Movimento 5 Stelle

SkyVote, l’alternativa a Rosseau che nel 2020 ha moltiplicato gli utili

La piattaforma per il voto elettronico appartiene alla società romana Multicast. L’ad Di Sotto: «Con M5S rapporto esclusivamente professionale»

di Riccardo Ferrazza

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2' di lettura

La scissione del Movimento 5 Stelle comincia dalle piattaforme. Da una parte la tradizionale Rousseau di Davide Casaleggio, richiamata in servizio da Beppe Grillo per la votazione sul nuovo Comitato direttivo; dall’altra SkyVote Cloud, scelta a metà giugno come strumento di voto elettronico per i Cinque Stelle guidati da Giuseppe Conte e già incaricata da Vito Crimi - in contrasto con le indicazioni del cofondatore e garante - di avviare le procedure per scegliere il nuovo “esecutivo” di M5S. Chi c’è dietro SkyVote,su cui (come si legge sul sito) «negli ultimi anni vi hanno votato oltre un milione di professionisti e cittadini»?

Fatturato raddoppiato e utile moltiplicato

L’erede della piattaforma Rousseau - almeno per la parte che fa riferimento all’ex premier - è sviluppata da Multicast srl, società con sede a Roma (zona Porta Portese), nata nel 2004 e dal 2014 attiva nel servizio di voto elettronico. Ha chiuso il bilancio 2019 con un fatturato di 462mila euro e un utile di appena duemila euro. Numeri precedenti alla pandemia da coronavirus. Che «ha spinto il nostro mercato» spiega il fondatore e amministratore delegato Giovanni Di Sotto. «Il fatturato nel 2020 è di fatto raddoppiato a un milione di euro e l’utile è di circa 60mila euro. Abbiamo reinvestito tutto l’utile». Sei dipendenti, undici collaboratori e a breve l’apertura di una nuova sede operativa a Milano. Quartier generale dell’“avversario”, Rousseau.

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Tra i clienti anche il Pd di Ancona

Tra i clienti (come si può vedere dal portfolio) molti ordini professionali e i loro enti di previdenza ma anche la Rai (il rappresentante dei dipendenti in Cda è stato eletto con SkyVote) e il Partito democratico di Ancona. «Ci hanno contattato lo scorso anno - racconta Di Sotto - e con noi hanno fatto sia le primarie che il congresso con l’elezione del segretario. Ma abbiamo avuto contatti con tanti partiti: ci hano cercato anche Fratelli d’Italia e i radicali».

Con M5S rapporto professionale

Il rapporto con M5S? «Siamo felici che ci abbiano scelto - risponde Di Sotto, originario di Aquino e con studi in ingegneria edile -: tutto è cominciato con una telefonata della segreteria di Vito Crimi al nostro numero fisso. In due mesi siamo arrivati all’accordo. Ma il nostro è un rapporto esclusivamente professionale, ci diamo del lei e partecipiamo solo alle riunioni tecniche: noi siamo terzi e per nostra scelti fuori da tutti i giri politici. Nelle votazioni noi siamo l’elemento neutrale, l’urna».

La gestione dei dati

Quanto a Rosseau Di Sotto dice: «Con noi il Movimento 5 Stelle ha fatto la scelta opposta rispetto al passato. Multicast non gestirà i dati degli utenti e quelli degli iscritti al M5S saranno solo utilizzati per l'identificazione nel momento in cui gli elettori si collegheranno al sistema di voto, per poi essere cancellati». Come accade, sottolinea, per tutte le votazioni gestite con SkyVote. Comprese quelle dei Consigli distrettuali del notoriato, «in cui hanno votato tutti i notai di Milano, tra i quali anche quelli che hanno svolto il ruolo di garanti nelle votazioni del M5S gestite da Rousseau...».

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