siria

Erdogan: i curdi hanno iniziato a ritirarsi. Abbattuto un elicottero turco

Scontri sporadici e bombardamenti di artiglieria sono stati avvertiti al confine della Siria, ma sostanzialmente regge l’accordo raggiunto tra il vicepresidente americano Pence e il presidente turco Erdogan su un cessate il fuoco di 5 giorni, per consentire il ritiro dei curdi


default onloading pic
Aiuti dell’Unicef ai rifugiati nel campo di Al-Hol, a Sud della città di Hassakeh (Ansa)

2' di lettura

Scontri sporadici e bombardamenti di artiglieria sono stati avvertiti al confine della Siria, ma sostanzialmente sembra reggere l’accordo raggiunto tra il vicepresidente americano Pence e il presidente turco Erdogan su un cessate il fuoco di 5 giorni, per consentire il ritiro dei curdi. Ankara ha confermato che i miliziani curdi dell'Ypg hanno iniziato a ritirarsi dalla zona di sicurezza turca nel nord-est della Siria.

Proprio in questa zona, però, è stato abbattuto un elicottero militare turco, secondo quanto riferiscono le forze curdo-siriane mostrando foto delle lamiere del velivolo a terra nella zona di Ayn Issa, tra Raqqa e il confine con la Turchia. Secondo le forze curde l’elicottero è stato abbattuto da mitragliatori curdi, ma non ci sono conferme. Né si conoscono le sorti dell’equipaggio del velivolo turco.

Inoltre, è di almeno 7 civili uccisi e altri 21 feriti il bilancio dei raid aerei compiuti oggi dalla Turchia sulla zona di confine di Ras al Ayn nel nord-est della Siria, nonostante la tregua siglata ieri sera con gli Usa. I
bombardamenti hanno ucciso anche 4 combattenti curdi. Lo sostiene
l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Erdogan: catturati 195 jihadisti dell’Isis
Almeno 195 jihadisti dell’Isis su 750 che erano stati liberati dalle milizie curdo-siriane sono stati nuovamente catturati durante le operazioni militari della Turchia nel nord della Siria. Lo ha sostenuto il presidente
turco Recep Tayyip Erdogan, precisando che i cittadini turchi tra questi verranno trasferiti e processati in Turchia.

Il presidente turco Erdogan ha anche dichiarato che non ci sono scontri in corso nel Nord Est della Siria, dopo che Ankara ha concordato con Washington di sospendere l’offensiva mentre le forze curde si ritirano. «In questo momento, la tregua di 120 ore» nel nord-est della Siria «è in corso» e «le notizie» di scontri nell'area sono «disinformazione», ha detto.

LEGGI ANCHE / Siria: accordo Usa-Turchia, tregua di 120 ore. Trump: «Grazie Erdogan»

«Nonostante l'accordo per interrompere i combattimenti, attacchi aerei e di artiglieria continuano a prendere di mira le posizioni dei combattenti, gli insediamenti civili e l'ospedale di Serekaniye/Ras al Ayn. La Turchia sta violando l'accordo sul cessate il fuoco continuando ad attaccare la città dalla scorsa notte», ha scritto su Twitter Mustafa Bali, responsabile della comunicazione delle milizie delle Forze democratiche siriane a guida curda.

Il Consiglio europeo condanna l’azione «unilaterale» di Ankara e chiede il ritiro turco. Amnesty International denuncia «crimini di guerra» dell'esercito turco e dalle milizie siriane sue alleate.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...