Medio Oriente

Siria, blitz Usa: morto leader dell’Isis. Tredici vittime, tra cui donne e bambini

Operazione condotta nella notte nella Siria nord-occidentale al confine con la Turchia. È la più grande operazione dall’uccisione di al Baghdadi nel 2019

Aggiornato il 3 febbraio alle 18:54

Siria, le forze curde danno la caccia ai jihadisti dopo la riconquista della prigione

3' di lettura

Le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti sono entrate nella Siria nord-occidentale in una missione per catturare militanti jihadisti che ha portato a scontri a fuoco con diverse vittime: tredici, secondo quanto reso noto dall’Osservatorio siriano per i diritti umani e confermato dai media statunitensi. Nel corso dell’operazione è morto il leader dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi: secondo fonti Usa si è fatto saltare in aria con una bomba che aveva con sé durante l’operazione Usa. Il presidente Usa, Joe Biden, ha parlato del «suicidio» del leader Isis come di un «disperato atto di codardia», precisando che gli Usa hanno preso «ogni precauzione per minimizzare i danni sui civili». Grazie «al coraggio delle nostre forze, questo orribile terrorista non c’è più » ha detto Biden, aggiungendo che l’operazione ha «rimosso una grande minaccia per il mondo». Secondo il Pentagono «tre persone sono state uccise» quando il capo dell’Isis si è fatto esplodere: «la moglie e i due figli».

Biden: il mondo è più sicuro

«La scorsa notte, sotto la mia direzione, le forze militari statunitensi hanno portato a termine con successo, nel nord-ovest della Siria, un’operazione di antiterrorismo per proteggere gli americani e i nostri alleati e rendere il mondo un posto più sicuro - ha detto Biden - Grazie all’abilità e al coraggio delle nostre forze armate, abbiamo tolto dal campo di battaglia Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, leader dell’Isis». Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato Biden, aggiungendo che gli Usa hanno «preso ogni precauzione possibile per proteggere i civili».

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Questa operazione, ha detto Biden «è la prova della capacità dell’America di eliminare la minaccia dei terroristi in qualsiasi parte del mondo si nascondano», inviando «un forte messaggio ai terroristi di tutto il mondo: vi daremo la caccia e vi troveremo». Ancora una volta, ha detto Biden, «abbiamo portato avanti il nostro incessante impegno di garantire la sicurezza degli americani - ha poi concluso - e rafforzare quella di alleati e partner in tutto il mondo».

Il filmato choc

Le «precauzioni» citate da Biden non avrebbero impedito, comunque, ripercussioni esterne. Secondo i media statunitensi, almeno 13 persone sarebbero morte, tra cui donne e bambini. Il blitz è stato condotto nella notte nella Siria nord-occidentale al confine con la Turchia. L’Osservatorio pubblica un filmato choc dal luogo dell’operazione. Il filmato mostra brandelli di corpi di un uomo e di due bambini a terra vicino a un edificio che, secondo i testimoni locali citati dall’Osservatorio, è stato preso di mira dall’attacco delle forze speciali Usa. Queste, secondo l’Osservatorio, sono state aviotrasportate dalla base militare Usa di Ayn Arab (Kobane), nel settore centrale del confine turco-siriano, fino alla zona di Atme, dove sorgono affollati campi profughi siriani a nord-ovest di Idlib. L’obiettivo della missione, secondo l’Osservatorio, era una presunta cellula terroristica.

Pentagono, moglie e due figli capo Isis uccisi da lui

«Tre persone sono state uccise» quando il capo dell’Isis si è fatto esplodere: «la moglie e i due figli». Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sul raid in Siria. «Non ci sono stati morti tra i nostri soldati», ha confermato ma un elicottero è stato gravemente danneggiato e «non essendo ritenuto più sicuro sarà distrutto in loco». «L’uccisione del suo leader ha dato un grosso colpo all’Isis», ha sottolineato Kirby.

Pentagono, capo Isis responsabile genocidio yazidi 2014

Il capo dell’Isis ucciso da un raid Usa in Siria è stato “direttamente responsabile del genocidio degli yazidi nel 2014”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sull’operazione definendo Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi un terrorista “molto operativo”.

L’operazione

L’attacco è iniziato poco dopo la mezzanotte locale (le 23 in Italia) ed è durato fino alle 3.30 del mattino. In quella stessa zona, nell’autunno del 2019, veniva ucciso in un’analoga azione armata Usa il leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi.

I soldati sono atterrati in elicottero vicino ai campi profughi di Atme. Secondo il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdel Rahman, si è trattato della più grande operazione della coalizione dalla morte nell’ottobre 2019 di al Baghdadi durante un altro raid Usa nella regione, che ancora sfugge al controllo di Damasco.

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