo scopo”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Ungheria Peter Szijjarto secondo quanto reso noto in un tweet dal portavoce del governo di Budapest, Zoltan Kovacs. L’opposizione ungherese potrebbe bloccare l’approvazione del nuovo pacchetto di sostegno finanziario per il 2023 che la Commissione, come annunciato da Ursula von der Leyen al presidente Volodymyr Zelensky, è chiamata a discutere questa settimana.

  • Berlino, vediamo apertura Kiev a trattative, non da Mosca

    “Noi vediamo un’apertura alle trattative da parte degli ucraini. Quello che manca dal nostro punto di vista è la disponibilità della parte russa. Questa è la situazione attuale”. Lo ha detto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda a Berlino, alla conferenza stampa di governo. La portavoce non ha voluto commentare il monito del presidente americano Joe Biden a Kiev sul negoziato: “ne abbiamo preso atto”, si è limitata ad affermare.

  • Kiev, ricevuti nuovi sistemi di difesa aerea occidentali

    Il governo ucraino ha annunciato di aver ricevuto nuovi sistemi di difesa aerea occidentali.

  • Mosca non commenta notizia Wsj su contatti tra Usa e Russia

    Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov non ha commentato la notizia del Wall Street Journal secondo cui - stando ad alcune fonti del giornale - negli ultimi mesi il consigliere per la Sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, avrebbe avuto “conversazioni riservate con i principali collaboratori del presidente russo Vladimir Putin nel tentativo di ridurre il rischio di un conflitto più ampio sull’Ucraina e di mettere in guardia Mosca dall’uso di armi nucleari o altre armi di distruzione di massa”. “Non abbiamo nulla da dire su questa pubblicazione”, ha detto Peskov ai giornalisti aggiungendo che sarebbe “necessario contattare o il giornale o la Casa Bianca”. Lo riporta la Tass.

  • Kiev, russi arrestano e deportano residenti di Kherson

    I russi arrestano e deportano i residenti della regione di Kherson sospettando che stiano collaborando con il servizio di sicurezza ucraino: diverse centinaia di cittadini sono attualmente tenute prigioniere, molti di loro sono stati portati a Simferopoli, in Crimea. Lo ha riferito in un briefing Yurii Sobolevskyi, del Consiglio regionale di Kherson in esilio: “Abbiamo rapporti secondo cui persone vengono arrestate ogni giorno. Alcune di queste persone - fortunatamente la maggioranza - vengono rilasciate dopo una settimana o due, ma se non riescono a imostrare di non essere legate al Servizio di sicurezza dell’Ucraina, restano detenute”. Lo riporta Unian.

  • Kiev, a Mosca rimasti 120 missili, chiuso accordo con Iran

    Per attaccare le infrastrutture civili dell’Ucraina, la Russia ha utilizzato circa l’80 per cento dei suoi missili. Lo afferma il rappresentante della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino Vadim Skibitsky, citato da Ukrainska Pravda, aggiungendo che alla Russia “sono rimasti 120 Iskander”. Secondo Skibitsky, l’intelligence militare ucraina è venuta a conoscenza dei piani del Cremlino per acquisire missili balistici Fateh-110 e Zolfaghar dall’Iran e inviarli per via aerea in Crimea e via mare nei porti russi sul Mar Caspio. “Sappiamo che gli accordi sono già stati raggiunti”, ha spiegato.

  • Cremlino, aperti a trattative ma Kiev le vieta per legge

    La Russia “resta aperta” a negoziati con l’Ucraina ma “al momento non vede tale possibilità” perché Kiev ha sancito per legge il divieto di qualsiasi trattativa con Mosca. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

    Roma, in migliaia alla marcia per la pace in Ucraina
  • Operatore, a Kiev ulteriori black out di emergenza

    Lunedì a Kiev verranno introdotti black out di emergenza a causa di un deficit molto elevato nella rete elettrica. Lo sostiene Sergey Kovalenko , ceo della sub-holding DTEK D.Solutions (YASNO) su Facebook. “Secondo le previsioni di Ukrenergo, domani ci sarà un deficit nella rete elettrica di Kiev, il 32% in più rispetto al programma. Preparati, le restrizioni possono essere implementate già al mattino”, afferma l’operatore. Kovalenko ha spiegato che “devono essere introdotti arresti di emergenza per non danneggiare ulteriormente la rete”.

  • Kiev, 76.460 soldati russi uccisi da inizio guerra, 530 ieri

    Sono circa 76.460 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca, inclusi 530 nelle ultime 24 ore: lo ha annunciato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Da parte loro, i marines russi hanno denunciato la perdita di circa 300 uomini in quattro giorni durante un attacco nella regione di Donetsk (est), come riporta Medusa. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 277 caccia, 260 elicotteri e 1.472 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.771 carri armati russi, 1.782 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 399 missili da crociera. Allo stesso tempo, Medusa riferisce che i militari della 155a brigata marina della flotta del Pacifico russa hanno inviato una lettera al governatore di Primorye, Oleg Kozhemyak, lamentandosi del fatto di aver subito pesanti perdite (”circa 300 persone uccise, ferite e disperse”) vicino al villaggio di Pavlivka nel Donetsk. Nella lettera, i marines affermano che in quattro giorni hanno perso “circa 300 persone uccise, ferite e disperse” durante “l’inspiegabile attacco” al villaggio di Pavlivka vicino a Vugledar nella regione di Donetsk. I marines hanno denunciato nella lettera che i loro comandanti - “il generale Muradov e il suo connazionale Akhmedov” - hanno pianificato l’offensiva in modo che il primo “guadagnasse crediti davanti al capo di stato maggiore” Valery Gerasimov, e il secondo ricevesse il titolo di Eroe della Russia. “Non si preoccupano di nulla, solo per mostrarsi. Chiamano le persone carne”, si legge nella lettera. I marines chiedono a Kozhemiak di riferire l’episodio al comandante in capo per inviare una commissione “indipendente” non collegata al ministero della Difesa

  • Kiev, abbattuto questa mattina caccia russo Su-25 su Kherson

    L’esercito ucraino ha abbattuto questa mattina un caccia russo Su-25 nella regione di Kherson: lo riferisce il Comando delle Forze armate di Kiev. L’aereo è stato colpito dall’unità missilistica antiaerea Kherson del comando “Sud”, come riporta Unian. Il Su-25 “Hrach” è un aereo subsonico corazzato d’attacco sovietico, progettato per il supporto diretto delle truppe di terra sul campo di battaglia, usato per la distruzione di oggetti con coordinate fornite 24 ore su 24 in qualsiasi condizione atmosferica. Il Su-25 decollò per la prima volta il 22 febbraio 1975. Velivoli di questo tipo sono operativi dal 1981 e hanno partecipato a numerosi conflitti militari.

    Ucraina, Putin ribadisce: "Evacuare i civili da Kherson"
  • Capo chiesa ucraina Shevchuk in Vaticano, incontra il Papa

    Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, incontrerà questa mattina papa Francesco in Vaticano. Lo si apprende da una nota della stessa Chiesa. E’ la prima volta che Shevchuk lascia il Paese dall’inizio della guerra, il 24 febbraio scorso, se si esclude un breve incontro in Polonia per il sinodo. L’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, arrivato ieri a Roma, resterà nella Capitale per una settimana per - si legge nella nota - “portare il grido del popolo ucraino al cuore della cristianità, con la speranza di una pace giusta che renda giustizia al popolo ucraino aggredito”.

  • Gb, la Russia non riacquisterà superiorità aerea per mesi

    La mancanza di superiorità aerea da parte della Russia in Ucraina “non cambierà nei prossimi mesi”: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano dell’intelligence sulla situazione nel Paese. Secondo il rapporto, il continuo deficit di superiorità aerea di Mosca è “probabilmente aggravato da un addestramento insufficiente, della perdita di personale militare esperto e da un aumento dei rischi di condurre operazioni di supporto aereo in aree ad alta concentrazione di difese aeree”. Questo scenario “difficilmente cambierà nei prossimi mesi”, conclude il ministero sottolineando che le perdite di aerei della Russia probabilmente superano in modo significativo la capacità di produrne dei nuovi. Inoltre, il tempo necessario per l’addestramento dei piloti riduce ulteriormente la capacità di Mosca di rigenerare la propria apacità di combattimento aereo.

  • Vucic, «battaglia Kherson decisiva per esito guerra»

    La battaglia per Kherson sarà decisiva per la guerra in Ucraina. Ne è convinto il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha parlato di ’’momento difficile davanti a noi, il prossimo inverno sarà ancora più difficile di questo’’. E questo ’’perché stiamo affrontando la battaglia di Stalingrado, la battaglia decisiva nella guerra in Ucraina, la battaglia per Kherson, in cui entrambe le parti utilizzano migliaia di carri armati, aerei, artiglieria’’. Citato dall’agenzia di stampa Tass, Vucic ha detto che ’’l’Occidente pensa che in questo modo sarà in grado di distruggere la Russia, la Russia crede che in questo modo sarà in grado di proteggere ciò che ha preso all’inizio della guerra e di porre fine alla guerra. Questo creerà ulteriori problemi ovunque’’.

    Una foto di Kherson, città controllata dai russi (REUTERS/Alexander Ermochenko/File Photo)


  • Medvedev, operazione speciale dopo minaccia Kiev su nucleare

    La decisione della Russia di organizzare un’operazione militare speciale è stata in gran parte influenzata dalle minacce di Kiev di riprendere il suo programma nucleare, ha scritto oggi il vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev sulla sua pagina VKontakte, come riporta la Tass. Medvedev ha dichiarato che il regime di Kiev “è profondamente in lutto per la decisione presa in base al Memorandum di Budapest del 1994 di ritirare l’arsenale nucleare ereditato dall’Urss situato sul loro territorio”. “E inoltre i leader ucraini hanno detto che lo avrebbero usato contro di noi e contro i loro cittadini con grande piacere”, ha aggiunto Medvedev. “Cosa che hanno lasciato intendere in modo inequivocabile, minacciando di riprendere il programma nucleare che ha causato in gran parte l’operazione militare speciale”, ha scritto

    Il vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev . EPA/KHAM / POOL

  • Bombe russe nel Donetsk, ucciso un civile

    Almeno un residente della regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, è morto ieri a causa degli attacchi delle forze russe: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che altre cinque persone sono rimaste ferite. Lo riporta Ukrinform. “Il sei novembre i russi hanno ucciso un civile nella regione di Donetsk, nella città di Bakhmut. Altre cinque persone sono rimaste ferite nella regione”, ha scritto Kyrylenko. Al momento è impossibile stabilire il numero esatto delle vittime a Mariupol e Volnovakha, ha osservato Kyrylenko.

  • Kiev, ieri raffica di attacchi russi a Est e nel Sud del Paese

    Le forze russe hanno lanciato ieri sul territorio ucraino quattro attacchi missilistici, 24 raid aerei e oltre di 55 attacchi con sistemi missilistici a lancio multiplo: lo scrive su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo rapporto quotidiano pubblicato questa mattina. Lo riporta Ukrinform. I russi, sottolinea lo Stato Maggiore, sono passati all’offensiva nelle direzioni di Bakhmut, Avdiivka e Novopavlivka. Allo stesso tempo, le forze di Kiev hanno respinto gli attacchi nelle aree di Yampil, Andriivka, Krasnohorivka, Marinka, Pavlivka, Vodiane, Novomykhailivka nella regione di Donetsk e Bilohorivka nella regione di Lugansk. Nelle regioni di Zaporizhzhia, Donetsk, Lugansk, Mykolaiv, Sumy e Kherson sono state colpite le aree di 30 insediamenti.

  • Zelensky, «stato terrorista vuole colpire ancora l’energia, risponderemo»

    ’’Lo stato terrorista sta concentrando forze e mezzi per tornare a colpire con attacchi di massa le nostre infrastrutture’’ e ’’soprattutto quelle energetiche’’. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che, ’’proprio per questo, la Russia ha bisogno di missili iraniani’’. L’Ucraina, ha annunciato Zelensky, ’’si sta preparando a rispondere’’.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto video serale

  • Russi attaccano la regione di Sumy, un morto

    Almeno una persona è morta negli attacchi di ieri delle forze russe nella regione di Sumy, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore Dmytro Zhyvytskyi, come riporta il Kyiv Independent. Secondo Zhyvytskyi i russi hanno lanciato oltre 200 razzi colpendo diverse comunità, tra cui Bilopillia, Esman, Vorozhba, Krasnopillia, Khotin, Seredyna-Buda e Shalyhyne. Nella comunità di Vorozhba, una donna è stata uccisa e un’altra è rimasta ferita.

  • Isw, Mosca non riuscirà a costringere Kiev a negoziare

    Il Cremlino può continuare a condurre “giochi nucleari” per incoraggiare gli Stati Uniti ei loro alleati a fare pressione sull’Ucraina, ma non sarà in grado di costringere Kiev a negoziare: lo scrive nel suo rapporto odierno sull’Ucraina l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). Secondo gli esperti dell’Istituto, “l’uso di armi nucleari da parte della Russia in Ucraina rimane improbabile e il Cremlino sta attualmente adottando misure per attenuare la sua retorica nucleare”. Gli analisti osservano infatti che le minacce nucleari di Mosca non sono riuscite a minare la volontà politica e pubblica dell’Ucraina di continuare a resistere all’invasione russa. “L’Ucraina ei suoi sostenitori internazionali hanno chiarito che non accetteranno negoziati sotto la minaccia delle armi e non rinunceranno al diritto sovrano dell’Ucraina sui suoi territori”, afferma l’Isw. L’istituto sostiene che il Cremlino probabilmente ha chiarito privatamente la sua “politica nucleare” per allentare le relazioni con gli Stati Uniti e i suoi alleati. In particolare, funzionari statunitensi e alleati hanno riferito che il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan è stato in contatto con il consigliere per la politica estera di Putin Yuriy Ushakov e il segretario del Consiglio di sicurezza Mykola Patrushev nel tentativo di ridurre il rischio di utilizzo di armi nucleari.

  • Kherson al buio e senz’acqua per la prima volta

    Kherson è al buio per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa. In una dichiarazione su Telegram, l’amministrazione di Kherson, città occupata e controllata dai russi, comunica che mancano acqua dopo l’”attacco terrorirstico” che ha danneggiato tre linee elettriche sulla strada Berislav-Kakhovka highway in una parte occupata della regione.
    Yuriy Sobolevskyi, vice capo del consiglio regionale di Kherson, ha detto che circa 10 insediamenti nella regione sono stati colpiti così anche come la città principale.

  • Esplosioni nel Donetsk occupato

    Numerose esplosioni sono state segnalate durante la notte nella parte del Donetsk occupata dai russi: lo riporta il Kyiv Independent, che cita i media statali russi. Secondo le prime informazioni, un grande incendio è scoppiato in un edificio dell’amministrazione ferroviaria nel distretto di Voroshylivskyi. Per il momento non ci sono notizie di feriti o vittime.

  • Colloqui russo-americani

    Il consigliere per la Sicurezza nazionale americana Sullivan sarebbe impegnato in conversazioni segrete con i suoi omologhi russi.

    Ucraina, Zelensky: "L'Iran mente sulla consegna dei droni alla Russia"
  • Zelenskyy a popolazione, Inverno difficile, dobbiamo essere forti

    Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko avverte i residenti che devono prepararsi al peggio quest’inverno se la Russia continuerà a colpire le infrastrutture energetiche del paese, e questo significa che non si può escludere che non ci saranno elettricità, acqua e riscaldamento per proteggersi dal freddo gelido. “Stiamo facendo di tutto per evitarlo. Ma siamo sinceri, i nostri nemici stanno facendo di tutto perché la città sia senza riscaldamento, senza elettricità, senza approvvigionamento idrico, in generale, così moriremo tutti. E il futuro del Paese e il il futuro di ciascuno di noi dipende da quanto siamo preparati per le diverse situazioni”, ha detto Klitschko ai media statali. Intanto il presidente Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato domenica nel suo discorso video notturno alla nazione che circa 4,5 milioni di persone sono senza elettricità. Ha invitato gli ucraini a sopportare le difficoltà e che “dobbiamo superare questo inverno ed essere ancora più forti in primavera di adesso”.

  • Sindaco Kiev: prepararsi al blackout totale ed evacuazione di massa

    Mentre Kherson è al buio, Kiev si deve preparare al blackout totale e quindi a una evacuazione di massa, dice il sindaco, secondo il Guardian, Eventualità finora negata dal governo centrale. Blackout sono previsti per oggi in sette regioni dell’Ucraina. Lo ha reso noto la compagnia energetica statale ucraina, spiegando che sarà coinvolta anche la regione di Kiev e la stessa capitale. Le altre regioni colpite saranno quelle di Chernihiv, Cherkasy, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv e Poltava.

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