ELETTRIFICAZIONE

Škoda più sostenibile con l’ammiraglia ibrida

Il costruttore ha lanciato la Superb iV ed entro il 2022 arriveranno 10 vetture green

di Corrado Canali


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La Superb iV offre 55 km di autonomia in modalità elettrica. In totale il powertain plug-in hybrid electric eroga 218 cavalli

3' di lettura

Solo novità a basso impatto ambientale nel futuro di Škoda, che nella storica fabbrica di Mlada Bolesav ha avviato la produzione delle batterie destinate alle prime ibride plug-in e nell’altra location di Kvasiny è partita la produzione della Superb i V. L’ammiraglia è la prima ibrida plug-in del brand e insieme alla Citigo elettrica hanno debuttato in anteprima al Salone di Francoforte. I due modelli hanno dato il via alla denominazione iV che contraddistingue le prossime Škoda elettrificate. Un programma che entro la fine del 2022 comprenderà dieci modelli, due dei quali sono già in rampa di lancio. Nel 2020, in occasione del 125esimo compleanno del brand, sarà presentata la prima Škoda elettrica sviluppata sulla base della piattaforma Meb del gruppo Volkswagen e prodotta proprio a Mlada Blesav. La stessa fabbrica dove verrà assemblata la versione hybrid plug-in della quarta generazione dell’Octavia. L’elettrificazione delle Škoda in generale è parte di un progetto molto più articolato che comprende anche la fornitura di componenti agli altri brand del gruppo Volkswagen oltre alla produzione di auto a batteria. Per il quale nei prossimi cinque anni il costruttore boemo investirà due miliardi di euro, anche nell’ottica di raggiungere un fatturato che nel 2025 dovrà essere composto per il 25% da introiti derivanti dalle elettrificate. Con la famiglia iV, infatti, arriveranno anche una wallbox, oltre a dei servizi online e una specifica carta di credito elettronica per garantire la ricarica con una validità valida in tutta Europa. La più compatta fra le nuove vetture elettrificate di Škoda è la citycar Citigo e iV che è ormai pronta per il lancio sulla base di un powertrain elettrico che prevede un motore ad elettroni da 83 cv alimentato da batterie di 36,8 kWh in grado di offrire una autonomia di 260 km. Per il prezzo, secondo le prime indiscrezione, potrebbe essere inferiore ai 20.000 euro.

All’opposto la Superb iV è offerta con un’unita termica a benzina rappresentata dal 4 cilindri turbo di 1.400 cc da 156 cv abbinato ad un motore elettrico da 115,6 cv con batterie agli ioni di litio per una potenza complessiva di sistema di 218 cavalli. Soltanto col motore elettrico, l’ammiraglia Škoda è in grado di percorrere fino a 55 km.

Restando sempre in tema di prezzi alla Škoda stimano che potrebbe costerà circa 40.000 euro, inclusa una dotazione di serie completa di tutto e anche di più. Le prime due Škoda “green” saranno messe in vendita entro fine anno, con prime consegne a partire da gennaio 2020.

Se l’elettrificazione è il futuro del brand, l’altra grande sfida quella della famiglia a “ruote alte” sta per essere vinta da Škoda con l’imminente lancio a fine ottobre ad un prezzo di lancio di 18.000 euro del più compatto Kamiq che va ad affiancarsi a Kodiaq e al Karoq.

Lungo 424 cm il Kamiq si colloca all’interno del settore dei piccoli city suv. Le linee sono squadrate, con un cofano muscoloso che sovrasta il nuovo gruppo ottico anteriore diviso in due parti, su due livelli e con luci a Led che trovano posto proprio sopra i fari. L’altro segno distintivo del Kamiq è l’ampia calandra tridimensionale, sistemata sopra la grande calandra d’aerazione nella parte più inferiore. All’interno, inoltre, la Kamiq presenta uno stile inedito per gli interni, ringiovaniti e più tecnologici col grande touch-screen a sviluppo verticale sistemato in alto e che può misurare fino a 9,2 pollici, dai 6,5 delle versioni base. E che si aggiunge al Virtual Cockpit che misura 10,25 pollici. Motore di punta dell’offerta Kamiq sarà il tre cilindri di 1.000 cc TSI da 115 cv, mentre le altre unità il 1.000 TSI da 95 cv e il top di gamma a benzina che è il 1.500 cc da 150 cv. In alternativa c’è il 1.600 cc diesel TDI da 115 cv, oltre al 1.000 cc G-Tec a metano da 90 cv. Da segnalare la versione Monte Carlo, la più sportiva, un’altra delle novità del Salone di Francoforte, offerta in combinazione con tutti i motori.

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