festival dello shopping cinese

Single’s day: perché quest’anno è un’opportunità per i brand italiani

L’11 novembre cade l’ormai tradizionale festival dello shopping inventato per i single. E se la pre-sale del 1°novembre sulle piattaforme Alibaba ha già registrato risultati record per i beni importati, più di un terzo dei cinesi pianifica di spendere più dell’anno scorso in abbigliamento e calzature di lusso

di Marta Casadei

default onloading pic
(REUTERS)

L’11 novembre cade l’ormai tradizionale festival dello shopping inventato per i single. E se la pre-sale del 1°novembre sulle piattaforme Alibaba ha già registrato risultati record per i beni importati, più di un terzo dei cinesi pianifica di spendere più dell’anno scorso in abbigliamento e calzature di lusso


3' di lettura

L’appuntamento è dalla mezzanotte di questa sera, quando inizia ufficialmente l’11/11 data, nata negli anni Novanta in ambienti universitari (gli uno che formano la data, simboleggiano proprio i singoli individui) e poi scelta dal colosso Alibaba per stimolare i consumatori cinesi a fare acquisti per se stessi . Un appuntamento da record che l’anno scorso, solo sommando le vendite di Alibaba e Jd.com, ha toccato quota 68 miliardi di dollari, più del doppio di quelli “incassati” negli Usa nel long weekend Black Friday-Cyber Monday qualche settimana più tardi.

Cinesi pronti a comprare di più

L’edizione 2020 promette ancora meglio. E i segnali che confermano le potenzialità dell’occasione arrivano da più fronti. Il primo è quello di Alibaba che tra il 1° e il 3 novembre ha lanciato una prima fase delle vendite per il Single’s day, ottenendo risultati da record. Soprattutto per i prodotti d’importazione: il 1°novembre, infatti, la piattaforma Tmall Global ha registrato un valore delle vendite in salita del 90% rispetto al 2019. Il secondo segnale arriva dalle intenzioni dei consumatori cinesi. Che, riconquistata la fiducia nel futuro dopo il Covid-19, hanno intenzioni “bellicose”: secondo una ricerca di C2 Global, condotta a ottobre 2020 su un campione di 1.145 cinesi, il 63,5% degli intervistati ha ammesso di voler spendere una cifra uguale o superiore a quella del 2019 durante l’11/11.

Loading...

Abbigliamento, accessori e beauty nella wishlist

Se dunque l’intenzione di acquistare c’è, secondo circa una persona su quattro (23,5%), a parità di spesa il Covid-19 ha cambiato la wish list dei prodotti da comprare: abbigliamento, accessori e beauty sono sempre tra le priorità di chi acquisterà di più rispetto al 2019 (in cima alla lista, però, c’è il cibo - anche qui, una chance per il made in Italy). Più nel dettaglio, ricoprire un ruolo di primaria importanza saranno i prodotti di abbigliamento sportivo - il 51.6% comprerà abbigliamento e scarpe sportive, il 50% capi o calzature sport/leisure - e anche i marchi del lusso: il 36% degli intervistati da C2 Global pianifica l’acquisto di prodotti di moda e lusso.

La voglia di lusso e sostenibilità chiama i brand italiani

Se dall’indagine di C2 Global emerge una maggiore attenzione ai brand locali rispetto al passato, il fatto che i cinesi non abbiano potuto e non possano tuttora viaggiare per fare acquisti spingerà sicuramente i brand internazionali. Un peso - forse in una percentuale inattesa - importante verrà giocato anche dalla sostenibilità: il 75% degli intervistati, infatti, ha detto che attività di corporate sustainability potrebbero influenzare le loro decisioni d’acquisto durante il Single’s day.

Che sia un momento potenzialmente d’oro per i marchi del lusso europeo (italiani in testa) in Cina è sempre più chiaro. Non solo, infatti, il mercato cinese sarà l’unico a chiudere con acquisti in crescita il 2020, ma di recente tre colossi come Alibaba, Richemont e Artemis (holding della famiglia Pinault) hanno investito 1,15 miliardi di euro nella piattaforma Farfetch per accelerare lo sviluppo digitale dei brand del lusso in Cina. L’ipotesi è quella di lanciare, attraverso Farfetch, canali di shopping di lusso sulle piattaforme di Alibaba, Tmall Luxury Pavilion e Luxury Soho, outlet di lusso di Tmall, ma anche sulla piattaforma mercato transfrontaliera Tmall Global.

Single’s day anche fuori dalla Cina...

Per la prima volta nella storia del Single’s day, Alibaba - che sulle sue piattaforme, da mezzanotte, avrà ben 16 milioni di prodotti a prezzo ridotto, di cui 3 milioni al loro debutto - ha promosso la manifestazione anche sulle sue piattaforme internazionali come Aliexpress, Lazada (attivo nel Sud-est asiatico) e Daraz (Pakistan e Sud-est asiatico). Intanto alcune piattaforme come Yoox , hanno cominciato a proporre sconti (dal 30 al 70%) proprio in occasione del Single’s day. Che, a dirla tutta, in Cina non è sinonimo solo di sconti, ma anche di prodotti in esclusiva, limited edition e show in live streaming che coinvolgono il consumatore permettendogli di acquistare i prodotti in diretta.

..ma in Europa ha ancora strada da fare

Ma quanto è conosciuto il Single’s day fuori dalla Cina? In Europa - che ha invece accolto a braccia aperte la tradizione americana del Black Friday, il venerdi dopo il Thanksgiving day quando gli americani iniziano, di fatto, la corsa ai regali di Natale (super scontati) - è ancora una manifestazione ancora poco nota. Secondo un’indagine pubblicata da Statista, il Paese europeo in cui la festa dei single è più nota è la Germania, dove a conoscerla è circa una persona su cinque. In Italia la percentuale è ancora più bassa: è passata dal 10% del 2019 all’11,2% del 2020.

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti