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Škoda corre verso il futuro a ioni di litio

Rinnovato il best seller Octavia. Enyaq entra nel mondo dei battery electric vehicle

di Simonluca Pini

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Rinnovato il best seller Octavia. Enyaq entra nel mondo dei battery electric vehicle


3' di lettura

Se il presente si chiama Octavia. Il futuro si chiama Enyaq iV. Si potrebbe riassumere così la strategia commerciale di Škoda, oggi concentrata sul lancio della quarta generazione della Octavia e “domani” pronta a proporre una gamma di veicoli a zero emissioni coerente con la strategia di elettrificazione intrapresa dal gruppo Volkswagen. Il piano prevede di avere in gamma entro il 2022 dieci modelli elettrici e ibridi plug-in con la previsione che nel 2025 possano raccogliere il 25% di tutte le vendite del marchio nel mondo, pari nel 2019 a 1.24 milioni di esemplari venduti nei 100 mercati dove Škoda è presente. La crescita a “zero emissioni” sarà legata anche alla conversione di una delle linee di produzione nello stabilimento principale di Mladá Boleslav.

I lavori hanno interessato sia la struttura dell’impianto sia le tecnologie di approvvigionamento e assemblaggio della componentistica, con un investimento di circa 32 milioni di euro. l’unico impianto all’interno del Gruppo Volkswagen a poter assemblare in parallelo veicoli sviluppati sulla piattaforma modulare trasversale Mqb e veicoli elettrici basati sulla nuova piattaforma Meb. Questo significa che, tra pochi mesi, il nuovo Enyaq iV sarà prodotto contemporaneamente alla gamma Octavia e al Karoq, sulla stessa linea. Tornando alla nuova media, l’Octavia rappresenta al meglio l’evoluzione del marchio ceco grazie al lungo elenco di novità a partire dalla guida autonoma di livello 2 fino ad una dotazione realmente da segmento superiore. A questo si aggiunge un’offerta di motorizzazioni completa comprendente unità benzina 1.0 Tsi e 1.5, diesel di ultima generazione, mild hybrid e ibride plug-in con 55 km percorribili solo in elettrico e metano con 800 km di autonomia complessiva. Disponibile in versione berlina, wagon e Scout, quest’ultima per la prima volta proposta anche in versione due ruote motrici. Oltre allo stile completamente rinnovato, debuttano interni curati nei dettagli e connessi grazie all’introduzione del sistema di infotainment Mib3. Di riferimento anche la dotazione di ausili alla guida, con il livello 2 (su cinque) di guida autonoma di serie già sulla versione d’accesso.

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Come da tradizione lo spazio a bordo è ai vertici della categoria, grazie ad una capacità di carico a partire da 600 litri per berlina e 640 per la wagon. Crescono anche le misure, arrivando nel caso della sw a 4,689 mm di lunghezza e a di 2.686 mm di passo. Dimensioni simili per l’Enyaq iV, atteso su strada il prossimo anno e lungo 4,65 metri con una larghezza di 1,88 metri.

Primo modello Škoda prodotto sulla piattaforma Meb, arriverà su strada nella primavera 2021 con cinque varianti propulsive a trazione posteriore o integrale e due tagli di batteria: da 55 kWh o da 82 kWh La prima ha motore singolo da 109 kW e 220 Nm, ha un’autonomia di 340 km e raggiunge 160 km/h. Ci sono poi altre due versioni a due ruote motrici: da 132 kW e 150 kW, quest’ultima con un’autonomia di 510 km. Quelle a trazione integrale hanno 195 kW e oppure i 225 kW della sportiva RS, l’unica con il limitatore a 180 km/h e con uno 0-100 km/h in 6,2 s.

Per la ricarica sono previste potenze fino a 11 kW in corrente alternata e da 50 a 125 kW in corrente continua. In quest’ultimo caso ci vogliono 38 minuti per passare dal 5 all’80% presso una colonnina Ionity ultraveloce, inclusa nelle 195mila accessibili in tutta Europa tramite la scheda di pagamento MyŠkoda Powerpass. Tra le novità arriva la calandra sporgente con Crystal Face. A partire dalla versione Enyaq 80 iV, 130 Led illuminano le alette verticali mentre una striscia orizzontale illumina la calandra Škoda.

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