LIBRO BLU dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli

Slot e videolottery trainano nel 2019 la spesa per il gioco

Più della metà della spesa degli italiani va nelle casse dell’Erario ma la pandemia potrebbe dimezzare i ricavi

di Enrico Netti

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(Agf)

Più della metà della spesa degli italiani va nelle casse dell’Erario ma la pandemia potrebbe dimezzare i ricavi


4' di lettura

Cresce la spesa degli italiani per il gioco legale che lo scorso anno ha sfiorato i 20 miliardi, fermandosi a 19,45 miliardi (+2,4% sul 2018). Più della metà sono andati a rimpinguare le casse dell’Erario con un prelievo di 11,4 miliardi (+3,4%). Per finire sono stati vinti 91,1 miliardi (+3,6%). A dirlo è il Libro Blu dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Nell’ultimo triennio le vincite segnano una crescita del 10%, l’incasso per l’Erario vede un +10,7%, la raccolta un +8,6 e le spese sono aumentate del 2,4%. Per quanto riguarda il 2020 l’avvento del Covid, il successivo lockdown e il prolungata chiusura di bar e sale lasciano prevedere un crollo dei ricavi atteso del 40-50%.

Il motore della crescita del comparto sono state soprattutto le slot machine e le videolottery che complessivamente generano il poco più del 63% delle entrate. Seguono poi le classiche lotterie, il lotto mentre il mix di scommesse sportive e quelle sui cavalli, SuperEnalotto e il poker online totalizzano un altro 13,12%. Nel complesso si gioca di più perché continua a calare il numero dei terminali slot e videolottery. A fine 2019 le slot machine presenti sul territorio erano 263.198, il totale delle videolottery è di 57.938.

Per quanto riguarda il contrasto alle scommesse illegali nel 2019 sono stati controllati circa 35mila esercizi e accertate imposte per 48,5 milioni di euro. Le autorità hanno inoltre “chiuso” poco più di un migliaio di siti irregolari. Impressionante il numero dei tentativi di accesso ai siti illegali: ben 144,2 miliardi. Nonostante il numero importante c’è un calo del 60% rispetto al 2017. Tra il 2015 e il 2019, il numero dei controlli a livello nazionale sugli esercizi di gioco è aumentato del 9,1%, anche se il dato più alto registrato nel periodo di riferimento è quello del 2018, pari a 38.745, ovvero 10,9% in più del 2019 evidenzia il Libro Blu.



Libro Blu Adm, scommesse: “Effetto lockdown su eventi sportivi e giocate nei negozi, fortissimo l'impatto sulla raccolta”
ROMA - L'emergenza COVID-19 «ha avuto un fortissimo impatto anche sulle scommesse sportive a quota fissa. La nota sospensione dell'attività agonistica su pressoché tutto il territorio mondiale, ha comportato, conseguentemente, un impoverimento del palinsesto di gioco con dirette ricadute economiche sui volumi di raccolta». Come riporta Agipronews è quanto si legge nel Libro Blu 2019 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presentato oggi. «Oltre all'impatto che hanno avuto le misure di sicurezza sulla rete fisica dei giochi va considerato che l'offerta per tale tipologia di gioco è legata prevalentemente ad avvenimenti sportivi nazionali e internazionali», continua. «La chiusura dei punti vendita della rete fisica per oltre due mesi, in virtù delle necessarie misure di sicurezza adottate dal Governo e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha determinato, fermo restando la crisi generalizzata, un impatto di maggiore entità sul comparto fisico dei giochi rispetto al gioco a distanza», si legge ancora. «Il trend già consolidato negli ultimi anni di spostamento verso la raccolta a distanza non può che accentuarsi a seguito delle misure di contenimento del gioco fisico».
MSC/Agipro
Libro Blu Adm, giochi: controlli in aumento del 9,1% tra il 2015 e il 2019
ROMA - Tra il 2015 e il 2019, «il numero dei controlli a livello nazionale sugli esercizi» di gioco «è aumentato del 9,1%, anche se il dato più alto registrato nel periodo di riferimento è quello del 2018, pari a 38.745, ovvero 10,9% in più del 2019». Come riporta Agipronews è quanto si legge nel Libro Blu 2019 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presentato oggi. In questa finestra, si registra «un netto aumento delle violazioni amministrative irrogate da ADM (incremento del 189,81%) e del numero di Atti di Accertamento (46,68%)», mentre «si è verificato un calo del numero violazioni penali riscontrate (-70,52%) e del numero di persone denunciate all'Autorità Giudiziaria (-74,92%)».
Per gli esercizi di scommesse, «il numero dei controlli a livello nazionale è diminuito del 24,7%, anche se il dato del 2019 risulta maggiore se confrontato con quello del 2018» (+6%). «Emerge un forte calo delle violazioni penali riscontrate (-83,99%), così come si è ridotto il numero delle persone denunciate (-86,53%) e il numero delle violazioni amministrative di competenza ADM (-76,94%o). Al contrario è aumentato il numero di Atti di Accertamento (163,44%)» che nel 2019 registrano «il valore più alto nel periodo di riferimento». L'imposta accertata nel 2019 «conferma l'andamento crescente dell'attività di contrasto all'evasione delle imposte nel settore, registrato in media negli anni precedenti».
Tra il 2015 e il 2019, «il numero dei controlli a livello nazionale sugli esercizi nel settore AWP è diminuito del 10,1%. Il dato del 2019 risulta il più basso del periodo di riferimento e se confrontato con quello del 2018, gli esercizi controllati calano del 12,3%». Dal Libro Blu 1emerge un calo per tutte le tipologie di violazioni. In particolare, si registra una diminuzione delle violazioni amministrative irrogate da ADM (-15,72%) cosi come per il numero di Atti di Accertamento (-26,57%). Le altre variazioni significative riguardano le violazioni penali riscontrate (-31%), così come di persone denunciate (-27,72%).
MSC/Agipro

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