intervista al ceo

Slowear punta su 25 nuovi negozi: «Il futuro del retail sarà più liquido»

Roberto Compagno, ceo del gruppo veneto: «Nel 2020 abbiamo lavorato solo in remoto, ma si raggiungerà un equilibrio migliore tra reale e virtuale»

di Giulia Crivelli

3' di lettura

La moda deve essere veloce o lenta? Domanda malposta: può essere entrambe le cose, almeno per Slowear, lenta nel nome, veloce nei fatti. È difficile trovare, nel mondo, un’azienda simile che ha in portafoglio quattro marchi, tutti iperspecializzati: Incotex (pantaloni), Montedoro (capispalla), Glanshirt (camicie) e Zanone (maglieria). Non segue le tendenze eppure da molti anni fa tendenza, sia per l’alchimia tra minimalismo con dettagli e tocchi di eccentricità, sia per la formula retail: i negozi si somigliano poco tra loro ma somigliano molto alle città in cui vengono aperti, perché sono pensati per ricordare le caratteristiche dell’arredamento e dell’accoglienza tipici di un luogo. Lenti, dicevamo, ma veloci, a maggior ragione in tempi di pandemia. Il 2020 ha invertito un percorso di crescita costante che durava da anni e la perdita di fatturato (52 milioni quello del 2019) sarà superiore al 20%.

Non cambia, però, la visione del futuro: «L'obiettivo a medio termine è la completa digitalizzazione – spiega Roberto Compagno, ceo di Slowear –. Il processo è stato accelerato dai mesi di lockdown e di incertezza e ci è apparso ancora più chiaro l’obiettivo: trasformare il nostro retail in un retail sempre più liquido, senza confini geografici e che punti a un miglior livello di servizio possibile attraverso l’uso della tecnologia. Il tutto nel nostro stile, ovvero guidato da una forte componente umana e relazionale.»

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Il nuovo negozio aperto da Slowear a Chicago, Stati Uniti

Come per moltissime altre aziende, l’ancora di salvezza nei mesi dei due lockdown del 2020 e a maggior ragione in questo difficile inizio del 2021 è stato l’e-commerce, che può e deve essere migliorato non solo nel modo più evidente, le funzionalità del sito, ma da quello della logistica. «In novembre abbiamo inaugurato un centro logistico in Usa, che si è aggiunto a quello europeo – dice Compagno –. In questo periodo aiuta l’e-commerce B2C e B2B, in futuro servirà a offrire un servizio ancora più celere e puntare al mercato americano, sul quale contiamo molto».

Roberto Compagno, ceo Slowear

Il piano di espansione del retail di Slowear era e resta molto ambizioso: agli attuali 30 negozi entro il 2023 se ne dovrebbero aggiungere 25, per rafforzarsi in particolare in Europa e America. «All’inizio lavorare in remoto era una scelta obbligata: non è stato facile trasformare ogni rapporto in presenza in videoconferenza – spiega il ceo di Slowear –. Il futuro ci riserva un nuovo equilibrio tra le due modalità e credo che il mix sarà più efficiente e razionale: eviteremo viaggi inutili e useremo meglio il nostro tempo, con maggior rispetto per la sua oggettiva scarsità. Il negozio di Chicago, che abbiamo aperto in ottobre, è stato di fatto messo a punto in smartworking. Non vedo l’ora di entrarci fisicamente, ma so da chi ha potuto farlo che è venuto molto bene».

Il nuovo negozio aperto a Brooklyn, New York

Chicago è un ottimo esempio dell’idea Slowear di monomarca/multimarca: oltre ai marchi propri, offre una selezione di libri, cosmesi e altri prodotti lifestyle e come per gli altri store, c’è una lounge dove i clienti possono fermarsi, rilassarsi e gustare un espresso o un bicchiere di vino. Nei prossimi due anni sono previste aperture a Los Angeles e San Francisco, mentre in Europa il mercato più promettente resta la Germania: dopo Amburgo, inaugurato in ottobre, ci saranno Duesseldorf e Berlino. «Sono dispiaciuto per Milano: il grande spazio a Brera aveva aperto nel gennaio 2019, durante la settimana della moda uomo – conclude Compagno –. Avevamo previsto di accogliere molti clienti stranieri e turisti. Vediamo il lato positivo: tra un lockdown e l’altro abbiamo lavorato tanto con la clientela locale. Ora le relazioni sono più forti ed è un ottimo punto dal quale guardare al futuro».

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