CITYCAR

Smart, stop definitivo ai propulsori a benzina

Arriva il restyling di ForTwo e ForFour con batterie da 17,6 kWh e autonomia di 150 km

di Simonluca Pini


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La rinnovata ForTwo, collegata alla presa di corrente

3' di lettura

Addio motore termico. La Smart lo aveva annunciato e ora lo ha fatto. Con il restyling di ForTwo e ForFour, il marchio tedesco non commercializzerà più versioni spinte da propulsori alimentati a benzina. Dopo la cessione del 50% al gruppo cinese Geely, il 2019 si conferma l’anno della svolta verso la mobilità 100% elettrica. Presentata all’ultima edizione del Salone di Francoforte, il restyling è concentrato nel frontale dove spiccano i gruppi ottici full led e un paraurti profondamente rivisto rispetto al passato. Il logo del marchio è sostituito dalla denominazione in lettere e la maxi griglia posizionata in basso ospita anche il sensore per i sistemi di assistenza alla guida.

In coda debuttano nuovi proiettori mentre gli ingombri sono gli stessi. Passando agli interni della Smart restyling arriva un portaoggetti dalle maggiori dimensioni davanti alla leva del cambio e debutta un nuovo sistema multimediale con schermo da 8 pollici rivisto nella grafica e in grado di comunicare con l’applicazione per smartphone Smart EQ control, dalla quale si può controllare la percentuale di carica delle batterie e l’autonomia residua, vedere la posizione in cui si è parcheggiato e attivare il climatizzatore per riscaldare o raffreddare l’abitacolo a distanza. Semplificata anche la gamma dei modelli: oltre a proporre solo la versione elettrica, gli allestimenti sono tre, Passion, Pulse e Prime oltre ad essere abbinati a tre pacchetti opzionali Advanced, Premium ed Exclusive. Il powertrain, infine, è quello di oggi da 82 cavalli e 160 Nm di coppia massima che consente di toccare i 130 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in un tempo compreso tra 11,6 e 12,7 secondi.

L’autonomia con le batterie da 17,6 kWh varia da 145 a 159 chilometri. Utilizzando il caricabatterie opzionale di bordo da 22 kW è possibile passare dal 10% all’80% della carica in meno di 40 minuti con sistemi rapidi, inoltre la EQ Control App permette di sfruttare il network Plugsurfing per utilizzare un unico account sulle varie stazioni di ricarica. Con una normale presa casalinga da 230 Volt, infine, sono necessarie 3,5 ore per la ricarica completa dell’intero pacco batterie.

La rinnovata Smart elettrica a due posti continuerà ad essere prodotta nello stabilimento francese di Hambach mentre la EQ forfour sarà ancora costruita nell’impianto sloveno di Novo Mesto. A partire dal 2022, quando la produzione della nuova generazione di Smart avverrà completamente in Cina, l’impianto di Hambach sarà riconvertito con un investimento di 500 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo veicolo elettrico compatto di Mercedes-Benz a marchio Eq. Proprio l’impianto tedesco potrebbe essere il luogo deputato per la nascita della nuova Eq A, la via di accesso alla rinnovata gamma a zero emissioni prodotta dal marchio della Stella. Con l’uscita di scena delle versioni termiche, il marchio del gruppo Daimler subirà un inevitabile rallentamento delle vendite che seguirà il -4.6% con 2018 con 128.802 immatricolazioni nel mondo.

Altro punto riguarda l’eventuale rivalutazione delle attuali Smart motorizzate con il propulsore a benzina nelle versioni aspirato o turbo. Non è da escludere un aumento dei prezzi dell’usato, in virtù di maggiore richiesta da parte di quella clientela che vuole guidare una vettura compatta come la Smart ma necessità di una maggiore autonomia e soprattutto non ha la possibilità di ricaricare a casa la vettura.

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