progetto Fondazione Merloni, Istao, Censis e Nomisma

Sisma, «Save the Apps»: formazione e infrastrutture per il rilancio delle aree colpite dal terremoto

di Andrea Gagliardi


default onloading pic

3' di lettura

Si chiama “Save The Apps”. Ed è il progetto di trasformazione digitale e innovazione sociale della Fondazione Aristide Merloni per promuovere la ripresa dell’Appennino colpito dal terremoto del Centro Italia nel 2016. I progetti pilota, ideati insieme al Censis, con la collaborazione di Istao e Nomisma e realizzati da privati, sono stati presentati oggi a Roma.

Merloni: puntare su infrastrutture, cultura e formazione
«Vogliamo ribadire l’impegno della Fondazione Aristide Merloni in favore del territorio e dell’inclusione sociale con l’iniziativa “Save the Apps” presentando progetti che riguardano infrastrutture, cultura e formazione, primi punti di partenza per la rinascita delle Regioni interessate» ha commentato Francesco Merloni, Presidente della Fondazione Merloni. «Essere qui oggi è la testimonianza che il mondo imprenditoriale è pronto a fare la propria parte, trasferendo competenze, conoscenze e relazioni, per portare nuova vitalità e concreti progetti di sviluppo».

I progetti e la conferenza del 5 luglio
Tre i progetti in fase di definizione e che saranno presentati da Fondazione Merloni e Fondazione Vodafone il prossimo 5 luglio a Roma. In particolare, il progetto sviluppato da PwC, prevede una metodologia per la redazione del Bilancio Economico patrimoniale secondo gli standard previsti dal TUEL, tema principale del corso di formazione a cui prenderanno parte gli amministratori locali della Regione Marche. Gian Mario Spacca, Vicepresidente della Fondazione Merloni, ha sottolineato le opportunità date dalle innovazioni tecnologiche digitali per offrire opportunità alle micro e piccole imprese. Mentre l’ambasciatrice dell'Unesco Francesca Merloni ha citato il progetto Rinasco, partito proprio da San Ginesio lo scorso anno, e la «necessità di non lasciare sole le comunità. Bellezza, etica e adesso le parole che diventano priorità dell'agenda della ricostruzione post sisma».

Sinergia con Nomisma, Istao e Censis
L'obiettivo di “Save the Apps” è quello di ridurre lo scollamento delle aree appenniniche con il resto del Paese. Fornire assistenza e consulenza strategica per lo sviluppo delle aree colpite dal sisma e della Regione Marche è l’intento ricordato da Pietro Marcolini di Istao. «Grazie alla Fondazione Merloni, siamo riusciti a creare un sistema virtuoso che riesce a far incontrare le competenze delle aziende con le necessità delle comunità colpite dal sisma» ha dichiarato Giulio De Rita (Censis). «Abbiamo voluto essere parte di questo progetto attraverso interventi che valorizzassero le risorse del territorio, con l'obiettivo non solo di generare valore aggiunto, ma anche garantire nuove opportunità di lavoro per i giovani del territorio» ha spiegato Giulio Santagata, Consigliere Delegato di Nomisma.

Commissario: ricostruzione con profilo etico
L’intervento di Paola De Micheli, Commissario straordinario alla ricostruzione, ha chiarito quanto sia importante evitare ogni rischio di speculazione sulla ricostruzione, che deve continuare a mantenere un filone etico». De Micheli si è detta fiduciosa sulla sua conversione in Parlamento del decreto approvato ieri
che prevede tra l’altro la proroga e la sospensione dei termini per gli adempimenti e i versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone RAI e delle principali utenze domestiche per le aree terremotate. E ha assicurato: «Sosterremo chi ha una seconda casa nelle aree colpite dal terremoto perché questi immobili hanno tempi di ricostruzione più lunghi ma aiutano a favorire il turismo importante per quelle zone».

La Fondazione Aristide Merloni nasce nel 1963 su iniziativa dell'industriale Aristide Merloni, con la volontà di sostenere la crescita dell'Appennino Marchigiano. A partire dalla metà degli anni '70, il suo ruolo si trasforma da catalizzatore di attività economiche in istituto di cultura e ricerca, con lo scopo di mantenere un impegno su attività di sviluppo, analisi economica e sociale, supporto a progetti culturali e attenzione verso situazioni di particolare impellenza, come è il caso dello scenario venutosi a creare dopo il sisma.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...