PRIMI civili morti

Siria, almeno 100mila sfollati. Truppe turche penetrate per 8 chilometri

La questione delle sanzioni europee contro la Turchia dopo l’offensiva contro le forze curde nella Siria nord-orientale «è sul tavolo e sarà discussa al Consiglio europeo la prossima settimana». Lo ha detto il Segretario di Stato francese agli affari europei, Amelie de Montchalin


Siria, le immagini dei bombardamenti turchi al confine

3' di lettura

L'offensiva turca nel nord-est del Paese è penetrata fino a 8 chilometri dal lato di Tal Abyd e 4 chilometri dal lato di Ras al Ayn, le due località di frontiera da cui è partita mercoledì l'incursione di Ankara. Lo ha detto il vicepresidente turco Fuat Oktay. L'obiettivo dichiarato dalla Turchia è di creare una zona cuscinetto profonda almeno 30 chilometri. Gli sfollati, secondo le prime stime dell’Onu, sono almeno 100mila.

Intanto continua a mobilitarsi la diplomazia internazionale per bloccare l’offensiva di Ankara. La questione delle sanzioni europee contro la Turchia dopo la sua offensiva contro le forze curde nella Siria nord-orientale, «è sul tavolo e sarà discussa al Consiglio europeo la prossima settimana». Mentre il segretario Usa al Tesoro Steve Mnuchin minaccia Erdogan di pesanti sanzioni se non fermerà l’offensiva militare.

Prime vittime civili
Lo ha affermato il Segretario di Stato francese agli affari europei, Amelie de Montchalin. «Certo che è sul tavolo», ha risposto a una domanda sulla possibilità di sanzioni europee contro Ankara. «Questo sarà discusso al Consiglio europeo della prossima settimana», ha aggiunto.
Intanto le ong fanno sapere che l’offensiva turca in Siria avrebbe portato alla morte di almeno sette civili mentre le autorità turche denunciano la morte di 17 persone residente nelle zone turche vicine al confine con la Siria.

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La de Montchalin ha aggiunto che «non si può rimanere impotenti di fronte a una situazione scioccante per i civili, per le forze siriane per 5 anni al fianco della coalizione anti-Isis, ma soprattutto per la stabilità della
regione».

La Turchia deve capire che «non accetteremo che i rifugiati siano usati come arma per ricattarci», quindi «considero le minacce del presidente Erdogan completamente fuori posto», ha detto invece il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine dell'incontro con il presidente cipriota Anastasiades a Nicosia. L'operazione unilaterale della Turchia «si deve fermare», la situazione va risolta «attraverso canali politici e diplomatici», ha aggiunto.

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La deputata repubblicana al Congresso Usa, Liz Cheney, è pronta a presentare nei prossimi giorni una legge che impone sanzioni alla Turchia per l'attacco alle milizie curde. La figlia dell'ex vicepresidente Dick Cheney, nonostante sia una delle più strette alleate di Donald Trump, si è unita al coro delle critiche contro il presidente per aver abbandonato gli alleati curdi. Oltre 20 deputati repubblicani avrebbero già espresso sostegno alla sua proposta. Tra questi il leader della minoranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy.

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L’offensiva
Undici località minori sono state finora conquistate dalle forze turche e dalle milizie arabo-siriane ausiliarie nel nord-est della Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l'avanzata turca prosegue lenta attorno alle due località chiave di Tall Abyad e Ras al Ayn, nel settore centrale della frontiera tra Siria e Turchia. Non è possibile verificare in maniera indipendente le informazioni sul terreno.

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