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Sky, il Tribunale fa versare i 130 milioni della rata contesa

Arrivata la decisione del Tribunale di Milano sull’ultima rata da 130 milioni della scorsa stagione non versata da Sky per i diritti audiovisivi. E intanto salta l’Assemblea della Lega Serie A, sempre più spaccata su fondi e diritti Tv

di Andrea Biondi

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(Flavio Lo Scalzo / AGF)

Arrivata la decisione del Tribunale di Milano sull’ultima rata da 130 milioni della scorsa stagione non versata da Sky per i diritti audiovisivi. E intanto salta l’Assemblea della Lega Serie A, sempre più spaccata su fondi e diritti Tv


2' di lettura

Sky per ora dovrà versare i 130 milioni dell’ultima rata della scorsa stagione che la media company non aveva pagato in dissidio con la Lega Serie A. E’ arrivata al dunque la vicenda dell’ultima rata contesa. E oggi il Tribunale di Milano ha deciso per questa misura che non entra nel merito della vicenda, pur ordinando a Sky di versare i 130 milioni di euro. Nel frattempo salta l’assemblea di Lega prevista per oggi mercoledì 17 febbraio che aveva all’ordine del giorno la scelta fra Sky e Dazn quale beneficiario dell’aggiudicazione dei diritti audiovisivi per il triennio 2021-24. Nove società non si sono collegate alla riunione. Pertanto, mancando il quorum previsto dall’Articolo 9 paragrafo 5 dello Statuto (almeno 14 Associate presenti), l'Assemblea non si è costituita.

Tutto questo avviene dopo una giornata, quella di ieri martedì 16 febbraio, scandita da comunicazioni varie, e di opposto tenore, indirizzate al presidente della Lega Paolo Dal Pino. Sette società hanno scritto per invitare a decidere al più presto l'attribuzione dei diritti audiovisivi, scegliendo fra Sky e Dazn. Di converso altre otto società hanno scritto per rinviare l'assemblea. Alla base della divergenza di vedute c'è il destino dell'ingresso di Cvc, Advent e Fsì nel capitale di una costituenda media company della Lega. Per le sette società (Atalanta, Fiorentina, Internazionale, Juventus, Lazio, Napoli e Verona) l'operazione è da considerare superata da fatti e dalle offerte inaspettatamente alte da parte di Dazn e Sky. Per le altre otto società (Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Sassuolo, e Torino), dall'altra parte, l'ingresso dei private equity non sarebbe invece da liquidare.

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Da qui l'impasse. Che arriva a un giorno di distanza dal rilancio da all in di Sky che al fotofinish ha inviato una lettera a Lega e presidenti del club mettendo sul piatto un esborso immediato, a titolo di anticipo, da oltre 505 milioni di euro in un'unica soluzione ed entro 3 giorni in caso di assegnazione dei diritti.

L'oltre mezzo miliardo messo sul tavolo è composto da 375 milioni che rappresentano il 50% di quanto previsto dall'offerta Sky, annua, per il pacchetto su cui la media company ha puntato, oltre ai 130 milioni di euro dell'ultima rata dello scorso campionato rimasta non pagata e oggetto di controversia fra Sky e la Lega. Su questa però il Tribunale ha intanto ordinato l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo contro Sky. Senza entrare nel merito della vicenda, il Tribunale ha quindi ordinato che Sky per ora versi i 130 milioni, in attesa di una nuova udienza fissata per il prossimo 8 giugno.

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