LAVORO AGILE E FERIE

Smart smorking in vacanza: come scegliere la destinazione ideale

Videocall e castelli di sabbia con i figli? Per chi non si può permettere di staccare, ecco quali sono i luoghi dove è possibile coniugare il lavoro da remoto con gli impegni familiari

di Sara Magro

Lo smart working e le vacanze: Alpitour lancia un nuovo format

Videocall e castelli di sabbia con i figli? Per chi non si può permettere di staccare, ecco quali sono i luoghi dove è possibile coniugare il lavoro da remoto con gli impegni familiari


5' di lettura

Innanzitutto una precisazione: quello che chiamiamo genericamente “smart working”, in inglese si definisce più modestamente “remote working”, pur conservando vantaggi “intelligenti” sia per il lavoratore che per l'azienda. Senza entrare nel merito di chi ne ottenga di più, fatto è che il lockdown dei mesi scorsi ha obbligato il 68% dei dipendenti a lavorare da casa, in uffici improvvisati, accelerando alcuni processi già in atto nel mondo professionale. Nonostante l'emergenza sanitaria si sia placata, con il decreto legge D.L. 83/2020 del 30 luglio è stata prorogata la possibilità di ricorrere al lavoro agile fino al 15 ottobre, e molte aziende sia pubbliche che private la adottano, lasciando al dipendente l'opportunità di svolgere le sue mansioni dove vuole, anche da una località di vacanza. Un trend che riguarda tutta l'Europa.

Meglio nel bosco a Como che in un appartamento a Londra

Per esempio, la ricercatrice italiana Marcella vive a Londra e lavora per una Ong, da metà marzo in formula da remoto. Ai primi di maggio, è riuscita a comprare un biglietto per l'Italia, dove ha una casa nel bosco in provincia di Como, e dove si fermerà fino a inizio ottobre: «Quando mi ricapita di stare 5 mesi tra gli alberi, con i miei cari, senza perdere un giorno di lavoro?». L'organizzazione per cui lavora aveva già iniziato una rivoluzione eliminando le postazioni assegnate, per passare all'hot desking: si va in ufficio quando è necessario e si usa la scrivania disponibile. La prolungata chiusura di molte aziende è diventata l'occasione per sperimentare un nuovo modo di lavorare: dove si vuole, spaziando dalla casa di vacanza a quella dei sogni al mare, in campagna, sui monti, nella città d'arte dove ci si voleva prima o poi trasferire. Con il wifi veloce e i programmi di videoconferenza era già immaginabile, con la pandemia è diventato realtà.

E sarà difficile tornare indietro.

Secondo una ricerca condotta da Wyser, società internazionale di Gi Group che si occupa di selezione di profili manageriali, il 70% degli intervistati oggi preferisce un lavoro agile, alternando casa e ufficio, e molti sono disponibili persino a cambiare attività pur di guadagnarsi tale flessibilità.

Le premesse del lavoro agile: wifi, location e divertimento

Per creare l'ufficio mobile perfetto e godere appieno i vantaggi del lavoro da remoto, sono necessarie alcune premesse: una bella località, ottima connessione, un angolo comodo e tranquillo, diversivi all'aperto. Chi non ha una casa di villeggiatura, può affittarne una su Vrbo, Airbnb, The Thinking Traveller, Italianway spaziando in tutta Italia e in tutte le categorie dal monolocale, alla villa indipendente con piscina. Airbnb, per esempio, ha un filtro “zona lavoro computer friendly”, che indica la possibilità di creare una postazione simil ufficio. Sul sito discover.amavido.it, fondato da una community italo-tedesca di giovani professionisti per promuovere un nuovo modello di turismo sostenibile in Italia, si clicca sulla voce “Remote” per trovare alcune strutture che offrono ospitalità con la possibilità di allestire il proprio studio tra colline e vigneti, costa e campagna. Le sistemazioni variano da un ex convento di frati cappuccini ad Amantea, in Calabria, all'agriturismo in Gallura, con piscina e le bellissime spiagge della Costa Smeralda vicine. In entrambi i casi, il wifi stabile e gratuito, e il contesto di assoluta tranquillità sono i presupposti per lavorare in modo creativo e rigenerante, a prezzi accessibili. Si va da 524 € per 4 persone e 6 giorni, a 1000 € per una persona, per 20 giorni.

Manifattura Tabacchi a Firenze (foto Andrea Martiradonna)

L'esempio delle smart city: fibra, cocktail e asilo

Pur garantendo spazi dedicati e un buon wifi, spesso le dotazioni tecnologiche delle case non sono sufficienti alle esigenze di chi lavora. In tal caso è importante scegliere destinazioni con opportunità di co-working. In molte città italiane sono stati allestiti veri e propri uffici temporanei, con postazione completa di prese, computer, stampanti, aria condizionata, e fibra per la connessione veloce. Come Kilowatt nelle Serre dei Giardini di Bologna, con 16 scrivanie a pagamento (+ 10 all'aperto gratuite), sala riunioni, cocktail bar, ristorante vegetariano e l'asilo. O come la Manifattura Tabacchi di Firenze, dove le scrivanie sono 18, e c'è un piccolo birrificio artigianale per le pause.

Scrivania con vista sulle Dolomiti e usb a pannelli solari

Per assecondare la neonata esigenza di molti dipendenti in remote working, alcune località si sono attrezzate per offrire un'alternativa all'appartamento di città. È il caso del parco dell'Alta Badia Movimënt, che ha sistemato due tavoli con porte usb e alimentazione a pannelli solari, a Piz La Ila e in zona Bioch in posizioni panoramiche e tranquille, a 2000 metri di altitudine. A fine orario, si può lasciare il portatile in custodia agli info point a monte delle cabinovie, e recuperarlo dopo la passeggiata, il pranzo in baita o altri svaghi. Anche Cortina d'Ampezzo ha potenziato la velocità della connessione e lanciato la “Smart Working Holiday”. Al progetto hanno aderito 22 alberghi e 7 rifugi con wifi efficiente e scrivanie all'aperto, e le guide alpine con un programma di attività per il dopolavoro.

In vacanza con ufficio e famiglia

Fino a poco tempo fa, la prima cosa di cui si accertavano gli ospiti erano la piscina e la spa. Oggi chiedono la password e la velocità del wifi. Restare connessi è una priorità, anche solo per controllare una mail o lo stato di un lavoro. Il concetto di ufficio liquido si è ampliato, ma è possibile solo a certe premesse che alcuni hotel garantiscono. A Borgo Egnazia nella campagna pugliese, propongono un revival della villeggiatura di una volta. Oggi improponibile nella formula originale dei tre mesi estivi, si presta ad allungare il soggiorno oltre le ferie. «Non vogliamo ricreare l'ufficio lontano dall'ufficio, ma offrire un ambiente dove lavorare in maniera più salutare, più stimolante, più efficiente», spiega il proprietario Aldo Melpignano. Nelle casette e nelle ville del resort si sta con la famiglia, ma ci si può isolare in giardino o sotto un ulivo o negli spazi di coworking, e rilassarsi poi con lezioni gratuite di yoga.
Al Seehof Nature Retreat, vicino a Bressanone, si può prenotare la Smart Working Loggia: arredi curati, sedia comoda, e scrivania con vista sul lago, dove dopo ci si può tuffare e nuotare, tra prati e boschi. A disposizione, ci sono anche stampante, telefono (anche per ordinare qualcosa da bere e mangiare), un pouf per riposarsi e una sdraio sul balcone. Anche la biblioteca dell'hotel è uno spazio comodo e silenzioso, con più postazioni sul modello del coworking. Negli hotel di Lungarno Collection, raggruppati nel centro di Firenze, ogni camera è un ufficio con vista sull'Arno o sul Ponte Vecchio, e con la formula Staycation, valida fino a dicembre 2020, ci si può concedere, anche per un giorno, una mini vacanza di lusso, senza perdere un'ora di lavoro.
Questo genere di privilegi non sono riservati solo a chi frequenta i cinque stelle. I campeggi del Club del Sole, con 15 villaggi in Riviera adriatica Romagnola, Abruzzo, Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, sul Lago di Garda, a Bologna e in Maremma, propongono una formula Smart Working: agli ospiti delle mobilhome sono garantiti wifi veloce, stampa dei documenti, food delivery, spiagge private e attività per la famiglia al seguito e in vacanza.



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