GIG ECONOMY

Slack debutta a Wall Street e il titolo vola a 38 dollari

di Riccardo Barlaam


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(Afp)

3' di lettura

NEW YORK - Slack ha debuttato a Wall Street dando una nuova iniezione di ottimismo ai collocamenti azionari iniziali dei titoli hi-tech. La società di messaggistica e collaboration software per aziende basata su servizi cloud - che per lo sbarco ha scelto il metodo insolito del direct listing senza sottoscrittori gia' usato dal colosso dello streaming musicale Spotify - ha aperto in Borsa nettamente al di sopra del prezzo di collocamento, a 38,50 dollari rispetto ai 26 dollari indicati dall'azienda. Una quotazione che equivale a un valore di mercato complessivo di oltre 23,2 miliardi di dollari contro i 15-17 miliardi anticipati. Nelle prime battute di scambio del titolo, il rialzo e' inoltre proseguito, pari al 55% a 40,1 dollari
Le società legate a software per il business hanno trovato particolare eco a Wall Street, facendo spesso meglio di gruppi esposti a servizi ai consumatori quali i giganti del ride-sharing Lyft e Uber che hanno invece sofferto. Gruppi quali CrowdStrike Holdings e Zoom Video sno quasi raddoppiati dal debutto nelle scorse settimane. Slack, nei fatti una alternativa a tradizionali sistemi di comunicazione quali e-mail, può contare su grandi clienti corporate, del calibro di Ford e Hsbc e in tutto vanta 600mila utenti tra aziende e organizzazioni. Il fondatore e chief executive è Stewart Butterfield.

Se continuerà ad avere successo, il debutto di Slack potrebbe influenzare i prossimi grandi nomi tech a voler tentare la Borsa, quali Airbnb. Queste strada, che non prevede emissione di nuove azioni ma lo sbarco dei titoli esistenti, semplifica l’avvicinamento alla quotazione: evita elevate commissioni e costi legate alla sottoscrizione da parte di grandi banche, non prevede road show e riduce i rischi di volatilità perché vede il prezzo di apertura stabilito come indicativo - prezzo di riferimento - direttamente dall’exchange sul quale si quota, nel caso di Slack il New York Stock Exchange. Il prezzo di 26 dollari era pari alla media della fascia di 21-31,50 dollari nella quale le azioni avevano oscillato negli ultimi tre mesi su mercati privati.

Slack, come già avvenuto con Spotify – quotatasi con il direct listing nel 2018, oggi viaggia comunque del 15% al di sotto del prezzo di sbarco –, è la seconda grande società hi-tech che ha scelto la formula del direct listing per il debutto a Wall Street invece della più tradizionale Ipo. Quotazione diretta che significa che gli azionisti esistenti possono vendere le loro azioni, ma la società non emetterà nuove azioni per raccogliere capitale.

Le azioni di Slack verranno scambiate con il ticker “WORK”. La quotazione di Slack è l’ennesima di una ex start up della cosiddetta Gig Economy, sviluppate attorno al mondo delle App e del digitale. Una quotazione che segue quelle di Lyft e Uber e potrebbe precedere, come detto, quella di Airbnb.

Slack ha ancora i bilanci in rosso nonostante la crescita dei ricavi: lo scorso anno, terminato il 31 gennaio, ha riportato una perdita netta di 138,9 milioni di dollari, a fronte di 400,6 milioni di dollari di ricavi, secondo i documenti presentati dalla società alla Sec ad aprile per l'ingresso in Borsa.

Citadel Securities che con Morgan Stanley, Allen & Co. e Goldman Sachs è tra le capofila della quotazione, cercherà di limitare la volatilità del titolo Slack nel debutto comprando e vendendo azioni durante la giornata. Nell'aprile 2018 il giorno del debutto di Spotify a Wall Street con il direct listing le azioni finirono la prima giornata di scambi a 149 dollari, al di sopra del prezzo di riferimento di 132 dollari ma sotto il suo primo prezzo con cui è stata scambiata a 165 dollari. Spotify al momento viene scambiata attorno ai 149 dollari ad azione.

A maggio sul mercato privato le azioni Slack sono passate di mano a 26,8 dollari, per una valutazione complessiva di circa 16 miliardi. Nelle ultime settimane i titoli sono stati scambiati a 31,5 dollari, secondo i documenti presentati alla Sec. Più del doppio rispetto a quanto la società era stata valutata nell'ultimo funding del 2018, quando si parlava di un valore di 7,1 miliardi di dollari.

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