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Skoda Kamiq, abbiamo guidato il nuovo suv compatto. Ecco come va

di Corrado Canali


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3' di lettura

I tempi dei modelli fuori dagli schemi come la Roomster e la Yeti sono lontani anni luce. Oggi a prevalere è la formalità di un brand che quanto a tradizioni centenarie è secondo, nel grande Gruppo Volkswagen di cui fa parte, soltanto a sua maestà Vw e scusate se è poco.

Prendiamo la nuova Kamiq l'ultimo arrivato della famiglia dei modelli a “guida alta” dopo la Kodiaq e il Karoq che debutta sul mercato italiano a fine ottobre ad un prezzo di lancio di 18.000 euro. Forse visto che si tratta di un'auto che si rivolge ad un pubblico con al centro le giovani famiglie con prole al seguito, alla Skoda avrebbero potuto osare di più, ma determinati come sono ad imporre la “mission” del brand che sembra sempre più focalizzarsi su un modello in particolare, la Scala, l'auto pensata per “scalare” posizioni nei gradimento di acquirenti che vanno rassicurati in tutto, ma in particolare nella qualità dell'offerta, hanno tirato dritto.

La nuova Kamiq lunga 424 cm si colloca all'interno del settore dei piccoli city suv. Le lineesono squadrate, come da tradizione di Skoda, con un cofano sempre muscoloso che sovrasta il nuovo gruppo ottico anteriore diviso in due parti, su due livelli e con le luci a Led che trovano posto proprio sopra i fari.

A questi si aggiunge un altro segno distintivo di Skoda, l'ampia calandra tridimensionale, sistemata sopra la grande calandra d'aerazione nella parte più inferiore. All'interno, poi, la Kamiq presenta uno stile inedito per gli interni, ringiovaniti e più tecnologici col grande touch-screen che è a sviluppo verticale sistemato in alto sulla plancia e che arriva a misurare fino a 9,2 pollici, dai 6,5 delle versioni base. E che si aggiunge al Virtual Cockpit, un'opzione, che misura 10,25 pollici e permette di scegliere tra tante schermate personalizzabili per la strumentazione di bordo. Introdotta per la prima volta su una Skoda l'attivazione da remoto attraverso lo smartphone di numerose funzioni di bordo.

La nuova Skoda è realizzata sulla piattaforma MQB ed è, dunque, parente stretta della Scala e offre altrettanti spazi interni generosi riservati di solito riservati ai modelli di taglia superiore con un ampio spazio per i sedili anteriori e soprattutto per il divano dietro che offre ai passeggeri tutto lo spazio necessario per gambe, spalle e testa. Il bagagliaio ha una capacità di 400 litri che aumenta fino a 1.395 litri abbassando i sedili posteriori.

Alla guida la nuova Kamiq è dinamica e agile sia sulle strade urbane che in quelle fuori porta. Si viaggia divertendosi al volante ed è anche possibile impegnarsi in qualche tornante veloce. Se poi si vuole una guida più “racing” allora si può scegliere l'assetto sportivo regolabile Sport Chassis Control, una configurazione che ribassa di 10 mm la vettura.

Per il primo test di guida la scelta è andata sulla Kamiq col motore tre cilindri di 1.000 cc TSI da 115 cv che sorprende per la generosa coppia in basso e non delude anche nei consumi. Su un percorso comprensivo di strade urbane, extra urbane e anche un tratto di autostrada, il computer di bordo ha segnalato un consumo di 7,5 litri per 100 km. Gli altri motori previsti nella gamma del Kamiq sono il 1.000 TDI da 95 cv e il top di gamma sempre a benzina che è il quattro cilindri di 1.500 cc da 150 cv. In alternativa c'è poi il quattro cilindri di 1.600 cc diesel TDI da 115 cv, oltre al motore 1.000 tre cilindri G-Tec a metano da 90 cv.

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