primo paese al mondo

Singapore userà il riconoscimento facciale come documento d’identità per accedere ai servizi online

La tecnologia sarà integrata con lo schema di identità digitale SingPass del paese e consente l'accesso ai servizi governativi

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La tecnologia sarà integrata con lo schema di identità digitale SingPass del paese e consente l'accesso ai servizi governativi


2' di lettura

Singapore sarà il primo Paese al mondo a utilizzare il riconoscimento facciale come documento d’identità. Il controllo biometrico darà ai cittadini un accesso sicuro sia ai servizi privati che a quelli governativi. L'agenzia tecnologica del governo spiega che questo strumento sarà “fondamentale” per l'economia digitale del paese.

Il sistema è stato testato con successo ed è ora in fase di diffusione a livello nazionale. Non solo identifica una persona, ma assicura che sia realmente presente. «Bisogna assicurarsi che la persona sia presente quando si autentica, che non si stia guardando una fotografia o un video o una registrazione riprodotta o un deepfake», ha detto alla Bbc Andrew Bud, fondatore e amministratore delegato di iProov, l'azienda britannica che fornisce la tecnologia.

La tecnologia sarà integrata con lo schema di identità digitale SingPass del paese che consente l'accesso ai servizi pubblici digitali. «Questa è la prima volta che la verifica del volto basata sul cloud viene utilizzata per garantire l'identità delle persone che utilizzano uno schema di identità digitale nazionale», ha detto Andrew Bud.

Sia il riconoscimento che la verifica facciale dipendono dalla scansione del volto di un soggetto e dalla sua corrispondenza con un'immagine in un database esistente. La differenza fondamentale è che la verifica richiede il consenso esplicito dell'utente, che ottiene in cambio l'accesso al suo telefono o all'applicazione per smartphone della sua banca. La tecnologia di riconoscimento facciale, invece, può scansionare il volto di chiunque si trovi in una stazione ferroviaria e avvertire le autorità senza il consenso dell’interessato.

Negli Stati Uniti e in Cina, le aziende tecnologiche stanno investendo sulla verifica facciale. Ad esempio, una serie di applicazioni bancarie supportano Apple Face ID o Google's Face Unlock per la verifica, e la cinese Alibaba ha un'applicazione Smile to Pay. Molti governi stanno già utilizzando anche la verifica facciale, ma pochi hanno preso in considerazione l'idea di collegare la tecnologia a un documento d’identità nazionale. In alcuni casi questo è dovuto al fatto che non ce l’hanno. Negli Stati Uniti, ad esempio, la maggior parte delle persone usa come principale forma di identificazione la patente di guida.

La Cina non ha tentato di collegare la verifica facciale al proprio documento d'identità nazionale, ma l'anno scorso ha emanato delle regole che obbligano i clienti a farsi scansionare il volto quando acquistano un nuovo telefono cellulare, in modo da poterlo confrontare con il documento d'identità. La verifica facciale è già diffusa negli aeroporti e molti dipartimenti governativi la stanno utilizzando, tra cui il Ministero degli Interni del Regno Unito e il Servizio Sanitario Nazionale e il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti.

La tecnologia è già in uso presso gli uffici delle imposte di Singapore, e una delle principali banche di Singapore, la DBS, consente ai clienti di utilizzarla per aprire un conto bancario online.

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