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Sky, lavoro ibrido permanente fino a 3 giorni a settimana per tutti

Raggiunto un accordo con i sindacati che rende possibile lavorare da remoto 12 giorni al mese che salgono a 15 per genitori e fragili. Previsti anche 8 giorni per i turnisti

di Cristina Casadei

(AdobeStock)

2' di lettura

Nuovo modello di smart working per i lavoratori di Sky che sceglie la via dell’inclusione e trova il modo di inserire anche i lavoratori turnisti. La società ha raggiunto con i sindacati un accordo che estende il lavoro ibrido in modo permanente a tutti i lavoratori, con modalità e gradazioni diverse. In media l’accordo rende possibile il lavoro da remoto per più del 50% delle giornate lavorative mensili.

Secondo quanto spiega Sky in una nota, l’adozione dello smart working a partire dal 2017 ha generato risultati molto positivi in tutta la fase sperimentale con significativi miglioramenti del work-life balance e con l’adesione della maggior parte dei dipendenti.Di qui la scelta di utilizzare la nuova modalità in maniera permanente. Dopo l’accordo sindacale tutti i dipendenti Sky, con contratti a tempo indeterminato, determinato o di somministrazione, potranno accedere al lavoro ibrido.

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Francesca Manili Pessina, Executive Vice President HR, Organization & Facility Management di Sky Italia, spiega che «l’attenzione al benessere delle persone e la responsabilizzazione sui risultati sono da sempre centrali per Sky. È motivo di grande soddisfazione aver raggiunto un accordo così innovativo con le organizzazioni sindacali, che ci permette di conciliare in forma stabile e permanente il meglio del lavoro da remoto con quello in presenza e di favorire il work life balance». Nel sottolineare il carattere inclusivo dell’accordo la manager osserva che «questo modello di hybrid working rappresenta uno strumento efficace per gestire al meglio il processo di digitalizzazione e di trasformazione dell'azienda».

Entrando nel merito, ferme restando le priorità dell’organizzazione del lavoro, i lavoratori potranno scegliere di svolgere il proprio lavoro da remoto per 2 o 3 giorni alla settimana, fino a un massimo di 12 giorni al mese. Maggiore flessibilità per i genitori e chi ha esigenze particolari di famiglia o personali: in questi casi il numero dei giorni cresce fino a 15 al mese.

Ai turnisti delle strutture tecniche ed editoriali verrà garantita la possibilità di svolgere 8 giornate di lavoro da remoto al mese, mentre anche coloro che, per ragioni tecniche non possono effettuare da remoto la propria prestazione, hanno comunque a disposizione un giorno al mese per effettuare attività di formazione.

L’accordo, infine, prevede anche il diritto alla disconnessione e conferma le iniziative di welfare dedicate ai dipendenti per offrire loro servizi e convenzioni di supporto alla persona, alla famiglia, alla scuola e alla formazione, alla salute e al tempo libero.

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