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Sistema aeroportuale verso il potenziamento Obiettivo: 12 milioni di passeggeri l’anno

di Donata Marrazzo

2' di lettura

La scommessa sugli aeroporti calabresi, quello internazionale di Lamezia, il Sant'Anna di Crotone e il Tito Minniti di Reggio Calabria, vale quasi 215 milioni di euro. A metterli sul piatto è il contratto istituzionale di sviluppo “Volare”, sottoscritto i primi di ottobre tra governo e regione (anche con l’Agenzia per la coesione territoriale, Invitalia e Sacal, la società che gestisce i tre scali): finanzierà gli interventi con una riprogrammazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, riferite al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (25 milioni), e il diretto coinvolgimento della Regione (circa 130 milioni). Una ulteriore quota è una dotazione della Società aeroportuale calabrese.

«A queste risorse vanno aggiunti altri 40 milioni che utilizzeremo per rendere più attrattiva la Calabria, attraverso incentivi alle compagnie aeree – dichiara il presidente della Regione Roberto Occhiuto – Sono in atto anche le gare per gli oneri di servizio di Reggio e Crotone, con altri 28 milioni già stanziati. Un pacchetto di grandi investimenti, per una regione che si candida di essere meta del turismo del Mezzogiorno». Particolarmente rilevante il punto che riguarda gli incentivi alle compagnie aeree considerato che l’obiettivo dichiarato in questa fase è quello di arrivare in Calabria a un dimensionamento del traffico di 12 milioni di passeggeri a fronte degli attuali due. Sul fronte del traffico l'amministratore unico di Sacal Marco Franchini non ha dubbi: «Deve crescere in maniera esponenziale, deve raddoppiare il traffico negli aeroporti calabresi e spero possa avvenire nei 24 mesi che sono l'obiettivo che mi sono dato e ho dato al presidente e che sono diventati una sfida affinché questo progetto non diventi un libro dei sogni ma sia realizzato. Certo non abbiamo raggiunto il traffico pre-Covid, c'è stato sicuramente un incremento ma abbiamo molto da fare».

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Il contratto riguarda, in particolare, 21 interventi, dei quali 9 riservati all’aeroporto di Lamezia Terme per 119,5 milioni di euro, di cui più della metà (75 milioni) destinati allo sviluppo dell’aerostazione passeggeri. Il resto delle risorse finanzierà lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dello scalo reggino, al quale vanno complessivamente 60 milioni, mentre a Crotone con 20 milioni dei 36 assegnati si procederà alla realizzazione di una base aerea della Protezione Civile.

«Il Cis sottoscritto a Roma – spiega l'amministratore unico di Sacal Marco Franchini – è destinato a portare valore diffuso in tutta la regione, in una logica di specializzazione dei singoli scali. Già dalla prossima estate i nostri aeroporti si presenteranno in una veste nuova e con maggiori attività. Abbiamo programmato investimenti che puntano a riqualificare non solo gli scali ma anche il territorio circostante. La parola chiave è innovazione, seguita da opportunità, perché sceglieremo materiali “a chilometro zero” valorizzando anche le università calabresi».

L'accordo è stato siglato poco prima del cambio di governo. «È un contratto di grande importanza per la Calabria e il suo sviluppo», ha dichiarato Mara Carfagna, ancora in veste di ministra per il Sud. La realizzazione delle opere è prevista entro il 31 dicembre 2026. Tutti gli interventi hanno un grado di progettazione già definitiva o in fase conclusiva.

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