bravata con danni nel quartiere di ortigia

Siracusa: due turisti inglesi ubriachi danneggiano la fontana di Diana

Un insegnante e un’infermiera si sono tuffati nel complesso marmoreo e hanno danneggiato il complesso marmoreo. Rischiano da 6 mesi a tre anni di reclusione

Siracusa: due turisti inglesi ubriachi danneggiano la fontana di Diana

Un insegnante e un’infermiera si sono tuffati nel complesso marmoreo e hanno danneggiato il complesso marmoreo. Rischiano da 6 mesi a tre anni di reclusione


2' di lettura

Erano ubriachi i due turisti inglesi, un insegnante e un’infermiera, che hanno danneggiato la notte del 17 settembre la fontana di Diana di Siracusa, nella centralissima piazza Archimede, nel quartiere di Ortigia.

Trovati in evidente stato di ebbrezza

Erano all’ultimo giorno di vacanza a Siracusa i due turisti di nazionalità inglese, poco più che trentenni, che si sono tuffati nella fontana di Diana, monumento storico dei primi del Novecento, che simboleggia le radici greche della città. Raffigura il mito di Aretusa. Una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia dei Carabinieri di Siracusa, che transitava nella piazza, li ha trovati in evidente stato di ebbrezza, immersi nella fontana «senza rispettare le più evidenti regole di convivenza civica, come più volte l’opinione pubblica ha già amaramente avuto modo di vedere in analoghi episodi avvenuti nelle altre città d'arte italiane come Roma o Venezia», ha commentato il tenente colonnello Marco Piras, comandante del reparto operativo di Siracusa.

Danneggiato il complesso marmoreo

I militari hanno invitato i due a uscire dalla vasca e a rivestirsi e si sono accorti che durante la loro bravata avevano danneggiato l’alluce della statua di Aretusa, che si era spezzato cadendo dal complesso marmoreo sul fondo della fontana. I Carabinieri hanno recuperato il pezzo danneggiato della statua e identificato i due turisti.

Denunciati per danneggiamento aggravato del patrimonio artistico

«Con la collaborazione della Sezione Carabinieri Tutela patrimonio culturale - ha spiegato il tenente colonnello Marco Piras - il danno è stato valutato più compiutamente, costatandone ancora una volta la gravità. I due turisti sono stati denunciati per danneggiamento aggravato del patrimonio storico artistico, reato che prevede una pena edittale da 6 mesi a tre anni di reclusione». La Dea, che aveva difeso Aretusa dalle insidie di Alfeo e che veniva considerata in epoca greca la protettrice di Ortigia, questa volta non ha potuto nulla dinanzi al vandalismo dei due turisti.

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